Un tram che si chiama desiderio

Fino al 15 marzo al Teatro Quirino, Roma

0
312

Un tram che si chiama desiderioLa leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano. Questa storia divenne il capolavoro di Williams un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: una storia in tre atti che alzava il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell’anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali.

Il dramma, premio Pulitzer nel ’47, mette per la prima volta l’America allo specchio su cose come l’omosessualità, sesso, disagio mentale, famiglia come luogo non proprio raccomandabile, maschilismo, femminilità maltrattata, ipocrisia sociale. Col tempo è diventato veicolo di altre ragioni, sociologiche, ideologiche. Il testo è ambientato nella New Orleans degli anni ’40 e narra la storia di Blanche che dopo che la casa di famiglia è stata pignorata si trasferisce dalla sorella Stella sposata con un uomo rozzo e volgare di origine polacca, Stanley. Blanche è alcolizzata, vedova di un marito omosessuale, e cercherà, fallendo, di ricostruire un rapporto salvifico con Mitch, amico di Stanley. Ma il violento conflitto che si innesca fra lei e Stanley, la porterà alla pazzia, già latente in lei.

La regia dello spettacolo è affidata ad un grande maestro di fama internazionale: Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”. Regista, scenografo, costumista ha dedicato le sue immense doti di creatività e sensibilità al servizio di spettacoli teatrali sia di prosa che di lirica, con lavori che hanno segnato il percorso e l’evoluzione della storia del Teatro. Ogni suo spettacolo porta il segno dell’eccezionalità.

Il ruolo di Blanche DuBois è affidato a Mariangela D’Abbraccio, grande interprete del nostro teatro, reduce dai successi di Filumena Marturano per la regia di Liliana Cavani.

Kowalsky è interpretato da Daniele Pecci, attore affermato di cinema, teatro e televisione. ORARI SPETTACOLI da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, giovedì 5 marzo e giovedì 12 marzo ore 17, mercoledì 11 marzo ore 19, sabato 14 marzo ore 17 e ore 21

INFO: botteghino 06.6794585, mail biglietteria@teatroquirino.it, www.teatroquirino.it

——-
3.15 marzo

Gitiesse Artisti Riuniti

in collaborazione con AMAT

presentano

MARIANGELA D’ABBRACCIO

DANIELE PECCI

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO

di Tennessee Williams

traduzione di Masolino D’Amico adattamento di Pier Luigi Pizzi

musiche Matteo D’Amico

artigiano della luce Luigi Ascione

regia e scene PIER LUIGI PIZZI

——
personaggi e interpreti

Blanche Du Bois Mariangela D’Abbraccio

Stanley Kowalski Daniele Pecci

Stella Kowalski Angela Ciaburri

Harold Mitchell (Mitch) Stefano Scandaletti

Eunice Hubbel Erika Puddu

Steve Hubbel Massimo Odierna

Pablo Gonzales Giorgio Sales

Dottore Francesco Tavassi

Infermiera Stefania Bassino

Giovane Giorgio Sales

Lo spettacolo ha una durata di 2 ore e trenta minuti senza intervallo

LEAVE A REPLY