Gianfranco Jannuzzo in “Recital”

Il 14 e 15 dicembre al Teatro Villoresi, Monza

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Gianfranco JannuzzoSabato 14 alle ore 21 e domenica 15 dicembre alle ore 16 al Teatro Villoresi il grande Gianfranco Jannuzzo porta in scena il suo “Récital”.

La sua forza comunicativa e la sua ironia restituiscono al pubblico la potenza e vivacità delle lingue regionali italiane. Uno spettacolo coinvolgente che, con entusiasmo crescente, da nord a sud conquista tutti.

Insieme a molti cavalli di battaglia, Jannuzzo reciterà alcuni brani inediti.

Dedica ad una Sicilia allegra e amara, spensierata e triste, meravigliosa e spietata, solare e introversa, indolente e attiva.

Isola, forse, ma sicuramente Ponte per mille culture.

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NOTE DELL’ATTORE

Ho sempre cercato di raccontare gli italiani attraverso l’uso dei nostri dialetti, convinto, come sono, che essi abbiano, per la loro naturale immediatezza, spontaneità, ricchezza di sfumature, una forza di comunicazione straordinaria e che rivelino, quasi sempre, il carattere, l’intima indole di chi li adopera: Veneti, Calabresi, Liguri o Campani che siano. Siamo tutti orgogliosi di essere Lombardi o Lucani , c’è sempre in tutti noi tanto sano campanile, ma alla fine siamo semplicemente orgogliosi di essere Italiani.

Recital” è uno spettacolo nel quale accanto a quelli che considero i miei “cavalli di battaglia” presento alcuni brani inediti. Racconto la mia Sicilia, così come l’ho vissuta e conosciuta; la Sicilia che ho imparato ad amare grazie all’amore che ne avevano e ne hanno i miei genitori.

Una Sicilia allegra e amara, spensierata e triste, meravigliosa e spietata, solare e introversa, indolente e attiva.

Isola, forse, ma sicuramente Ponte per mille culture.

Ne racconto le contraddizioni.

La Sicilia ricca, fertile e ubertosa di Federico II “Stupor Mundi “e la Sicilia umiliata, ferita e vilipesa delle stragi e dei caduti” Orror Mundi”.

E raccontando la Sicilia racconto gli Italiani che con il nostro straordinario senso dell’ umorismo sappiamo ridere di tutto e di tutti e soprattutto, cosa ancora più importante, di noi stessi.

Gianfranco Jannuzzo

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