Quadri di un’esposizione. Musiche di Musorgskij, Prokof’ev

Il 22 febbraio, ore 16, all'Auditorium di Milano

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Quadri di un’esposizione
Foto di Paolo Dalprato

Sergej Prokof’ev Sinfonia n. 1 in Re maggiore op. 25 “Classica”

Modest Musorgskij Quadri di un’esposizione (orch. Ravel)

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Ideazione scenica e Regia Bustric

Direttore Marcello Bufalini

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Un programma tutto russo, quello su cui si tesse il quinto appuntamento della rassegna Crescendo in musica, la speciale programmazione de laVerdi dedicata ai più piccoli: la Sinfonia n.1 in Re maggiore op.25 di Prokof’ev e la composizione più identificativa di Modest Musorgskij: Quadri di un’esposizione.

Sabato 22 febbraio 2020 alle ore 16.00, presso l’Auditorium di Milano, largo Mahler, va in scena uno spettacolo ideato e interpretato da Bustric, pesudonimo dell’attore e regista toscano Sergio Bini. “Da sempre ho creato spettacoli di pantomima unendo alla musica la mia arte fatta di giochi”, afferma l’attore fiorentino, e subito ci proietta in quella dimensione ludica, immaginativa, fantasiosa con cui le sue azioni sceniche sono concepite: a partire dalla musica eseguita dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Bustric sfrutta l’espediente dei Quadri di un’esposizione per andare alla ricerca delle molteplici identità dell’attore, e dei suoi tentativi di realizzarle. La composizione, del resto, si presta a questo tipo di gioco immaginifico. Scritti nel 1874 per onorare la memoria dell’amico architetto e pittore Viktor Hartmann, Musorgskij compose i “Quadri” per pianoforte, ispirandosi a una serie di opere pittoriche dell’amico, allora esposte a San Pietroburgo. La composizione si presenta come un percorso ideale in cui si alternano pagine descrittive (i Quadri veri e propri) con brevi episodi musicali che rappresentano lo spostamento del visitatore da una sala all’altra (chiamati, infatti, “Promenades”). Nell’arco delle immagini rappresentate si materializza all’ascoltatore un mondo variopinto fatto di scene popolari, infantili e fiabesche, ora emerge il senso del macabro e del grottesco, ora quello della grandiosità della tradizione russa e un senso epico della storia. “Fin dal primo momento fui rapito da questa composizione”, continua Bustric, “un viaggio colorato, straordinariamente ricco e vario. Mi ispirò gioia e profondo amore per la vita. Vi lessi una grande speranza nell’uomo e nella sua capacità creativa. Qui il dramma della morte diventa fiaba e trionfano le passioni.” L’opera pianistica di Modest Musorgskij trovò la sua veste sinfonica grazie alla splendida orchestrazione che Maurice Ravel effettuò nel 1927, quasi cinquant’anni dopo la sua composizione. Bustric realizza stavolta una pantomima senza mai interrompere il flusso costante della musica dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta per l’occasione da Marcello Bufalini. Il programma comprende anche la Sinfonia n. 1 in Re maggiore op. 25 “Classica” di Sergej Prokof’ev, una composizione datata 1917, che si compone di quattro movimenti: Allegro – Intermezzo. Larghetto – Gavotta. Non troppo allegro Finale. Molto vivace. Una composizione che, per dirla con le parole di Giorgio Graziosi “è una rappresentazione raffinatamente soggettiva dell’idea di uno stilizzato classicismo, alla quale il musicista imprime (…) una sorta d’impertinenza ritmica su uno sfondo di elegante ironia, alla quale poco fa si accennava e costituisce il carattere proprio della originalità di Prokofiev.”

Un programma tutto russo, insomma, e ricco di spunti per l’immaginazione e la fantasia dei più piccoli che, grazie all’azione scenica di Bustric, li farà volare in un viaggio magico sulle note dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

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Sabato 22 febbraio 2020, ore 16.00

Auditorium di Milano, largo Mahler

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Biglietti: euro 12.50/15.00 adulti – euro 7.50 bambini under 14 anni; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari di apertura: mar/dom,

ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2, www.laverdi.org / www.vivaticket.it.

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Biografie

Bustric ideazione scenica e regia

Sergio Bini, in arte Bustric, autore,regista, attore. Laureato alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. Frequenta a Parigi la scuola di circo di Annie Fratellini e Pierre Etaix e quella di pantomima di Etienne Decroux ed a Roma la scuola di Roy Bosier. Poi un periodo di studi con John Strasberg dell’Actor Studio. Crea la compagnia teatrale “Compagnia Bustric” con la quale scrive e interpreta spettacoli che mette in scena usando varie tecniche: dal gioco di prestigio, alla pantomima, al canto e alla recitazione, in un ritmo narrativo che riempie le sue storie di sorprese, di cose buffe e inattese. È un teatro “colorato e comico, a volte poetico, certamente unico”. Con i suoi spettacoli è stato in gran parte dei Paesi europei e nel mondo: Somalia, Cile, Argentina, Brasile, Uruguay, America del Nord, recitando, in italiano, inglese e francese. Interpreta la parte dell’amico poeta “Ferruccio” di Benigni nel film Premio Oscar La Vita è bella del 1999; attore nei film Quartiere di Silvano Agosti, Marcellino Pane e Vino di Comencini; Il Papa Buono di Ricky Tognazzi. Molti sono gli spettacoli che dal lontano 1975 ad oggi mette in scena; ne citeremo i più recenti ed i più significativi: La Meravigliosa arte dell’inganno, Atterraggio di Fortuna, Napoleone magico Imperatore, Nuvolo, scritti, diretti, interpretati da Bustric. Spettacoli teatrali musicali: Varietè degli animali musiche di Saint-Saens, nel 2009; Pinocchio, la vera storia di Pinocchio, musiche di Fiorenzo Carpi, nel 2007; Nuvolo e Musica nel 2004 ha debuttato al Teatro Carlo Felice di Genova; Il Libro della giungla con musiche di Miklós Rózsa; Pierino e il Lupo, musiche di Proko’ev, rappresentato per la prima volta all’Auditorium di Milano con laVerdi. Collabora da oltre 15 anni con Marcello Bufalini, direttore e compositore. Ospite per molte stagioni al Teatro Verdi di Firenze e dell’Accademia Santa Cecilia a Roma. Firma la regia di Don Giovanni di Mozart (Colombia); è Ambrogio nel Barbiere di Siviglia all’Arena di Verona. Personaggio, attore, intrattenitore e conduttore di alcuni programmi televisivi: Lo Zio D’America, con Cristian de Sica; Vita da Leoni, con Luca Barbareschi; Questa casa non un albergo, con Sabina Ciuffini; Paese che vai, con Corrado Tedeschi e Licia Colò. Dirige e scrive a quattro mani con Piero Pelù il suo unico spettacolo teatrale: Fenomeni. Attualmente è direttore artistico dello Spazio Alfiere (per gli spettacoli teatrali). Le sue ultime creazioni sono: Shakespeare e le Nuvole, che ha debuttato al Teatro Nazionale di Nizza nel 2016; Il magico principe, rappresentato all’Auditorium di Milano nel 2016; Passeggia Magica, rappresentato alla Galleria degli Uffizi a Firenze nell’agosto 2016 e al Museo Barracco di Roma nel Luglio 2017.

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Marcello Bufalini direttore

Direttore, compositore, musicista dalla vasta esperienza internazionale, è uno dei più stimati direttori italiani della sua generazione. Oltre a portare avanti i suoi numerosi impegni in campo lirico e sinfonico presso importanti enti in Italia e all’estero, da lungo tempo si dedica alla formazione dei giovani musicisti abruzzesi, sia in qualità di docente di direzione d’orchestra del Conservatorio dell’Aquila, sia alla guida di compagini orchestrali giovanili. Nato a Roma nel 1963, è diplomato in Viola e Direzione d’orchestra. Suoi maestri sono stati Bruno Giuranna e Piero Farulli per la viola, Bruno Aprea per la direzione d’orchestra, Carlo N. Bellandi per la composizione. Ha seguito i corsi di perfezionamento di direzione d’orchestra di Ilya Musin, Myung Whung Chung e Valery Gergiev alla Accademia Chigiana di Siena. Ha studiato la prassi esecutiva della musica antica e ha fatto parte delle orchestre di Chiara Banchini e Alan Curtis. Nel 1994 ha inizio la sua attività internazionale di direttore d’orchestra, che lo ha visto frequente ospite di prestigiosi complessi come l’Orchestra della Suisse Romande, l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo, l’Orchestra della Radio di Monaco di Baviera, la Mitteldeutsches Rundfunkorchester, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra dell’Arena di Verona, la Tonkünstlerorchester e la Radio Symphonie-orchester di Vienna, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra del Teatro Marrucino e altre ancora, in sale come il Musikverein e il Konzerthaus di Vienna, il Grosses Festspielhaus di Salisburgo, il Gewandhaus di Lipsia. Come direttore d’opera è stato ospite dell’Opéra du Rhin di Strasburgo, della Kammeroper di Vienna, del Teatro Nazionale Slovacco di Bratislava, e in Italia dei Teatri di Ravenna, Cremona, Mantova, Pavia, Brescia, Sassari, Cosenza, Lucca, Teramo. Nel 2001 Luciano Berio gli ha affidato la direzione del progetto europeo “L’Arte della Fuga”, realizzato dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto in collaborazione con le più importanti scuole europee di composizione. Nel 2006 ha realizzato un lavoro filologico di completamento e ricostruzione di una partitura incompiuta di Felix Mendelssohn Bartholdy, il Concerto in Mi minore per pianoforte e orchestra, che è stata eseguita in prestigiosi contesti internazionali (Berlino, Lipsia, Vienna, Salisburgo, Bregenz, Tokyo, Torino, Londra, Liverpool, Milano, Roma, Torino) e incisa da Riccardo Chailly con la sua Gewandhaus Orchester per l’edizione integrale delle opere di Mendelssohn (Decca). Nell’agosto 2013 dirige il concerto conclusivo de “Un’estate con la musica”, la stagione estiva de laVerdi, conducendo l’Orchestra Sinfonica, insieme al gruppo cileno Inti Illimani Historico e il Coro Cantosospeso. Nel dicembre del 2015 torna all’Auditorium di Milano, dove chiude la stagione di “Crescendo in musica”, con i capolavori di Prokof’ev Cinderella e Pierino il Lupo, per poi prender parte nuovamente a questa rassegna dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nella stagione 2017/2018 nello spettacolo Il libro della giungla.

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