Accademia Filarmonica Romana: “Un’infinita primavera attendo”

Il 9 maggio su Rai5, on demand anche sul portale di Raiplay

0
494

Accademia Filarmonica RomanaHa debuttato in prima assoluta al Teatro Palladium di Roma il 9 dicembre 2016, produzione di punta della stagione 2016-17 dellAccademia Filarmonica Romana, con la significativa partecipazione dellIstituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani e la collaborazione di importanti comitati, istituti e archivi nellambito delle manifestazioni promosse nel 2016 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il primo centenario della nascita dello statista italiano.

In memoria dellanniversario del ritrovamento del corpo di Moro era il 9 maggio 1978 – l’opera sarà trasmessa da Rai5 sabato 9 maggio ore 23.10 (prima opera lirica su Moro trasmessa dal canale televisivo), e sarà poi caricata sul portale di Raiplay, dove sarà visibile on demand fino al 31 maggio. La messa in onda sarà preceduta da una breve diretta video il 9 maggio alle ore 22.40 sulla pagina facebook dellAccademia Filarmonica Romana (condivisa anche dalle pagine facebook di Rai5, Rai Cultura e Istituto Treccani), in cui interverranno gli autori dellopera, insieme al regista Cesare Scarton, e al direttore artistico della Filarmonica Andrea Lucchesini.

Opera di teatro musicale in un atto, dal forte impegno civile, porta la firma dello scrittore e giornalista Sandro Cappelletto autore del libretto, e del compositore Daniele Carnini. La regia teatrale è di Cesare Scarton, la regia televisiva di Maxim Derevianko. Sono affiancati da Michele Della Cioppa per le scenografie, Flaviano Pizzardi per i video e le proiezioni, e i costumi di Giuseppe Bellini; sul podio Gabriele Bonolis dirige lEnsemble dellOrchestra Roma Tre e un cast di giovani voci soliste, con i protagonisti Daniele Adriani (Il Presidente Aldo Moro), Sabrina Cortese (La Segretaria), Chiara Osella (Uno Studente), e ancora Luca Cervoni (Il Cardinale/Giornalista II), Clemente Daliotti (Il Politico italiano/un Intellettuale italiano) e Giorgio Celenza (Il Senatore americano/Giornalista III). Fra gli artisti che sono stati coinvolti nella produzione, piace segnalare la presenza di Mimmo Paladino che ha disegnato limmagine dello spettacolo.  

Il progetto, che ha riscontrato un importante interesse di pubblico e della critica, ribadisce la necessità di un teatro musicale inteso come strumento di comprensione del nostro tempo, contribuendo anche ad una crescita civile più consapevole e partecipe.

Così raccontano gli autori Sandro Cappelletto e Daniele Carnini: “Cinquantacinque giorni. Tanto è durata la prigionia di Aldo Moro prima del suo assassinio. Una primavera negata, come è stata talora duramente, talora tragicamente questa che abbiamo appena vissuto, per lo stesso periodo di tempo. Certo le condizioni sono state, per molti, diverse da quellesperienza di un singolo, un quarantennio fa. Ma abbiamo anche noi avuto modo, anzi lobbligo, di riflettere sui principi di comunità e di responsabilità, anima del pensiero politico di Moro, che il 9 maggio 1978 furono messi a tacere. Figura chiave della storia italiana del secondo dopoguerra, Aldo Moro ha sedimentato intorno a sé in questi decenni una ricchissima memoria collettiva fatta di narrazioni, materiali iconografici, elementi simbolici e manifestazioni di riconoscimento e di affetto popolare. Un’infinita primavera attendo parte da questi documenti e queste testimonianze. Nellopera non ritroveremo il sequestro, né la prigionia, né la morte, “perchéproseguono Cappelletto e Carnini la vita di questuomo non può essere ridotta ai suoi cinquantacinque giorni estremi, trascorsi in una condizione così crudele di violenza e privazioni. Il nostro punto di partenza è stata una riflessione del Presidente Moro:Non sono mai cattive le cose che vengono dette con sincerità. Invece, non sono utili le cose che si nascondono, che si riducono a serpeggianti mormorazioni’. Da qui siamo partiti nel nostro lavoro di scrittura e di messa in scena, basato su testi dei suoi discorsi e interviste, su lettere e appunti, inviati e ricevuti, conservati allArchivio centrale dello Stato. Accanto a lui, due giovani: la segretaria e uno studente, uno tra i tanti studenti dei suoi seguitissimi corsi universitari, ai quali mai volle rinunciare, dispiacendosi semmai di non poter dare di più’ a quei ragazzi. In scena, altri personaggi lo incontrano, più ambigui e sfuggenti, quando non ostili. Sarà allora che il Presidente si sentirà chiuso nel cerchio della solitudine”. 

Questo progettospiega il regista Cesare Scartonnasce dalla consapevolezza di mantenere viva una memoria che potrebbe correre il rischio di disperdersi e di non essere trasmessa alle nuove generazioni. Tuttavia la trasposizione su un palcoscenico di una vicenda così legata alla nostra contemporaneità deve necessariamente astrarsi da ogni riproduzione realistica per proiettarsi in una dimensione di valori universali. Sulla scena non si vedrà quindi tanto la pedissequa ricostruzione di quella storia, quanto la vicenda di un uomo politico in lotta contro un sistema di potere non interessato a soddisfare le vere esigenze e le autentiche aspirazioni del Paese. Una sorta di combattimentotra una visione che assume come suo motto linvito a guardare non al domani ma al dopodomani, e le forze che si oppongono a una società protesa in avanti e lanciata verso il futuro. Facendo uso anche della multimedialità, la vicenda è ambientata in unepoca senza tempo, su un palcoscenico del tutto nudo, con le attrezzature tecniche a vista, in modo da privarla di ogni orpello esornativo e serrare il percorso drammaturgico in un flusso narrativo continuo, nel quale si snoda questa dolente parabola umana”.

Info: tel. 06-3201752, www.filarmonicaromana.org

———

LOCANDINA

UN’INFINITA PRIMAVERA ATTENDO

opera in un atto di Sandro Cappelletto

musica di Daniele Carnini

Alla memoria di Aldo Moro nel centenario della nascita

prima rappresentazione assoluta – commissione dellAccademia Filarmonica Romana

***

personaggi e interpreti

Il Presidente Daniele Adriani

La Segretaria Sabrina Cortese

Uno Studente Chiara Osella

IL Cardinale/Giornalista II Luca Cervoni

Il Politico italiano/Un Intellettuale italiano Clemente Daliotti

Il Senatore americano/Giornalista III Giorgio Celenza

Una donna: Giornalista I/La Moglie del Presidente Giulia Balossino

Un uomo: Giornalista IV/Un Maresciallo Simone Ruggiero

La Ragazza Chiara Vinci

Gruppo Aikido di Dionino Giangrande

 

Ensemble Roma Tre Orchestra

Direttore Gabriele Bonolis

 

Regia Cesare Scarton

Scenografie Michele Della Cioppa

Video e proiezioni Flaviano Pizzardi

Costumi Giuseppe Bellini

Luci Andrea Tocchio

Disegno di Mimmo Paladino

 

prima esecuzione assoluta

9 dicembre 2016 Teatro Palladium

Stagione 2016-17 dellAccademia Filarmonica Romana

——– 

UN’INFINITA PRIMAVERA ATTENDO

è una produzione dellAccademia Filarmonica Romana

in coproduzione con Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

main sponsor Errebian

in collaborazione con

Comitato promotore per le celebrazioni del Centenario della nascita di Aldo Moro

Centro documentazione Sergio Flamigni

Direzione generale Archivi del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Roma Tre Orchestra

Teatro dellOpera di Roma

nellambito della rassegna La musica da camera dal barocco al contemporaneosostenuta dalla Regione Lazio Assessorato alla Cultura e Politiche giovanili

Con il sostegno di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Centenario della nascita di Aldo Moro

LEAVE A REPLY