Sola al mio matrimonio

Dal 5 all'11 marzo allo Spazio Alfieri, Firenze

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di Marta Bergman
con Alina Serban, Tom Vermeir, Rebeca Anghel, Marie Denarnaud, Marian Samu
genere: drammatico – produzione: Belgio 2018 – durata: 121 minuti

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Il racconto della regista Marta Bergman: dai suoi documentari su e con la comunità Rom al suo primo film sulla fuga verso occidente di una ragazza rumena alla ricerca di una vita diversa.

Allo Spazio Alfieri in esclusiva da giovedì 5 marzo alle h. 19 (fino a mercoledì 11/3 in vari orari) il film d’esordio della regista belga Marta Bergman presentato a Cannes nella sezione ACID, apprezzatto dal pubblico e dalla critica, ospitato da festival internazionali. Sola al mio matrimonio non racconta di un matrimonio: il titolo viene da una canzone cantata dalla nonna di Pamela, e offre l’immagine ideale della protagonista, prigioniera di un mondo che non dà prospettive e poi di un’unione senza entusiasmo. Pamela, la protagonista, vive a Bucarest ed è una reietta, una donna ai margini dell’Europa e della società. Rumena, ragazza-madre, con la sola bellezza come mezzo per cercare altrove una vita diversa. Pamela è come le migliaia di donne dell’est Europa che ancora oggi sogna di essere salvate dalla fuga oltre l’occidente.

La regista Marta Bergman firma il suo primo lungometraggio di finzione, ma è conosciuta per i suoi diversi documentari, soprattutto con e sulla comunità rom. Ha realizzato film come Clejani, Heureux Séjour, Un jour mon prince viendra, che segue tre giovani ragazze rumene alla ricerca di un uomo occidentale, e di una vita migliore. Le loro storie hanno gettato le basi per il suo film d’esordio Sola al mio matrimonio.

Pamela, giovane ragazza rumena, bella e appariscente, vive con la nonna e la figlia in un paese alle porte di Bucarest. Senza lavoro e senza prospettive, ha un solo obiettivo: incontrare uno straniero online e sposarlo. Grazie a un’agenzia matrimoniale conosce così il belga Bruno, e senza dire nulla alla nonna fugge da lui nella speranza poi di tornare a prendere la figlia. Per Pamela la vita in Belgio non è però facile: senza conoscere la lingua, senza una vera intesa con Bruno, senza la sua bambina le giornate passano vuote e infinite. Nel frattempo, a casa, l’anziana nonna muore e il solo amico che Pamela abbia avuto, Marian, si prende cura della sua bambina…

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Spazio Alfieri

da giovedì 5 marzo, h. 19.00
fino a mercoledì 11/3 in vari orari

Ingresso: Intero • € 8,00 Ridotto • € 6,00
Info: tel. 055 5320840 – www.spazioalfieri.it

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