In-Box 2020 non si ferma

79 teatri italiani uniti online per sostenere gli artisti emergenti nella 12° edizione del progetto

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In-Box 2020
Foto di Costanza Maremmi

Avrebbe dovuto svolgersi dal 18 al 23 maggio, a Siena, l’edizione 2020 di In-Box dal Vivo, manifestazione che, grazie alla sua natura ibrida di concorso e festival di teatro contemporaneo, ha attirato nel corso degli anni, nella città toscana, centinaia tra artisti, operatori, giornalisti, diventando un appuntamento di richiamo nel panorama teatrale italiano.

Ideato da Straligut Teatro e sostenuto dal Comune di Siena, dalla Regione Toscana e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, il progetto In-Box costituisce un caso unico in Italia: due reti nazionali di teatri che si dedicano alla promozione di artisti e compagnie emergenti tramite due bandi annuali che mettono in palio tournèe di repliche pagate. Si tratta del bando In-Box, dedicato al teatro e alle sue contaminazioni, e del bando In-Box Verde, riservato al teatro per le nuove generazioni.

Nato a Siena nel 2009 In-Box ha accolto in 11 anni 3562 candidature, ha premiato complessivamente 59 compagnie e distribuito un ammontare di 459 repliche con circa € 450.000 di cachet per gli artisti. Sta in questo, infatti, l’originalità del progetto, che va ad agire concretamente nell’ambito della circuitazione degli spettacoli, carenza cronica del sistema italiano, con un’azione multipla di talent scouting, di sostegno alla precaria dimensione professionale dello spettacolo dal vivo e di audience development; le compagnie selezionate si dividono le repliche in palio e durante la stagione successiva portano i loro spettacoli nei teatri dei partner delle due reti.

L’edizione 2020 era partita in maniera molto promettente: 79 teatri partner, sparsi su tutto il territorio nazionale, e 469 le candidature pervenute ai due bandi. L’emergenza sanitaria legata al Covid 19 ha impedito l’organizzazione di In-Box dal Vivo, fase finale di selezione che, dal 2016, si svolge ogni anno a Siena, ma il progetto In – Box proseguirà regolarmente nell’individuazione della rosa di spettacoli da premiare e tra i quali distribuire le 87 repliche in palio (50 per In-Box e 37 per In-Box Verde). Tutto avverrà online tramite Sonar (www.ilsonar.it), piattaforma ideata da Straligut come strumento di lavoro per artisti e operatori dello spettacolo dal vivo, dove i giurati stanno visionando, dall’inizio dell’anno, i video integrali degli spettacoli e hanno a disposizione tutti i materiali sulle compagnie in gara. Questa procedura di selezione avveniva, di norma, fino all’individuazione dei finalisti, quest’anno il meccanismo sarà esteso anche alla fase finale di selezione.

Per questa edizione i 79 teatri, che stanno lavorando online con molti momenti di confronto, sceglieranno 12-14 spettacoli (6 per In-Box e 6/8 per In-Box Verde), fra i 469 pervenuti, da lanciare nei prossimi 24 mesi. “Si tratta di un ‘ritorno al futuro’ per In-Box, che fino al 2013 si è sempre svolto interamente online, senza le finali “live” di In-Box dal Vivo. Crediamo sia stato fondamentale mettere al sicuro questa edizione anomala e garantire l’assegnazione delle repliche, e di questo ringraziamo tutti i partner del progetto. La distribuzione diventerà ancora più cruciale per la ripresa dello spettacolo dal vivo a emergenza finita; speriamo che questo sforzo e queste date assegnate siano un buon auspicio per il teatro italiano oltre che un sostegno concreto per gli artisti in un momento particolarmente difficile. In-Box dal Vivo tornerà a maggio 2021, ovviamente a Siena”, dicono Francesco Perrone e Fabrizio Trisciani, coordinatori del progetto.

Alla fine della prima settimana di maggio saranno individuati i finalisti In-Box e In-Box Verde.

Entro il 18 maggio le repliche in palio saranno distribuite fra i finalisti e il 23 maggio ci sarà la proclamazione dei vincitori.

Altre info su www.inboxproject.it e sui canali social del progetto (Facebook e Instagram).

Straligut, capofila del progetto In-Box, è un residenza artistica e culturale riconosciuta dalla Regione Toscana e sostenuta da Comune di Siena e dal Comune di Monteroni d’Arbia. Fa parte di R.A.T., coordinamento delle residenze toscane.

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