Le Domeniche dei Pomeriggi 2020 – Festival Charlie Chaplin

Dal 16 febbraio al 24 maggio al Teatro Dal Verme, Milano

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Festival Charlie ChaplinNell’estate del 2015, per la rassegna I Pomeriggi d’Autore, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali accompagnò la proiezione del film Tempi moderni di Charlie Chaplin, eseguendone dal vivo le musiche originali. Il successo di quella serata convinse il Direttore Artistico dei Pomeriggi, Maurizio Salerno, a programmare un cine-concerto all’interno di tutte le successive stagioni sinfoniche al Teatro Dal Verme, avviando così una tradizione di irrinunciabili appuntamenti, in occasione dei quali la platea della sala di via San Giovanni sul Muro riviveva l’atmosfera dei cinematografi dei primi anni del Novecento, con le immagini accompagnate dalla musica e dagli effetti sonori eseguiti dal vivo dall’Orchestra dei Pomeriggi.

Il grande successo che il pubblico ha tributato negli anni ai cine-concerti proposti in stagione ha indotto la Direzione Artistica a immaginare un nuovo e più ambizioso progetto: concepire l’intero cartellone della rassegna Le Domeniche dei Pomeriggi 2020 come un vero e proprio Festival Charlie Chaplin, realizzato intorno a cinque appuntamenti programmati la domenica alle ore 16:30, dal 16 febbraio al 24 maggio 2020 presso il Teatro Dal Verme.

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Un giorno senza sorriso è un giorno perso.

Charlie Chaplin

In un’epoca complessa e lacerata come quella che attraversiamo, ho voluto immaginare un cartellone adatto a grandi e piccoli, un progetto per la famiglia, alla quale offrire un’occasione insieme colta e leggera per le domeniche pomeriggio. L’intramontabile comicità di Charlie Chaplin, padre di Charlot, simbolo di un’umanità alienata in tante trame poetiche e surreali, mi è parsa la scelta più giusta, soprattutto considerando l’eccezionalità e il valore di Chaplin nelle vesti di autore delle colonne sonore dei suoi stessi film. Chaplin dedicava grande attenzione all’accompagnamento musicale nelle sue pellicole, consapevole dell’importanza della traccia musicale nel determinare il successo e la longevità della sua opera.

La musica di Chaplin, esattamente come i suoi film, è senza tempo: basta pensare a quanti artisti diversissimi tra loro sono rimasti ammaliati dalla sua tenerissima Smile, traccia composta nel 1936 per Tempi moderni, ripresa da Nat King Cole negli anni Cinquanta e quindi da Tony Bennett, Michael Bolton, Eric Clapton, Chick Corea, dai Pearl Jam, Barbra Straisand, Diana Ross, Celine Dion, Michael Bublé; senza dimenticare Michael Jackson, il quale in più di un’intervista indicò Smile come la preferita tra tutte le sue incisioni.

Maurizio Salerno

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La meticolosa attenzione riversata da Charlie Chaplin nei confronti dell’accompagnamento musicale ai suoi film ci riporta, invero, di un artista non meno geniale come compositore che come attore e regista. È sul finire degli anni Sessanta che Chaplin inizia a intensificare la propria attività di compositore: nel 1969 compone la traccia musicale di The Circus, una sua pellicola pubblicata quasi quarant’anni prima; due anni più tardi dà vita alle musiche per Il monello, fino ad arrivare alla vittoria dell’Oscar per la colonna sonora – composta insieme a Raymond Rasch e Larry Russell – di Luci della ribalta, premiata nel 1972.

Il Festival Charlie Chaplin nasce dalla collaborazione tra I Pomeriggi Musicali e l’Associazione Chaplin di Parigi e tutte le pellicole vantano il restauro eseguito a opera della Cineteca di Bologna.

Un’ulteriore importante partner che si è recentemente legata al Festival Charlie Chaplin decidendo di sostenerlo in tutti i suoi appuntamenti è Fondazione Fiera Milano, che da sempre esprime forte attenzione ai valori di legalità, cultura e sostenibilità, spingendo il suo impegno a favore dell’arte e della cultura ben oltre una responsabilità sociale d’impresa, ma inserendola a pieno titolo nella propria missione. La Fondazione ha infatti adottato un programma culturale che si affianca al piano industriale 2020/2022, non solo come semplice destinazione di utili, ma anche come supporto al panorama artistico e musicale, che la porta a partecipare e a promuovere l’organizzazione di eventi di elevatissimo profilo come questo Festival. L’attività di Fondazione Fiera Milano persegue così lo scopo di diffondere a un numero sempre maggiore di utenti quella cultura del bel canto e della musica che da sempre portano nel mondo i valori del made in Italy, in cui si ritrova una forte affinità di intenti con la missione dei Pomeriggi Musicali, con la quale si è costruita una nuova sinergia che si muove verso il costante miglioramento dell’offerta culturale.

Tempi moderni sarà programmato il 16 febbraio, poi sarà la volta de La febbre dell’oro, il 15 marzo, di Luci della città, il 5 aprile, di The Circus, il 26 aprile, per concludere con A Dog’s Life e Shoulder Arms domenica 24 maggio.

I direttori invitati sul podio dei Pomeriggi Musicali sono tutti specialisti nella direzione di cine-concerti. L’inaugurazione del Festival sarà affidata a Timothy Brock, direttore e compositore di origine statunitense il quale si è occupato di numerosi progetti di restauro di colonne sonore di film muti, tra cui proprio quella di Tempi moderni commissionatagli dalla Charlie Chaplin Estate nel 1998. Il M° Helmut Imig, che salirà sul podio per La febbre dell’oro, da anni si dedica allo studio del repertorio delle colonne sonore per il cinema muto. Il tedesco Frank Strobel, autore di colonne sonore per il cinema tedesco e pioniere nel campo della musica per film, si dedicherà a Luci della città, mentre gli ultimi due appuntamenti saranno diretti da Adrian Prabava, anch’egli direttore di formazione tedesca, ma di origine indonesiana, che vanta numerose collaborazioni con le maggiori orchestre europee.

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ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokof’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. È il caso di Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Donato Renzetti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica; in questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013, Maurizio Salerno. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia – all’interno del cartellone di Opera Lombardia – e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano.

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Biglietti

Intero: € 12,00 + prevendita

Ridotto: € 10,00 + prevendita;

Ridotto speciale per bambini fino a 12 anni: € 5,00 + prevendita

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Abbonamento a cinque concerti

Intero: € 55,00 + prevendita

Ridotto: € 45,00 + prevendita;

Ridotto speciale per bambini fino a 12 anni: € 20,00 + prevendita

Gli abbonamenti saranno in vendita a partire dal 19 novembre 2020

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Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme

Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano

Tel. 02 87.905.201 – dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00

www.ipomeriggi.it www.ipomeriggi.it/facebook www.ipomeriggi.it/youtube

Biglietteria on-line: www.ticketone.it

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