Gli elementi naturali per raccontare un “Macbeth” radicale

Alessandro Serra porta in scena il cuore ancestrale della Sardegna

0
141

MacbettuAlle Fonderie Limone di Moncalieri (TO) per la Stagione del Teatro Stabile di Torino va in scena il “Macbettu” di Alessandro Serra, riscrittura nobile in lingua sarda dell’omonima opera di Shakespeare, scavando nel cuore ancestrale della sua terra, una Sardegna mitica fatta di corpi, forze sovrannaturali, spiriti ed elementi primordiali. Una scena vuota dalla pallida luce e nel fondo un monolite di metallo scosso dal fragore di un vento inumano, sciabolate di raffiche e le streghe che annunceranno a Banquo e Macbeth il proprio tragico destino di gloria e sangue. Tutti gli interpreti dell’opera di Serra sono uomini, un ritorno radicale al teatro elisabettiano e al rigore di una terra che esige tributo di forza e cieca violenza. Le streghe incarnate da robusti attori dalla fisicità prorompente disegnano gags comiche e triviali, divertenti macchiette spietate e burlone figure di oscuri presagi; la precisione nell’esecuzione attoriale delle partiture fisiche è impressionante e regala momenti di teatralità pura, incentrata su di una artigianalità interpretativa squisitamente curata all’interno di un meccanismo registico studiato nei minimi dettagli. Serra crea uno spettacolo in cui il percorso per gli spettatori è fatto di segni legati alla terra sarda e agli elementi primordiali, come il vino, le pietre, il pane carasau, il canto, all’interno di un mito che è allo stesso tempo rito e fiaba. La trama del Macbeth si snoda nei corpi e nelle voci della lingua sarda, nell’armonia di azioni precisissime, di tensioni fisiche allo spasimo, nella crudezza della violenza soltanto evocata ma fortemente presente come ingranaggio umano che porta alla follia. La scena è un muro di tavoli di acciaio in verticale che smontano il fondale e diventano assi, foresta e convivio per un’ultima cena in cui il pane carasau è cibo e fragranza da calpestare per far suonare l’inganno sbriciolato sotto i piedi di chi lo ha subito. Uno spettacolo in cui rito, magia e fiaba della Sardegna incontrano con incastro perfetto la Scozia mitica del “Macbeth” di Shakespeare.

Visto il 24/11/2019.

———

Macbettu

di: Alessandro Serra

tratto dal “Macbeth” di William Shakespeare

con: Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino.

traduzione in sardo e consulenza linguistica: Giovanni Carroni

collaborazione ai movimenti di scena: Chiara Michelini

musiche: pietre sonore Pinuccio Sciola

composizioni pietre sonore: Marcellino Garau

Tecnico della luce e Direzione Tecnica: Stefano Bardelli

Tecnico della scena: Giuliana Rienzi

Tecnico del suono: Giorgia Mascia

regia, scene, luci, costumi: Alessandro Serra

produzione: Sardegna Teatro, in collaborazione con compagnia Teatropersona

con il sostegno di: Fondazione Pinuccio Sciola e Cedac Circuito Regionale Sardegna

lingua: sardo con sovratitoli in italiano

LEAVE A REPLY