The Full Monty

Al Teatro Sistina di Roma dal 13 febbraio 2020

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The Full Monty
Foto di Gianluca Saragò

È stato presentato alla stampa da Massimo Romeo Piparo il cast dell’edizione rinnovata dello spettacolo che debutterà giovedì 13 febbraio al Teatro Sistina, con la grande novità dell’orchestra che suonerà dal vivo diretta dal maestro Emanuele Friello.

Il musical, tratto dal film inglese di Peter Cattaneo del 1997 campione di incassi, è stato scritto da Terence McNally e musicato da David Yazbeck. L’adattamento italiano di Piparo, che è anche regista e produttore, ha già richiamato 70 mila spettatori in 3 mesi di repliche e arriva a Roma a vent’anni dalla prima a Broadway.

Il film focalizza la trasformazione dell’economia industriale che comportava perdita di posti di lavoro. Questo fenomeno, verificatosi nei paesi anglosassoni in quegli anni, è attuale oggi in Italia perciò abbiamo deciso di spostare l’ambientazione da Sheffield a Torino, che nel nostro paese simboleggia la crisi post-industriale. Il musical riflette la realtà, rivelando che avere un’idea vincente può dare la svolta a una vita di precarietà” afferma Piparo.

Paolo Conticini, Luca Ward, Gianni Fantoni, Jonis Basci, Nicolas Vaporidis e Sebastiano Vinci sono Giorgio, Aldo, Davide, Cavallo, Marcello e Daniele, disoccupati che decidono di cimentarsi nello spogliarello, pur senza esperienza in quest’ambito, per sopperire al mantenimento delle famiglie. Vincendo la timidezza e il senso di inadeguatezza e scavando nel profondo di sé e della loro amicizia, diventano professionisti affermati fino al conclusivo ‘full monty’ il servizio completo.

Nel cast Laura Di Mauro, Elisabetta Tulli, Valentina Gullace e i giovanissimi Christian Roberto e Tancredi Di Marco già protagonisti di Billy Elliot, e la partecipazione di Paila Pavese.

Paolo Conticini e Luca Ward dichiarano di vare avuto qualche perplessità quando Piparo propose loro questo spettacolo, reduci dai successi di “Mamma Mia!”, essendo il film datato e di nicchia e riempire i teatri è difficile, ma si convinsero che la qualità paga.

L’unica riconferma dell’edizione precedente è Gianni Fantoni, mentre Vaporidis è al suo debutto nel musical.

Il giovanissimo Christian Roberto si dichiara entusiasta di questa esperienza accanto ad attori importanti.

D.: È imbarazzante spogliarsi? Chi è il più restio e chi il più disinvolto?

R.: Abbiamo molto discusso sull’opportunità del nudo, e abbiamo risolto ricorrendo a indumenti intimi appropriati e un ampio gioco di luci e fumogeni. Il più disinvolto è Fantoni che lo ha già affrontato. Farlo in gruppo è divertente, nello script finale il pubblico esplode e le mogli dei protagonisti si godono lo spettacolo dalla platea. Abbiamo pensato anche ai nostri figli, lo spettacolo è per tutti. Non è pensato per le donne, invitiamo gli uomini a venire a vederlo perché possano empatizzare senza entrare in competizione, capire che non devono mollare mai perché ognuno può avere una possibilità di riscatto e superare le difficoltà.

D.: Nella vostra carriera avete avuto momenti critici?

R.: Sì, ognuno di noi ha fatto vari mestieri, conosciamo quella dimensione mentale, svolgiamo anche attività parallele. La problematica della precarietà lavorativa oggi è d’attualità e molti si riconoscono.

D.: L’orchestra è stata presente in tutti i teatri?

R.: No, in alcuni teatri, per motivi di spazio, abbiamo utilizzato le basi. A Milano, Torino, Roma l’orchestra suona dal vivo.

Vaporidis lancia l’invito ad essere indulgenti con i giovani attori che, catapultati nel vortice di un successo improvviso (come è capitato a lui a 24 anni con “Notte prima degli esami”) non riescono a gestirlo e devono imparare con grande sofferenza a riquadrare la propria esistenza.

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