Triennale Decameron: Damiano Michieletto

Il 22 marzo, ore 17, in diretta sul canale Instagram di Triennale Milano

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Damiano Michieletto
Foto di Stefano Guindani

Triennale Decameron: storie in streaming nell’era della nuova peste nera
A cura del Comitato scientifico di Triennale Milano: Umberto Angelini, Lorenza Baroncelli, Lorenza Bravetta, Joseph Grima

Da un’idea di Joseph Grima

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Domenica 22 marzo, ore 17.00

Damiano Michieletto, regista teatrale

Proseguono gli appuntamenti di Triennale Decameron – nuovo format di Triennale Milano che invita artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti, scrittori, registi, giornalisti a sviluppare una personale narrazione – con il regista teatrale Damiano Michieletto, domenica 22 marzo.

Nell’ambito di Triennale Decameron, Damiano Michieletto, in dialogo con Lorenza Baroncelli, Direttore Artistico di Triennale Milano, racconterà l’opera Salome di Richard Strauss che stava preparando per il Teatro alla Scala, diretta da Riccardo Chailly.

Triennale Decameron è un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.

Tutte le “novelle” di Triennale Decameron saranno trasmesse in diretta sul canale Instagram di Triennale. Tutti i giorni alle 17.00.

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Damiano Michieletto

Nel giro di poco tempo, Damiano Michieletto è emerso sulla scena internazionale come uno dei rappresentanti più interessanti della giovane generazione di registi italiani. Ha studiato opera e produzione teatrale presso la Scuola d’Arte Drammatica di Milano Paolo Grassi e si è laureato in lettere moderne presso l’Università di Venezia, sua città natale. La sua produzione di Švanda il pifferaio di Jaromír Weinberger, acclamata dalla critica al Wexford Festival del 2003, ha vinto l’Irish Times ESB Theatre Award. Le sue altre produzioni operistiche includono L’Italiana in Algeri al Teatro Olimpico di Vicenza, La gazza ladra in una co-produzione del Rossini Opera Festival di Pesaro con i teatri di Bologna e di Verona (la produzione ha vinto nel 2008 il Premio Franco Abbiati), Lucia di Lammermoor, Il Corsaro, Luisa Miller e Poliuto a Zurigo, Roméo et Juliette e un ciclo Mozart/Da Ponte al Teatro La Fenice di Venezia, Die Entführung aus dem Serail al San Carlo di Napoli, La scala di seta al Rossini Opera Festival e al Teatro alla Scala di Milano, Il Barbiere di Siviglia al Grand Théâtre de Genève, Madama Butterfly a Torino, L’elisir d’amore a Valencia, Graz e Madrid, The Greek Passion di Martinů di Palermo, Così fan tutte al New National Theatre di Tokyo, il Trittico al Theater an der Wien e alla Royal Opera di Copenhagen, Un ballo in maschera al Teatro alla Scala, Idomeneo al Theater an der Wien e The Rake’s Progress presso l’Opernhaus di Lipsia e La Fenice di Venezia. Ha fatto il suo debutto al Festival di Salisburgo con La Bohème nel 2012 e vi è ritornato per Falstaff nel 2013 e La cenerentola nel 2014. La stagione 2014/15 include Il viaggio a Reims alla Nederlandse Opera di Amsterdam, Guillaume Tell alla Royal Opera House di Londra e riprese delle sue produzioni de Il Barbiere di Siviglia e Così fan tutte rispettivamente all’Opéra di Parigi e al Liceu di Barcellona. Tra gli impegni della stagione 2015/2016 figurano nuove produzioni del Flauto magico di Mozart alla Fenice di Venezia, di Cavalleria Rusticana e Pagliacci al Covent Garden di Londra (Olivier Award 2016) e dell’Otello di Rossini a Vienna; la ripresa del Trittico di Puccini all’Opera di Roma, il debutto alla Komische Oper di Berlino con Cendrillon di Massenet e il ritorno al Rossini Opera Festival di Pesaro con una nuova produzione de La donna del lago.Nell’autunno 2016 è stato impegnato con due nuove produzioni: Samson et Dalila di Saint-Saëns all’Opéra di Parigi e Aquagranda di Perocco alla Fenice di Venezia (Premio Abbiati 2017). Tra gli appuntamenti del 2017 si citano: Falstaff alla Scala di Milano, Viaggio a Reims al Kongelige Teater di Copenhagen e all’Opera di Roma, Die Zauberflöte all’Opera di Firenze, Idomeneo per il Maggio Musicale Fiorentino a Pistoia, una nuova produzione di Rigoletto all’Opera di Amsterdam e della Damnation de Faust per l’inaugurazione dell’Opera di Roma (Premio Abbiati 2018). Durante il corso del 2018 il regista è impegnato nel debutto al Teatro Bol’šoj di Mosca con Il viaggio a Reims e con quattro nuove produzioni: Die Lustige Witwe di Lehár alla Fenice di Venezia, A Midsummer night’s dream di Britten al Theater an der Wien di Vienna, Don Pasquale di Donizetti al Palais Garnier – Opéra de Paris e Macbeth di Verdi a Venezia (apertura di stagione). Tra gli appuntamenti del 2019: nuove produzioni di Der Ferne Klang di Schreker a Francoforte e Alcina di Händel al Festival di Salisburgo (Pentecoste e festival estivo), riprese della Scala di seta alla Royal Opera House di Muscat, Don Pasquale a Parigi e a Londra, Die Lustige Witwe a Roma, Il viaggio a Reims a Melbourne e Sidney e Luisa Miller e Cavalleria rusticana/Pagliacci a Barcellona. Nel 2020 Michieletto firmerà due nuove produzioni per il Teatro alla Scala, Salome di Strauss e il dittico formato dagli atti unici Erwartung di Schönberg e Intolleranza 1960 di Nono, e tornerà alla Monnaie di Bruxelles con Der Rosenkavalier di Strauss in un nuovo allestimento. Oltre all’intensa attività nel teatro lirico, Damiano Michieletto è attivissimo anche nel teatro di prosa, altrettanto importante nel suo percorso artistico. Ha messo in scena un’edizione originalissima e molto apprezzata de Il Ventaglio di Goldoni a cui hanno fatto seguito L’Ispettore generale di Gogol con il Teatro Stabile del Veneto, in una visione corrosiva e coinvolgente, Divinas palabras di Ramón María del Valle-Inclán per il Piccolo Teatro di Milano, testo fondamentale e visionario del teatro spagnolo del Novecento, e nell’aprile 2016 la nuova produzione de L’Opera da de L’Opera da tre soldi di Bertold Brecht e Kurt Weill al Piccolo Teatro di Milano.

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