Teatro dell’Opera di Roma, “Evgenij Onegin” di Čajkovskij

Lo storico allestimento di Robert Carsen diretto da James Conlon, dal 18 febbraio a Roma

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Evgenij Onegin
Foto di Yasuko Kageyama

Evgenij Onegin di Čajkovskij, la più amata e preziosa delle opere russe, arriva per la prima volta in Italia in scena al Teatro dell’Opera di Roma dal 18 febbraio (repliche fino al 29 febbraio) nello storico allestimento di Robert Carsen creato nel 1997 per il Metropolitan Opera di New York affidato ora alla bacchetta di James Conlon.

Un allestimento minimalista come nelle corde del regista canadese (alla terza regia all’Opera dopo Orfeo ed Euridice e Idomeneo) e ricco di fascino nostalgico intento a scandagliare le pieghe psicologiche di ogni personaggio, che mette in scena l’omonimo romanzo di Puškin, già definito come “l’enciclopedia della vita russa: su suggerimento della cantante d’opera Elizaveta Lavrovskaja, Čajkovskij si mise a lavorare su un’opera ispirata all’Onegin del romanziere russo creando diversi quadri della vita di questo tormentato personaggio.

Al Costanzi, l’opera, alla quarta rappresentazione (le prime tre del 1965, 1975 e 1981 in italiano) arriva a distanza di 20 anni dall’ultima edizione del 2001 che fu anche la prima in lingua originale: allora nel ruolo di Tatjana c’era la grande Mirella Freni scomparsa solo pochi giorni fa. A lei l’Opera di Roma dedica questa storica edizione che è diventato uno dei maggiori successi di Carsen a livello internazionale.

Non è importante se i personaggi siano moderni oppure no: la ragione per cui troviamo interessanti capolavori come questo è che i classici vanno al di là del proprio tempo e luogo, hanno una sostanza universale” spiega Conlon commentando il racconto tragico in Čajkovskij che descrive il suo lavoro come “scene liriche in tre atti” non utilizzando appositamente il termine “opera”.

Al centro dell’opera, tre storie d’amore irrealizzabili: il giovane poeta Lenskij ama la volubile Olga, mentre la pura e semplice Tat’jana ama, non riamata, il tormentato dandy Onegin. Solo in età adulta lui si innamorerà della donna che da umile ragazza di campagna si è trasformata dopo il matrimonio in una aristocratica dama della corte pietroburghese.

Amore e morte si intrecciano in questa struggente opera russa delineata attraverso scene liriche attraversate da uno sguardo minimalista e attento a svelare l’animo umano e il dolore di un amore non corrisposto. Čajkovskij era unico nel trattare la tormentata psiche maschile, forse anche grazie alla sua stessa natura tormentata” conferma Carsen.

L’allestimento di Carsen con le scene e i costumi (d’epoca) di Michael Levine viene segnato da atmosfere e diversi colori in evoluzione affidati alle luci di Jean Kalman che disegna i toni caldi autunnali con il giallo dorato del foliage delle foreste russe, i toni del blu indaco fino al grigio lattiginoso del finale mettendo in scena il percorso di vita umana in uno spaccato della Russia dellOttocento.

Il poema drammatico Evgenij Onegin, considerato uno dei classici più importanti della letteratura russa di Puskin, è anche una delle più belle opere non soltanto del repertorio russo, ma di tutto il repertorio lirico” conferma Conlon.

Cast unico per il debutto italiano dello spettacolo di Carsen con Markus Werba, ben noto al pubblico romano nel ruolo di Onegin, Maria Bayankina nel ruolo della dolce Tat’jana, vera protagonista dell’opera e al debutto al Costanzi, Roma così come Yulia Matochkina nel ruolo della frivola Ol’ga).

Saimir Pirgu è Lenskij, alter ego del compositore, John Relyea è Gremin, Andrea Giovannini è Triquet, Anna Viktorova è Filipp’evna, Irida Dragoti è Larina, Andrii Ganchuk, dalla seconda edizione del progetto FabbricaYoung Artist Program del Teatro dellOpera di Roma è Zareckij, mentre Arturo Espinosa nuovo talento reclutato dalledizione di Fabbricaattualmente in corso è al debutto al Costanzi nel ruolo del Capitano.

Torna la consueta Anteprima Giovani vietata ai maggiori di 26 anni. (biglietto 15,00) domenica 16 febbraio (ore 16.30), la prova generale riservata ai più giovani mentre lunedì 17 febbraio (ore 20.00) spazio all’appuntamento al Teatro Costanzi con la Lezione di Opera tenuta dal Maestro Giovanni Bietti come introduzione all’ascolto (Biglietto 8,00).

Dopo la primadi martedì 18 febbraio (ore 20.00) in diretta su Rai Radio Tre, Evgenij Onegin sarà replicata venerdì 21 (ore 20.00), domenica 23 (ore 16.30), martedì 25 (ore 20.00) e sabato 29 (ore 18.00). Info: operaroma.it

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