Triennale Decameron: Giacinto Siciliano

Il 25 marzo, ore 17, sul canale Instagram di Triennale

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Triennale Decameron

Triennale Decameron: storie in streaming nell’era della nuova peste nera
A cura del Comitato scientifico di Triennale Milano: Umberto Angelini, Lorenza Baroncelli, Lorenza Bravetta, Joseph Grima
Da un’idea di Joseph Grima

Mercoledì 25 marzo, ore 17.00
Giacinto Siciliano, Direttore della casa circondariale di Milano San Vittore

Proseguono gli appuntamenti di Triennale Decameron – nuovo format di Triennale Milano che invita artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti, scrittori, registi, giornalisti a sviluppare una personale narrazione – con Giacinto Siciliano, Direttore della casa circondariale di Milano San Vittore, mercoledì 25 marzo.

Nell’ambito di Triennale Decameron, Giacinto Siciliano, in dialogo con Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, parlerà della situazione carceraria italiana e, in particolare, delle rivolte e proteste insorte nei giorni scorsi in diversi istituti penitenziari a fronte dell’emergenza sanitaria in corso.

Triennale Decameron è un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.

Tutte le “novelle” di Triennale Decameron saranno trasmesse in diretta sul canale Instagram di Triennale. Tutti i giorni alle 17.00.

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Giacinto Siciliano
Giacinto Siciliano è direttore della casa circondariale di Milano San Vittore. Nell’amministrazione penitenziaria dal 1993, ha ricoperto incarichi dirigenziali in importanti strutture penitenziarie: Busto Arsizio, Monza, Trani, Sulmona, Milano Opera. Collabora con l’Ufficio ispettivo del Dipartimento Amministrazione penitenziaria. Svolge attività di docenza presso le Scuole di formazione dell’amministrazione penitenziaria e presso l’Istituto superiore di Studi penitenziari. Collabora con “l’aula più stretta del mondo”, progetto sperimentale di formazione manageriale svolto nella casa di reclusione di Opera in collaborazione con le società di formazione Slo e Galdus.

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