Karma B feat. AvA: “Let a boy cry”

Il singolo delle drag queen più note d'Italia suona forte contro l'Omotransfobia

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Karma BNightlife, teatro, varietà, costume designer, moda, cinema, televisione e ora arriva anche la musica. Il duo di drag queen gemelle più noto d’Italia, aggiunge un altro importante pezzo al grande puzzle artistico che in oltre vent’anni di carriera si va componendo un successo dopo l’altro. Sono le Karma B che in tempo di pandemia hanno tagliato un altro traguardo, con l’uscita del singolo sulle piattaforme online Let A Boy Cry, realizzato in featuring con AvA the Music Shark, seconda voce e produttrice del video diretto da Paolo Lombardo. (Link al Video disponibile su YouTube da venerdì 26 giugno 2020: https://youtu.be/RrdIzMdTfMI )

Le Karma B sono un faro nella notte. Dall’intrattenimento onstage delle disco più influenti del panorama italiano, i due performer fanno un salto temporale entro cui danno vita a molteplici esperienze artistiche e performative. In questo neonato esperimento musicale realizzato in team con la cantautrice AvA, il duo recupera e reinterpreta un brano italo-dance anni’90 (“Let A Boy Cry”, di Gala, del 1997), riproponendo il suo sound incalzante abbinato a un testo che tratta temi come la libertà di scelta e l’affermazione di sè, a dispetto di una società che impone regole e comportamenti prestabiliti. Un’uscita sulle piattaforme online strategica, in prossimità di quel 28 giugno tanto caro alla comunità LGBTQI+. La data infatti – anniversario dei Moti di Stonewall del 1969 – ogni estate porta in strada i colorati cortei rainbow, quest’anno sospesi a causa dell’emergenza Covid-19. 

Nel video girato dal creativo Paolo Lombardo e dagli stessi Karma B, si susseguono i quadri dagli inconfondibili sei colori che compongono la bandiera rainbow. Prima il giallo, poi l’arancione, il rosso e così via, tutto con la presenza di citazioni pop e oggetti volutamente kitsch. Buona parte del video è stato poi girato all’interno dell’elegante e vintage Ellington Club, location in contrasto con il brano elettronico e house, che pian piano si insinua nello spazio a tema anni’40. Numerosi i riferimenti alla storia del movimento omotransessuale, come le immagini dell’illustratore e icona gay Tom of Finland, oppure l’estetica Pride anni’70. Il progetto musicale è sostenuto da Same but Different Milano, che realizza prodotti rainbow il cui ricavato viene in parte devoluto al Centro Nazionale contro il Bullismo/Bulli Stop. Insieme al brand milanese, compare anche Ballsmania di Mirta Frosini, linea di prodotti creati da donne che per raccontarli, realizzano campagne creative improntate sul female empowerment.

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SALVA “LET A BOY CRY” NELLA TUA PLAYLIST:

SPOTIFY: https://open.spotify.com/album/7mTnb3zqaRN5TJ5jn51Hm2?highlight=spotify:track:0luMD52hMlg4w6R610EO2Q

iTUNES: https://music.apple.com/us/album/let-a-boy-cry-feat-ava-single/1519727413?uo=4&app=itunes

Link al Video disponibile su YouTube: https://youtu.be/RrdIzMdTfMI

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