Letteratura cinema e teatro al Parco archeologico del Colosseo

Il 18 dicembre, ore 16.30, presso la Curia Iulia al Foro Romano, Roma

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Letteratura, cinema e teatro al Parco archeologico del Colosseo Mercoledì 18 dicembre in occasione della Giornata Internazionale del Migrante, si terrà un incontro al Parco archeologico del Colosseo nella monumentale Curia Iulia nel Foro Romano, alle ore 16.30.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare un pubblico sempre più vasto sul tema delle migrazioni, e della intensa mobilità dei popoli nel Mediterraneo”, dice Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo. “Per questa giornata, in cui il Parco archeologico è a ingresso gratuito, abbiamo pensato a un articolato programma che fa ricorso a tre differenti linguaggi artistici: la letteratura, il cinema, e il teatro”.

Due gli ospiti d’eccezione presenti in Curia: la scrittrice Elena Stancanelli e l’attore Giuseppe Cederna. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Electa, è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

L’incontro si aprirà con la proiezione del cortometraggio Amira di Luca Lepone, tra i vincitori del bando MiBACT – MigrArti Cinema per la valorizzazione delle culture delle popolazioni immigrate in Italia presentato alla 73ma Mostra del Cinema di Venezia. Al centro dell’opera è una storia d’amore, che lega una giovane donna a qualcuno lontano, attraverso una danza apparentemente senza senso. Ciò che non ci è familiare ci spaventa, preferiamo evitare più che conoscere. Conoscere è capire, comprendere le ragioni di un comportamento è la base per poterlo accettare, la chiave che forza la catena del pregiudizio: è questo il messaggio delle immagini che scorrono sullo schermo.

Elena Stancanelli racconterà invece la sua esperienza sulle barche delle ONG, leggendo e commentando brani dal suo ultimo romanzo Venne alla spiaggia un assassino. Nell’autunno del 2018 la scrittrice si è imbarcata sulla nave Mare Jonio, comprata e allestita dall’ “Azione non governativa” chiamata Mediterranea. Il racconto che ne è scaturito è un diario di bordo, un resoconto personale, un romanzo d’avventura, che analizza quello che sta succedendo nel Mediterraneo e il modo in cui viene percepito, con l’intento di tutelare i diritti di ogni singolo individuo, ponendosi come argine alla rabbia, all’ignoranza, alla violenza, all’odio.

Il programma dell’incontro si concluderà con la performance Odisseo il migrante di Giuseppe Cederna. A partire dall’Odissea di Omero l’attore racconterà al pubblico il viaggio di Odisseo, il migrante mediterraneo per antonomasia sulla via del ritorno. Si tratta di una riflessione sull’accoglienza antica dello straniero e la dichiarazione d’amore più bella del mondo. Il Mediterraneo è infatti il mare della vicinanza, degli incontri e degli scambi tra i popoli. L’attore, dopo 25 anni, tornerà metaforicamente sull’isola di Kastellorizo, memore della sua interpretazione in Mediterraneo di Gabriele Salvatores, Premio Oscar per il Miglior film straniero nel 1992.

L’evento incrementa ulteriormente il calendario di iniziative che da oltre un anno si tengono nel monumentale spazio della Curia Iulia, diventato luogo di dibattito e incontro tra pubblico, specialisti e protagonisti del mondo della cultura. Un dialogo che dall’antichità prosegue sino ai nostri giorni coinvolgendo la città di Roma.

Un’ulteriore occasione di confronto sulla realtà geopolitica del bacino del Mediterraneo sarà fornita dall’incontro con Lucio Caracciolo, direttore della rivista Limes, dal titolo Dal Mediterraneo di Roma al Mediterraneo di chi? previsto sabato 18 gennaio 2020 alle ore 11.30.

L’ingresso alla Curia si effettua direttamente da Largo della Salara Vecchia, su via dei Fori Imperiali, all’altezza di Largo Corrado Ricci.

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Biografie

Luca Lepone nasce a Roma nel 1976. Durante gli anni di università approfondisce quelle che sono le sue vere passioni cominciando dalla fotografia, la camera oscura, il cinema, la musica. A 23 anni vince una selezione per aiuto regista in Rai ed entra a far parte dell’azienda, per cui tuttora lavora come regista. Nel 2015 conosce Paola Randi, con cui scrive e produce il suo primo cortometraggio, Amira, vincitore del premio MigrArti alla 73ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Attualmente è impegnato nella regia del programma Sapiens, in onda su Rai3 con la conduzione di Mario Tozzi.

Elena Stancanelli è nata a Firenze nel 1965 e in quella città si è laureata in Storia dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Dopo la laurea si è trasferita a Roma, città in cui ha frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico ottenendo il diploma. Collaboratrice del quotidiano la Repubblica, Elena Stancanelli scrive anche per il manifesto, il Corriere della Sera e Il secolo XIX, oltre a pubblicare racconti su varie testate come Max, Amica, Gulliver, Tutte Storie, Cosmopolitan, Marie Claire e lavorare per Radio Rai. Del 1998 è il suo primo romanzo, Benzina, pubblicato da Einaudi, con cui ha vinto il Premio Giuseppe Berto opera prima; inoltre Monica Stambrini nel 2001 ne ha tratto un film dallo stesso titolo. Nel 2001 pubblica Le attrici, sempre per Einaudi, mentre nel 2006 con Laterza firma Firenze da piccola. Seguono altre pubblicazioni con varie case editrici (minimum fax, Feltrinelli, ancora Einaudi) A immaginare una vita ce ne vuole un’altra (2007), Mamma o non Mamma con Carola Susani (2009) e Un uomo giusto (2011) fino al romanzo La femmina nuda con La nave di Teseo, romanzo che entra nella cinquina del Premio Strega 2016. Il libro diventerà anche un film: i diritti, infatti, sono stati acquisiti da Pietro Valsecchi per Taodue Film. Nel 2004 ha curato l’adattamento teatrale de Le due zittelle di Tommaso Landolfi portato in scena da Emma Dante con il titolo La scimmia; nello stesso anno ha realizzato il progetto Gli Argonauti, storia in forma di fotoromanzo, insieme alla artista visiva Elisabetta Benassi.

Giuseppe Cederna, attore, scrittore e viaggiatore, nella stagione 2019/2020 è in tournée con “Da questa parte del mare”, con la regia di G. Gallione, testi e musiche di Gianmaria Testa; “ODISSEO migrante mediterraneo”, “La cortesia dei non vedenti” di e con Giuseppe Cederna, e “Tartufo” di Molière, con la regia di Roberto Valerio. Al suo impegno teatrale alterna un’interessante attività cinematografica. Da “Italia-Germania 4 a 3 ” di Andrea Barzini a “Marrakech Express” e “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, premio Oscar nel 1992, fino a “Maschi contro Femmine” di Fausto Brizzi. Tra gli altri, ha lavorato con Ettore Scola, Marco Bellocchio, Luigi Comencini, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Silvio Soldini, Rob Marshall, Gianni Amelio. Per la televisione è tra i protagonisti della nuova serie “Made in Italy”, nel 2019, con la regia di Luca Lucini e Ago Panini. Dalla fine degli anni Novanta si dedica anche alla scrittura: ha pubblicato, per Feltrinelli, “Il Grande Viaggio”, il racconto di un pellegrinaggio alle sorgenti del Gange, “Piano Americano”, lezioni di sopravvivenza nella giungla dorata di un film Hollywoodiano; per Excelsior 1881 “Ticino. Le voci del fiume, storie d’acqua e di terra”.

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Ingresso libero fino a esaurimento posti

(100 posti seduti 30 in piedi)

Curia Iulia nel Foro Romano:

Ingresso da Largo della Salara Vecchia

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Info:

www.parcocolosseo.it

www.electa.it

@parcocolosseo

Eventuali variazioni di programma saranno tempestivamente comunicate via web e social

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