Magdalena Kožená e Simon Rattle in concerto

Il 20 ottobre, ore 20, al Teatro alla Scala, Milano

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Magdalena Kožená
Foto di Julia Wesely

Sir Simon Rattle è una delle leggende della musica del nostro tempo. Dopo gli anni in cui ha portato la City of Birmingham Orchestra sotto i riflettori come una delle più interessanti e innovative compagini del mondo, dal 2002 al 2018 ha guidato i Berliner Philharmoniker, succedendo a Claudio Abbado e proseguendo la sua opera di ampliamento del repertorio, apertura al contemporaneo e dialogo con la città.

Dal 2017 è Direttore Musicale della London Symphony Orchestra, con cui collabora dal 1977. Domenica 20 ottobre il Teatro alla Scala lo ospita in veste di pianista insieme alla moglie Magdalena Kožená, celebre mezzosoprano vincitrice di due premi Gramophone e acclamata in tutto il mondo per la sua tecnica ed eleganza.

Con loro un sestetto di eccellenti solisti: il violinista Giovanni Guzzo, di origini venezuelane, è tra i più apprezzati solisti del Regno Unito e ha inciso un’integrale delle Sonate di Ysaye per Rubicon; Rahel Rilling accompagna all’attività di primo violino del Bach-Collegium di Stoccarda e della Kammersymphonie Berlin un’intensa attività cameristica; Amihai Grosz, prima viola dei Berliner Philharmoniker dal 2010, è impegnato come solista con la East-Western Divan, la Israel Philharmonic e il Concertgebouw; Dávid Adorján, primo violoncello del Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, ha un’intensa attività solistica; Kaspar Zehnder che alla carriera di flautista aggiunge l’impegno come direttore d’orchestra e direttore artistico; e Andrew Marriner (figlio di Sir Neville), primo clarinetto della London Symphony dal 1986.

Sui leggii una scelta intelligente e a tratti insolita di brani cameristici: le Chansons di Chausson e Ravel si alternano in apertura a una selezione di canti su testi shakespeariani di maestri come Stravinskij, Strauss e Brahms. Sempre di Brahms anche i Lieder op. 91, su versi di Rückert e Lope de Vega, mentre il finale del concerto è dedicato ai grandi autori cechi e al loro confronto con le suggestioni musicali del mondo slavo: di Janáček ascolteremo “rime” dalla raccolta fiabesca Říkadla e di Dvořák le sei arie tzigane op. 55.

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