Teatro Franco Parenti (Milano): l’estate del 2020

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Teatro Franco Parenti
Foto di Andrea Cherchi

Programma

Bagni Misteriosi

18 Giugno, dal 22 al 25 Giugno, dal 29 Giugno al 1 Luglio

Stasera si può entrare fuori 2

uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah regia Andrée Ruth Shammah

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Bagni Misteriosi – 21 Giugno

Festa europea della Musica! Affacciati alla Finestra!

Maratona musicale con giovani talenti

Società del Quartetto in collaborazione con Teatro Franco Parenti e Yamaha Music Europe – branch Italy

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Sala Grande – dal 29 al 30 Giugno

Teatro dei Gordi

Sulla morte senza esagerare

ideazione e regia Riccardo Pippa

produzione Teatro Franco Parenti e Teatro dei Gordi

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Sala AcomeA – dal 30 Giugno al 5 Luglio

Segnale d’allarme – La mia battaglia VR

tratto dallo spettacolo teatrale La mia battaglia

diretto e interpretato da Elio Germano

produzione Pierfrancesco Pisani per Infinito srl – Gold VR

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Bagni Misteriosi – 2 Luglio Una stranissima primavera di Beppe Severgnini

con Beppe Severgnini e Carlo Fava produzione Mismaonda Creazioni live

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Sala Grande – dal 7 al 12 Luglio

Locke

di Steven Knight

uno spettacolo diretto e interpretato da Filippo Dini

produzione Teatro Franco Parenti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Teatro Stabile di Torino

prima nazionale

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Bagni Misteriosi – 9 Luglio La scoperta della luna Luigi Lo Cascio

Sala Grande – dal 13 al 15 Luglio

Giulietta

di Federico Fellini

uno spettacolo di Valter Malosti con Roberta Caronia

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Sala AcomeA – dal 15 al 25 Luglio

Una vita che sto qui

con Ivana Monti

regia Giampiero Rappa produzione Teatro Franco Parenti prima nazionale

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Bagni Misteriosi – 16 Luglio

Amor y tango

Michele Placido con Davide Cavuti Ensemble regia Michele Placido

produzione Golden Art Production

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Bagni Misteriosi – 20 Luglio

ApPUNTI G

con Lucia Vasini, Alessandra Faiella, Livia Grossi, Rita Pelusio Produzione Nidodiragno – CMC – Collettivo ApPUNTI G – Sara Novarese

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Sala Grande – dal 21 al 26 Luglio

Per strada

di Francesco Brandi

regia Raphael Tobia Vogel produzione Teatro Franco Parenti

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Bagni Misteriosi – 23 Luglio

Un dittico della Compagnia Egribiancodanza

Scacco matto – Altre distanze in nuovi orizzonti

Feroce Partita” reloaded / (Quartetto) per la fine del tempo

prima nazionale

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Bagni Misteriosi – 30 Luglio

Carmen – Diario di un capolavoro

ensemble corale – coro San Gregorio Magno. ideazione e regia Mauro Trombetta

con tra gli altri Lucilla Giagnoni

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Bagni Misteriosi – 3 Agosto

Stand Up comedy – Estate 2020

Luca Ravenna – Stefano Rapone – Daniele Tinti

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Bagni Misteriosi – 30 Agosto

Don Giovanni

di e con Michela Murgia

in collaborazione con Società dei Concerti

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Bagni Misteriosi – 10 Settembre

Capolavori

lecture show di Mario Berruto produzione Nidodiragno – CMC

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Bagni Misteriosi – 15 e 16 Settembre

Le Sacre

con Luciana Savignano

uno spettacolo di Susanna Beltrami

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Bagni Misteriosi – 21 Settembre lezione magistrale di Luciano Floridi #3 – Utopia digitale? Il verde e il blu

presentato da Teatro Franco Parenti e Eni

Bagni Misteriosi – settembre (data da definire)

Fuggi la terra e le onde

con Lino Guanciale

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INFO

Orari: Bagni Misteriosi h 21.30; Sala Grande e Sala AcomeA h 20.00 / h 20.30 Prezzi: 15€ / 20€ / 25

Spettacoli validi per tutti gli abbonamenti stagione 2019-2020 del Teatro Franco Parenti

www.teatrofrancoparenti.com

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18 Giugno | dal 22 al 25 Giugno | dal 29 Giugno all’1 Luglio

STASERA SI PUÒ ENTRARE, FUORI 2

Una piccola follia di Andrée Ruth Shammah

con la complicità di Benedetta Frigerio e Federica Di Rosa

con Marco Balbi, Valentina Bartolo, Francesco Brandi, Gianna Coletti, Salvatore Costa, Gabriella Franchini, Elena Gaffuri, Vanessa Korn, Alberto Mancioppi, Luca Simonetta Sandri, Francesco Sferrazza Papa, Lorenzo Vitalone

con la collaborazione di Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi”, Dancehaus Susanna Beltrami, Artemakia, Gruppo Calisthenics, Circuito Claps

produzione Teatro Franco Parenti

Proviamo a ripartire. Apriamo le porte del teatro nello spazio all’aperto della piscina e cominciamo, a poco a poco, con delicatezza e senza clamore, a ristabilire il rapporto che si era interrotto tra il teatro e il pubblico, a ritrovare insieme, dopo la distanza, il contatto dal vivo.

Stasera si può entrare fuori 2 è un nuovo inizio: all’aperto, in sicurezza, diviso in gruppi, il pubblico andrà a sedersi in luoghi diversi della piscina e scoprirà lentamente un mondo che ritorna alla vita, che sta facendo “le prove per il futuro”. Mentre ballerine, musicisti, acrobati stanno provando i loro numeri, alcuni personaggi andranno incontro agli spettatori, animati dal desiderio di riprendere il dialogo con loro. Sono rimasti qui quando il teatro era chiuso, e quando il tempo fuori si è fermato loro hanno continuato a far vivere questo luogo.

Sono attori che provano una scena, innamorati che si rivedono dopo tanto tempo, personaggi che si sono persi e chiedono di essere ascoltati.

Nascono così riflessioni e domande che riguardano tutti, portate con ironia e leggerezza ma con uno sguardo a tutto quello che ci è mancato in questo periodo e a tutto quello che c’è da fare per ricominciare.

Una serata per scoprire come si può ripartire insieme, con la vita e con il teatro.

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21 Giugno dalle 20.30 – Bagni Misteriosi

FESTA EUROPEA DELLA MUSICA

Maratona musicale con giovani talenti

Nella splendida cornice dei Bagni Misteriosi un’allegra maratona musicale con giovani talenti a ingresso gratuito a partire dalle 20:30.

Quale migliore occasione, per ritrovarsi, della Festa Europea della Musica? Dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza Covid-19 la Società del Quartetto di Milano vuole regalare una festosa serata musicale alla città. In collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con Yamaha Music Europe – branch Italy il prossimo 21 Giugno sarà così celebrata anche a Milano la giornata europea dedicata all’arte di Orfeo con un’imperdibile maratona musicale ai Bagni Misteriosi.

«Durante questi mesi di lockdown la musica è stata per me, ma credo di poter dire per tutti, un conforto costante – afferma la Presidente della Società del Quartetto Ilaria Borletti Buitoni – ed è una grande gioia, adesso, poterci ritrovare proprio in occasione della Festa Europea della Musica facendo salire sul palcoscenico giovani e brillanti musicisti.

Sono convinta che per ricominciare non solo Milano ma l’Italia tutta debba mettere al centro l’arte, la musica, la bellezza, l’intuizione, la creatività, l’immaginazione, insomma le cifre che l’hanno resa unica nel mondo sino ad oggi».

Un eccezionale palcoscenico sull’acqua sarà predisposto per giovani virtuosi della classica e del jazz: il Mascoulisse Quartet, ensemble di 4 tromboni che ha stravolto le convenzioni dello strumento solitamente confinato nelle buche d’orchestra, la violinista Anais Drago – accompagnata al pianoforte da Fabio Giachino – vincitrice della categoria jazz nel talent show Amadeus Factory (2018), il sassofonista Pietro Mirabassi – accompagnato al pianoforte da Mauro Spanò – primo classificato nel 2019 al Premio delle Arti, e Federico Gad Crema, pianista che nel 2018 ha debuttato al Teatro alla Scala sotto la direzione di David Coleman. A loro il compito di intrattenere il pubblico con standard jazz e chicche del repertorio classico. Il concerto sarà presentato dall’attrice e cantante Valentina Cardinali.

Il Mascoulisse Quartet sarà anche protagonista di piccoli flash mob durante l’intera giornata per le strade della città.

#festadellamusica

CAST

Anais Drago in duo with Fabio Giachino Mascoulisse Quartet

Federico Gad Crema

Pietro Mirabassi in duo with Mauro Spanò

Conduce Valentina Cardinali

Anais Drago / Fabio Giachino

C. Corea: Sicily

A. Drago: Tutto in un punto, Manteia

Federico Gad Crema

F. Chopin: Mazurkas op.17 nn.1-4

F. Chopin: Ballade n. 3 op. 47

Pietro Mirabassi / Mauro Spanò

T. Jones: A Child is Born

T. Monk: Work

T. Harrell: Sail Away #festadellamusica

Mascoulisse Quartet

H. L. Hassler: Intrada

M. Praetorius: Danze Francesi

A. Canonici: Medieval Loop

A. Rosa: Bossa Brevis

E. Morricone: Morricone Moment, Gabriel’s Oboe

V. Monti: Czardas

N. Rota: Romeo e Giulietta

Anais Drago

classe 1993, intraprende lo studio del violino all’età di tre anni presso la scuola Suzuki di Torino.

Si diploma nel 2013. Nel 2017 si laurea in composizione jazz. Si è esibita in numerosi festival e rassegne in tutta Italia e all’estero, con progetti di cui è leader e come violinista per altri artisti. Nel 2018 svolge una residenza artistica a Bangkok promossa dall’associazione Musicisti Italiani di Jazz in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero. Nell’ottobre 2018 pubblica il suo album di debutto intitolato “Anais Drago&The Jellyfish”. È vincitrice della categoria jazz del concorso Amadeus Factory, trasmesso sul canale Classica di Sky. Collabora con Yamaha Music Europe – branch Italy. Nell’aprile 2019 accompagna l’artista Ultimo alla trasmissione “Che Tempo che” fa e in tutto il tour. Sempre nel 2019 si posiziona tra i dieci finalisti di Conad jazz contest esibendosi su uno dei palchi di Umbria jazz. È vincitrice del bando Per chi crea (SIAE – Auditorium Parco della musica) ed. 2020 per residenza artistica alla Casa del Jazz.

Federico Gad Crema

pianista milanese, nato nel 1999, si è diplomato al Conservatorio di Mialno nel 2016.

Nel Giugno 2018 ha debuttato alla Scala di Milano suonando il concerto K 488 di Mozart con l’Orchestra Sinfonica Accademia della Scala sotto la direzione del M° David Coleman e si è esibito presso la Carnegie Hall e Steinway Hall di New York e nell’ambito di prestigiose manifestazioni musicali in Europa. L’estate scorsa ha partecipato all’Aspen Music Festival and School (Colorado- USA). Attualmente frequenta il Biennio di Pianoforte al Conservatorio di Milano dove ha già conseguito con votazione piena e lode il diploma del Triennio di Pianoforte. Ha perfezionato i suoi studi musicali presso la “Colburn School of Music” di Los Angeles con una borsa di studio. Ha vinto anche la terza edizione (2019) del Premio Sergio Dragoni a Casa Verdi della Società del Quartetto di Milano.

Mascoulisse Quartet (Stefano Belotti, Emanuele Quaranta, Davide Biglieni e Alberto Pedretti)

In poco più di dieci anni di attività ha tenuto circa settecento concerti in rassegne e festival in Italia, Europa, Stati Uniti, Hong Kong, Macao e alla Royal Opera House di Muscat (Oman). Il quartetto vanta collaborazioni con artisti di fama internazionale, comprese quelle con Stefan Schulz (Berliner Philharmoniker), Michel Becquet, Christian Lindberg, Vincent Lepape, Eleonora Buratto e Giulio Mercati. Vincitore di numerosi premi internazionali, dal 2011 organizza il Festival MASterBrass, dove figura nel triplo ruolo di docente, organizzatore e solista, ospitando e affiancando i più grandi interpreti mondiali del mondo degli ottoni. Inoltre, tiene regolarmente seminari e masterclass nei Conservatori italiani. Nel 2017 ha fondato la Masterbrass Academy, un’accademia per ottoni che forma nuovi talenti con metodologie didattiche innovative.

Pietro Mirabassi nasce a Perugia il 9 Ottobre 1997. Comincia a suonare giovanissimo esplorando diversi strumenti. A 14 anni inizia a studiare sassofono jazz con Pedro Spallati e improvvisazione con Manuel Magrini.

Studia e suona con diversi musicisti dell’area perugina e si esibisce con gruppi jazz e blues.Nel 2016 si trasferisce a Vicenza, dove studia sassofono jazz con Pietro Tonolo. A Vicenza comincia un’intensa attività concertistica che lo porta ad esibirsi spesso sia in piccoli locali che in teatri. Nel 2018 si esibisce al teatro olimpico a Vicenza con Giampaolo Casati e suona in duo con Leonardo Franceschini al Theatre Le Rio a Tunisi.

Nel 2018 arriva in finale nella sezione jazz al concorso Amadeus Factory, trasmesso su Sky Classica. Nel 2019 Suona ad Annecy per il festival “Blue in Lac” ad Alghero per il Festival “Jazz alguer” a Udine per il festival “Nei Suoni Dei Luoghi”. Nel 2019 si esibisce al Teatro Olimpico di Vicenza in occasione di un seminario con Jorge Rossy. Nel 2019 Incide a cagliari il suo primo disco di brani originali con il gruppo !HECK! Nel 2019 vince il primo premio al Premio Delle Arti sezione gruppi e il primo premio al Concorso internazionale Giovani musicisti a Treviso. Frequenta masterclass con Barry Harris, Peter Bernstein, Kenny Barron, Emanuele Cisi, Ben Wendel, Miguel Zenon, John Ellis, Alex Sipiagin, Dave Liebman, Jorge Rossy.

#festadellamusica

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29 e 30 Giugno – Sala Grande

SULLA MORTE SENZA ESAGERARE

ideazione e regia Riccardo Pippa

di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza

scene, maschere e costumi Ilaria Ariemme disegno luci Giuliano Bottacin

cura del suono Luca De Marinis – tecnico audio-luci Alice Colla organizzazione Camilla Galloni – distribuzione Monica Giacchetto

produzione Teatro Franco Parenti / Teatro dei Gordi

Selezione Visionari Kilowatt Festival e Artificio Como 2016 Vincitore all’unanimità del Premio alla produzione Scintille 2015

Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2015, indetto dall’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine: spettacolo vincitore del Premio Speciale, Premio Giuria Allievi Nico Pepe e Premio del Pubblico

Premio Hystrio-Iceberg 2019

Sulla morte senza esagerare è un omaggio alla poetessa polacca Wisława Szymborska.

Ideato e diretto dal regista Riccardo Pippa, lo spettacolo affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente attraverso un uso non convenzionale di maschere contemporanee.

Sulla soglia tra l’aldiquà e l’aldilà, dove le anime prendono definitivo congedo dai corpi, c’è la nostra Morte. I vivi la temono, la fuggono, la negano, la cercano, la sfidano, la invocano. L’unica certezza è la morte, si dice. Ma quanti ritardi nel suo lavoro, quanti imprevisti, tentativi maldestri, colpi a vuoto e anime rispedite al mittente! E poi che ne sa la Morte, lei che è immortale, di cosa significhi morire?

Realizzato per il Napoli Teatro Festival 2020 questo nuovo allestimento ha reso lo spettacolo più contemporaneo, che tenesse conto di quanto ci sta accadendo.

Ritorniamo al lavoro di scena partendo da una ferita, dopo una quarantena che ha negato a chi se ne stava andando il conforto di una visita e a quelli che sono restati, la condivisione in presenza del lutto. Guardiamo la realtà attraverso maschere di cartapesta, figure familiari, presenti, che raccontano, senza parole, gli ultimi istanti, le occasioni mancate, gli addii; raccontiamo storie semplici con ironia, per parlare, anche oggi, della morte, sempre senza esagerare. Questa, per noi, è la ripartenza.” Riccardo Pippa

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dal 30 Giugno al 5 Luglio – Sala AcomeA

Elio Germano in

SEGNALE D’ALLARME

La mia Battaglia in VR

regia Elio Germano e Omar Rashid

produzione Gold e Infinito

tratto dallo spettacolo teatrale La mia battaglia

diretto e interpretato da Elio Germano | scritto da Elio Germano e Chiara Lagani aiuto regia Rachele Minelli | luci Alessandro Barbieri | fonico Gianluca Meda fotografia Luigi Ruggiero e Filippo Pagotto | post-produzione Sasan Bahadorinejad produzione Pierfrancesco Pisani

Elio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale.

Allo spettatore occhiali immersivi e cuffie, per una visione a 360 gradi dello spettacolo.

Segnale d’allarme è la trasposizione in realtà virtuale di La mia Battaglia, spettacolo tratto dalla traduzione italiana di Mein Kampf di Adolf Hitler. L’esperienza permette allo spettatore, attraverso i visori, di rivivere la pièce teatrale dalla prima fila immergendosi completamente fino a confondere immaginario e reale.

E in quei visori vediamo l’attore-mattatore – interpretato da Elio Germano ripreso da sei obiettivi – intento in un monologo serrato che diventa presto un crescendo di slogan politici sul senso di comunità, sul-la meritocrazia, sulla sicurezza e, più avanti, sulla xenofobia e la purezza della razza. Un soliloquio che parte dalla democrazia, dal valore dell’autorità e della responsabilità e termina in un proclama idealista, futurista e dichiaratamente nazista.

Con appelli appassionanti e affondi lirici deliranti, il comico trascinerà l’uditorio in un crescendo pirotecnico fino a condurlo a una terribile conseguenza finale. Una manipolazione del pubblico che porta con sé lo spettro di un pericoloso assolutismo.

Un tema importante nel quale il testo di Germano e Lagani ci trascina con intelligenza. Chi indossa il visore si ritrova nel bel mezzo della pleatea, seduto tra gli altri, a tifare per questo o quel concetto, a partecipare attivamente al dibattito politico, in un gioco metateatrale e al contempo metacinematografico.

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2 Luglio – Bagni Misteriosi

UNA STRANISSIMA PRIMAVERA

di Beppe Severgnini

con Beppe Severgnini e Carlo Fava Produzione Mismaonda Creazioni live

Attraverso racconti, poesie e canzoni, BEPPE SEVERGNINI e CARLO FAVA – un giornalista e un musicista, uno scrittore e un cantante, due lombardi – provano a guardare oltre questa stranissima primavera.

La pandemia è una macchina della verità. Abbiamo avuto tempo per pensare chi siamo e, forse, per capire chi potremmo essere. Abbiamo imparato tutti qualcosa, come persone e come nazione. Certo, sono lezioni che avremmo voluto apprendere in altro modo. Ma la vita, quando decide di insegnarci qualcosa, non chiede il permesso.

Dalla bufera del coronavirus noi italiani siamo usciti diversi. Cosa siamo diventati, peggiori o migliori? Di sicuro, durante questa scura luminosa stagione – il virus tra di noi, il sole nel cielo – siamo stati costretti a trovare risorse che non sapevamo di avere. Ci siamo spaventati e rassicurati a vicenda, abbiamo capito chi vale e era una perdita di tempo. Abbiamo pensato, e questo non fa mai male.

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dal 7 al 12 Luglio – Sala Grande

LOCKE

dalla sceneggiatura di Steven Knight

traduzione e adattamento di Filippo Dini

uno spettacolo diretto e interpretato da Filippo Dini

e le voci al telefono sono di (in ordine di apparizione): Sara Bertelà, Eva Cambiale, Alberto Astorri, Emilia Piz, Iacopo Ferro, Mattia Fabris, Mariangela Granelli, Valentina Cenni, Carlo Orlando, Giampiero Rappa, Fabrizio Coniglio

scene e costumi Laura Benzi | luci Pasquale Mari

colonna sonora Michele Fiori (sistema audio in olofonia “HOLOS”) regia del suono David Barittoni | aiuto regia Carlo Orlando

pittore scenografo Eugenio De Curtis |direttore di scena Riccardo Scanarotti elettricista Gianni Gajardo | sarta Caterina Airoldi

produzione Teatro Franco Parenti/ Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia/ Teatro Stabile di Torino

Dal grande successo cinematografico diretto da Steven Knight con protagonista Tom Hardy, in scena la trasposizione teatrale affidata a Filippo Dini, attore e regista tra i più interessanti del panorama teatrale italiano. Un uomo esce da un cantiere, si sfila un paio di stivali da lavoro e sale su una bella auto. Qui inizia il suo viaggio. Durante il tragitto, Locke parla al telefono con altre persone. Non conosciamo le sue emozioni e i suoi pensieri, ma sono le telefonate a raccontarci la sua storia ed è la forma dei suoi rapporti a svelarcelo. Locke è un uomo borghese: ben vestito, con un buon lavoro, un buon reddito e una bella famiglia. A casa lo aspettano due figli, una moglie, la partita alla tv, le birre e il barbecue. Il cantiere al quale lavora è la costruzione di un edificio di grande prestigio e per la mattina seguente è prevista “la più grande colata di calcestruzzo dell’edilizia urbana londinese”. Tutti si fidano di lui, ha tutto sotto controllo, è “il più bravo capocantiere d’Inghilterra”.

Quella notte però Locke non torna a casa, ma parte per un lungo viaggio. Succede qualcosa che cambierà per sempre la sua esistenza e compirà una scelta che distruggerà la sua vita per come l’ha conosciuta

e costruita fino a quel momento. Un testo sull’assunzione di responsabilità e sull’estrema fragilità degli edifici morali sui quali costruiamo le nostre famiglie e le nostre sicurezze.

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9 Luglio – Bagni Misteriosi

Luigi Lo Cascio

LA SCOPERTA DELLA LUNA

Adesso che riandiamo per le strade, dopo questo forzato isolamento, ogni cosa che un tempo ci sembrava un’ovvietà ci appare invece nuovo, come fosse mai visto, mai provato.

Credo che sarà così, tornando a teatro e ascoltando le parole dei grandi autori: ci sembreranno ancora più nuove, ancora più misteriose. Per questo, accogliendo l’invito emozionante e affettuoso del Teatro Franco Parenti di ritrovarci tutti insieme all’aperto ad ascoltare cosa inventano i poeti, mi è venuto naturale proporre la novella di Pirandello “Ciaula scopre la luna”, la storia di un giovane minatore da sempre prigioniero delle viscere della terra, un “caruso” che, sbucando improvvisamente dal suo carcere buio, si trova di faccia la Luna. La scopre e ne resta sbalordito. Anche noi potremo forse riscoprirla, una sera di luglio, attraverso la voce di alcuni scrittori (tra i quali Consolo,Leopardi, Bufalino), soprattutto siciliani, che cantano i loro abbandoni, i loro stupori ‘in riveder la luna’”. Luigi Lo Cascio

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dal 13 al 15 Luglio – Sala Grande

GIULIETTA

dal racconto “Giulietta” di Federico Fellini – Diogenes Verlag 1989 / il Melangolo, 1994 adattamento teatrale Vitaliano Trevisan | da un’idea di Valter Malosti

uno spettacolo di Valter Malosti

con Roberta Caronia

scene Paolo Baroni – luci Francesco Dell’Elba | costumi Patrizia Tirino – marionette Gianni Busso musiche originali Giovanni D’aquila – progetto sonoro Valter Malosti |

ricostruzione e rielaborazione del suono Fabio Cinicola | altri suoni e altre musiche Nino Rota e Fatboy Slim produzione TPEe – Teatro Piemonte Europa

Lo spettacolo è stato realizzato nel 2004 da Teatro si Dioniso in collaborazione con Teatro Regio Di Torino / Piccolo Regio Laboratorio e Istituto Per I Beni Marionettistici e Il Teatro Popolare

Con il Patrocinio di Fellini 100 – Celebrazioni per il Centenario della nascita di Federico Fellini

In occasione del centenario della nascita di Federico Fellini, TPE – Teatro Piemonte Europa propone la versione teatrale di Giulietta, l’unica opera narrativa di una certa consistenza pubblicata dal regista riminese, con la regia di Valter Malosti e l’interpretazione di una delle attrici più versatili e popolari della nuova generazione,Roberta Caronia. Giulietta è un racconto di cui Fellini stesso suggerì la stampa, in lingua tedesca, per l’editore svizzero Diogenes nel 1989. Si tratta della prima idea – soggetto di quello che nel 1965 diventerà il film Giulietta degli spiriti: un “trattamento”, ovvero la fase intermedia tra il soggetto e la sceneggiatura. Una sorta di film semilavorato. Scritto curiosamente tutto in soggettiva come un flusso di coscienza della protagonista. Con il primo allestimento del 2004 Malosti vince il Premio Hystrio 2004 per la regia, e la prima interprete Michela Cescon il Premio della critica teatrale 2003-2004 e l’Ubu 2004 come migliore attrice.

Giulietta è una struggente favola psicanalitica, una favola contemporanea dai toni mozartiani sull’identità frammentata, sull’anima, raccontata con un tono vagamente infantile ed inquietante, una moderna Alice attraverso lo specchio, specchio con il quale si apre e si chiude lo spettacolo e il racconto felliniano.

Ma Giulietta è anche una lunga e irridente seduta spiritica descritta da chi ci crede, anche, almeno un poco; eco delle frequentazioni di maghi, veggenti e spiritisti scovati da Fellini e Giulietta Masina in quegli anni un po’ in tutta l’Italia.

E oltre alla parapsicologia, evidente in questo testo di Fellini è la sua vicinanza alla psicanalisi: un modo di convivere con i propri fantasmi che Fellini, dopo averlo maturato alla scuola junghiana di Ernest Bernhard, non abbandonò più. Un circo, una pista da circo: al centro sta Giulietta in qualche modo inchiodata, come la Winnie di Giorni felici di Samuel Beckett, come una farfalla raccolta da un entomologo e lì depositata. E intorno, tutti i suoi fantasmi, gli spiriti, evocati dalla presenza di nude marionette e da una fittissima partitura di suono.” Valter Malosti

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dal 15 al 25 Luglio – Sala AcomeA

Ivana Monti in

UNA VITA CHE STO QUI

di Roberta Skerl

regia Giampiero Rappa

scena Laura Benzi luci Marco Laudando

assistenti alla regia Maria Federica Bianchi, Beatrice Cazzaro produzione Teatro Franco Parenti

Lorenteggio. Uno dei comprensori di case popolari tra i più degradati di Milano sarà sottoposto a ristrut- turazione e i residenti temporaneamente spostati altrove.

Nonostante la prospettiva positiva, gli inquilini anziani fanno resistenza; tra loro, Adriana, vecchia mila- nese comicamente scorbutica. Nel suo fatiscente appartamento la donna affronta la sfida rievocando la propria storia e quella di una Milano che non esiste più. Intorno a lei ruota l’oggi: immigrazione, abusivi- smo, case che cadono a pezzi e scocciatori alla porta.

Risate e malinconia per uno spettacolo che vede, nel ruolo di Adriana, un’attrice milanese della levatura di Ivana Monti, qui diretta da Giampiero Rappa.

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16 Luglio – Bagni Misteriosi

Michele Placido in

AMOR Y TANGO

con Davide Cavuti Ensemble
da un’idea di Michele Placido e Davide Cavuti

regia Michele Placido

musiche originali di Davide Cavuti produzione Goldenart Productions

Un viaggio attraverso la parola e la musica con leit-motiv l’Amore e le musiche ispirate ai grandi compositori di Tango che vedrà come protagonista uno dei più grandi attori del nostro cinema e del teatro, Michele Placido accompagnato dalle musiche del maestro Davide Cavuti, compositore e suo storico collaboratore al cinema (Il grande sogno, Vallanzasca – gli angeli del male), e in teatro,

(I fatti di Fontamara, Così è se vi pare).

L’attore interpreta i testi più emozionanti scritti dai grandi Poeti senza tempo. Ad accompagnarlo le musiche originali – già colonne sonore cinematografiche – firmate dal Maestro Cavuti ed eseguite dal suo Ensemble e da alcuni dei più celebri brani di Carlos Gardel e di Astor Piazzolla.

Il titolo dello spettacolo trae origine dall’omonimo brano del compositore argentino Anibal Troilo “Amor y Tango”.

Davide Cavuti è un compositore per il cinema per registi quali Michele Placido, Pasquale Squitieri, Lino Guanciale, Giorgio Pasotti, Edoardo Leo e per i compianti Giorgio Albertazzi e Arnoldo Foà. Laureato in “Ingegneria elettrica” all’Università dell’Aquila, ha vinto il “Premio Flaiano” nel 2017 per la regia del film “Un’avventura romantica”. Ha collaborato con Ennio Morricone, Luis Bacalov e Nicola Piovani e vinto il “Premio Carlo Savina” per la musica da film.Dopo aver composto alcuni brani per le colonne sonore dei film “Il Grande Sogno” e “Vallanzasca gli angeli del Male” entrambi diretti da Michele Placido, nel 2012 firma la colonna sonora del film “Itaker-Vietato agli Italiani” con Francesco Scianna, Michele Placido ricevendo il premio come migliore colonna sonora della stagione al “Premio Roma Videoclip 2013”. È direttore del “Centro Ricerche e Studi Nazionale Alessandro Cicognini” e docente del corso professionalizzante di “Ingegneria del Miglioramento continuo” alla “Facoltà di Ingegneria” dell’Università dell’Aquila.

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20 Luglio – Bagni Misteriosi

ApPUNTI G

con Lucia Vasini, Alessandra Faiella, Livia Grossi, Rita Pelusio
scritto e diretto da Collettivo ApPunti G collaborazione ai testi Francesca Sangalli progetto fotografico Laila Pozzo

costumi Pamela Aicardi

sound designer Luca De Marinis light designer Paolo Casati direzione tecnica Domenico Ferrari

produzione Nidodiragno/CMC, Collettivo ApPunti G, Sara Novarese

ApPunti G è un ironico e dissacrante spettacolo sulla sessualità.

In scena tre note attrici comiche di generazioni differenti: Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Lucia Vasini, e la giornalista del Corriere della Sera, Livia Grossi.

Quattro donne per uno spettacolo che tra monologhi e pezzi corali, un’irresistibile ricetta afrodisiaca e una pagina di cronaca, s’interroga su pregiudizi e luoghi comuni; un viaggio nell’universo sessuale femminile dove risate e informazione diventano la miscela esplosiva per riflettere su un tema dalle mille sfaccettature e implicazioni: dall’accettazione di sé ai ruoli imposti, dal poetico mito della “prima volta” alle sperimentazioni erotiche over 60, ma anche la nuova frontiera dei sex robots e dei chirurghi plastici, prostituzione e diritti negati.

Nessun “monologo (corale) della vagina”, piuttosto un‘escursione nelle nostre viscere perché a distanza di cinquant’anni dalla rivoluzione sessuale la deriva conformista è in agguato, e forse una lucida e consapevole risata la seppellirà.

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dal 21 al 26 Luglio – Sala Grande

PER STRADA

di Francesco Brandi

regia Raphael Tobia Vogel

con Francesco Brandi e Francesco Sferrazza Papa

produzione Teatro Franco Parenti

Ritorna Per strada, diventato ormai vero e proprio cult del Teatro Franco Parenti.

Un affresco divertente, e insieme tragico, dei trentenni di oggi, incapaci di trovare una collocazione nella vita e convinti dell’impossibilità di cambiarla.

In una sera d’inverno sotto una fitta nevicata due ragazzi infreddoliti si incontrano casualmente per strada. Paul, cresciuto tra agi e vizi, sta per sposare, per volere della famiglia, una donna che non ama.

Jack, povero e abbandonato da tutti, è deciso a farla finita. I due iniziano a fare amicizia e scoprono la possibilità di unire le proprie esistenze infelici alla ricerca di una consolazione e di un cambiamento esistenziale.

La strada è il luogo di incontro fra Paul e Jack ma è anche e soprattutto la strada della vita dei per- sonaggi, quella smarrita, è il cammino e le ore che passano inesorabili, trasformando questo scontro casuale di due solitudini in un incontro che modificherà per sempre le loro vite.

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23 Luglio – Bagni Misteriosi

SCACCO MATTO

Altre distanze in nuovi orizzonti

Prima nazionale

Un dittico di EGRIBIANCODANZA dinamico, poetico e suggestivo dove al centro della ricerca coreografica è l’uomo con le sue inquietudini, battaglie e speranze.

Danza

Spettacolo di danza contemporanea che vuole sfidare, vincere e piegare a sé ogni limite che l’emergenza sanitaria covid-19 ha imposto attualmente al mondo dello spettacolo.

L’arte non si annulla ma si trasforma, ed ancor di più la danza. Il coreografo Raphael Bianco con la Compagnia EgriBiancoDanza, nonostante le nuove regole sul distanziamento fra gli artisti in scena, si interroga non solo sui limiti ma sulle opportunità delle attuali costrizioni, per rimodulare e ricreare nuove danze che nei limiti normativi, riescano comunque a farsi veicolo di messaggi, sentimenti, riflessioni, attraverso soluzioni coreografiche inedite, nuovi orizzonti creativi che metabolizzano le restrizioni per offrire arte.

Feroce Partita reloaded

ideazione e coreografia Raphael Bianco | light design e stage concept Enzo Galia | musiche John Cage, J.S.Bach e Percussioni tradizionali giapponesi | con 10 danzatori

Su musiche di uno fra i più interessanti compositori della musica del nostro tempo, John Cage, integrate dai ritmi suggestivi, marziali e travolgenti di percussioni tradizionali giapponesi, e dall’intimità dei preludi di J. S. Bach, la coreografia si ispira all’antico gioco indiano degli scacchi, metafora, in questo contesto, delle strategie di guerra e della manipolazione occulta. Creato nel 2006 è qui riproposto in una nuova dimensione dove la distanza impone nuove soluzioni e variazioni rispetto alla coreografia originale.

(Quartetto) per la fine del tempo

ideazione e coreografia Raphael Bianco | light design e stage concept Enzo Galia | musiche Ezio Bosso, Olivier Messiaen| con 4 danzatori

Ispirato alla omonima partitura di Olivier Messiaen, quattro danzatori fluttuano ognuno su una propria isola.

Preparano in solitudine il proprio corpo per affrontare gli altri, a dovuta distanza, nella misteriosa e affascinante impossibilità di toccarsi. Sulle musiche del Quartetto originario di Messiaen e di brani cameristici di Ezio Bosso, pianista e compositore di profonda sensibilità e umanità recentemente scomparso, questo lavoro coreografico vuole abbattere barriere e affermare il valore della danza anche mutilata e limitata nella sua libertà.

Olivier Messiaen compose il quartetto in situazione di grande difficoltà e prigionia durante la seconda guerra mondiale (Campo di concentramento di Görlitz in Polonia).Raphael Bianco si riallaccia idealmente a quella emergenza per metabolizzare quella di questo tempo, o meglio, per focalizzare l’attenzione sul passaggio fra il tempo che fu e quello che verrà, in uno spazio temporale dove tutto è possibile intriso di incertezza ma anche di speranza: un’umanità che agisce in prospettive inconsuete, inquieta, trasformata e fremente verso nuovi orizzonti.

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30 Luglio – Bagni Misteriosi

CARMEN, diario di un capolavoro

personaggi e interpreti:

Celestine Galli Maré – Lucilla Giagnoni Carmen – Giorgia Gazzola

Micaela – Annarita Taliento Don José – Danilo Formaggia Escamillo – Mauro Trombetta Zuniga-Simone D’Eusanio Frasquita – Simona Pallanti Mercedes – Carlotta Linetti Dancairo – Luigi Varriale Remendado – Michele Shi

Ensemble corale – coro San Gregorio Magno Maestro al pianoforte – Mirco Godio Ideazione e regia Mauro Trombetta

Lirica

Un viaggio immaginifico nella genesi di uno dei più noti capolavori del melodramma ottocentesco. Attraverso le parole della sua prima protagonista, Celestine Galli Marié, lo spettatore verrà immerso nella storia del melodramma, gli intrighi, gli amori, i trionfi e le delusioni, mentre sul palcoscenico si dipanerà in una sorta di doppio binario la storia, il dramma di Carmen.

Un diario inventato, ma calcato nella verità storica, che rivela le tribolazioni del debutto e l’affermazione di una delle più belle e, oggi, più eseguite opere al mondo.

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3 Agosto – Bagni Misteriosi

STAND UP COMEDY ESTATE 2020

Luca Ravenna Stefano Rapone Daniele Tinti

Solo pezzi originali scritti per la ripresa della stand up in questo momento così speciale.

70 minuti di risate nella cornice dei Bagni Misteriosi, in un clima nuovo, in un ambiente nuovo, per condividere finalmente un momento di teatro, per quanto scarno e leggero, nella speranza che si possa presto riprendere a riempire le sale del Teatro Franco Parenti e non solo.

Comicità viva e fresca, nello stile che tanto è piaciuto nei giovedì del Parenti degli ultimi 3 anni, ma tenendo conto anche della situazione. A nessuno di noi va di scherzare sulla situazione, ma ci va di scherzare su di noi, almeno pensiamo che sia la cosa migliore da fare in questo momento in cui è necessario mostrarsi attivi nella voglia di ricominciare a salire sul palco.

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30 agosto – Bagni Misteriosi

DON GIOVANNI

di e con Michela Murgia

in collaborazione con Società dei Concerti

Melomane esperta, la Murgia riscrive il Don Giovanni di Mozart mantenendo inalterati i personaggi

principali del libretto di Da Ponte.

Ritroviamo quindi, oltre il noto protagonista libertino e bugiardo, anche il suo incauto assistente Leporello e il serioso Don Ottavio a ricalcare gli stereotipi, ancora presenti nel mondo contemporaneo, dell’“essere maschio”.

Tre donne molto diverse l’una dall’altra incarnano l’universo femminile, quasi a rappresentare tre archetipi comportamentali: Donna Anna, esempio di rigore morale e ossequio delle tradizioni, Elvira, tradita e costantemente beffata da Don Giovanni ma illusoriamente convinta di poterlo redimere, e Zerlina, donna curiosa che armata di malizia intende affacciarsi al mondo con comportamenti frivoli e infantili.

Attraverso la descrizione dei personaggi dell’immortale opera mozartiana, Michel Murgia svela la sua esperienza e la sua posizione in tema di rapporti di coppia, dunque anche di amore, sesso, rabbia, rancore. Un monologo o, più profondamente, un dialogo con un interlocutore invisibile e quanto mai presente: lo psicanalista cui possiamo chiedere e confidare tutto.

Con lui, in maniera immaginaria e immaginifica come davanti ad uno specchio, Murgia riflette sulle infinite sfaccettature della psicologia maschile che incontra – e si scontra – con l’universo femminile, in un dissidio ancora irrisolto.

A coadiuvare il flusso di coscienza la musica di Wolfgang Amadeus Mozart, eseguita da un solo strumento: la fisarmonica.

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Settembre – Bagni Misteriosi

FUGGI LA TERRA E LE ONDE

con Lino Guanciale

Il mare non è mai stato amico dell’uomo. Tutt’al più, da Odisseo a noi, è stato complice della sua irrequietezza. Le storie poi, si somigliano… Le storie dei marinai sono di una semplicità assoluta, e il loro significato può stare tutto intero nel guscio di una noce. Sul mare si fugge o si rincorre qualcosa.”

Attraverso brani che spaziano da Joseph Conrad – da cui è tratto il frammento sopra citato – ad anonimi cronisti arabi, passando per voci di migranti dei nostri giorni sino ai versi dall’Eneide Virgiliana, Fuggi la terra e l’onde illustra sinteticamente una frastagliata ma profonda linea di congiunzione, quella della ricerca della salvezza e della felicità attraverso la sfida al mare.

Il mare e l’avventura abitano nel nostro immaginario la stessa dimensione metaforica, confusi in un abbraccio complesso che lega insieme tanto l’ebbrezza della scoperta quanto la paura della natura e dell’ignoto. La sfida dell’esploratore, del poeta e del profugo… modi diversi di scrutare l’orizzonte e studiare il vento, generati da desideri e paure difformi. Tutti scritti, però, a lettere di fuoco nell’animo umano, secondo le regole della vita, della morte e della poesia.” Lino Guanciale

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15 e 16 Settembre – Bagni Misteriosi

Luciana Savignano in

LE SACRE

uno spettacolo di Susanna Beltrami

e con la partecipazione di Matteo Bittante e dei giovani danzatori di DanceHaus

Danza

Uno spettacolo che è un pezzo di storia, di valore intramontabile.

Nato nel 2002 per ripensare proprio lo spazio dell’allora Piscina Caimi, “Le Sacre” è un’opera che ritorna sempre e che dal suo debutto ha visto numerosissime repliche sia in teatro che occasioni di site-specific, coinvolgendo intere generazioni di danzatori.

Giungono da ogni angolo, a piedi nudi e scortati dalle luci rosse, viola e aranciate del tramonto, plotoni di giovani, vigorosi, che danzano una partitura gestuale e sonora (quella originale di Stravinsky) che in un moto circolare avvolge tutto e tutti come in un abbraccio ancestrale.

Al centro di questo rito di giovinezza, la figura di una Madre, Madre Terra che nelle sembianze della grande Étoile Luciana Savignano, orchestra l’incedere dei suoi figli, giunti per richiamare dall’ombra e dal gelo la rigogliosa primavera. Perché invocare il ritorno della primavera è simbolo di rinascita e guari- gione, ma anche di sacrificio: “che cosa sei disposto a sacrificare per rinascere?”.

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10 Settembre – Bagni Misteriosi

CAPOLAVORI

lecture show di Mario Berruto

regia Roberto Tarasco produzione Nidodiragno/CMC

il libro Capolavori. Allenare, allenarsi, guardare altrove di Mauro Berruto è pubblicato da Add Editore

Quando si parla di capolavori, il primo pensiero va all’arte: pittura, scultura, architettura, cinema, teatro, musica o letteratura, ma che dire delle imprese sportive?

Mauro Berruto, già allenatore della nazionale italiana di pallavolo che ha vinto, fra le altre, la medaglia bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012, ci conduce in un’indagine appassionata che ci farà scoprire come il gesto dell’allenare non sia esclusivo di chi entra in uno spogliatoio, ma pratica quotidiana per mettere insieme persone, trasformarle in squadre e orientarle verso l’obiettivo.

E così, Diego Armando Maradona palleggerà con Michelangelo, Jury Chechi sfiderà Yves Klein, Muhammad Ali e Kostantinos Kavafis comporranno poesie, perché atleti, artisti e poeti fanno parte della stessa squadra: uno spazio in cui ogni individuo può esprimere il proprio talento e costruire il proprio personale capolavoro. Un viaggio pieno di emozioni verso quell’Itaca, meta di chi sogna di vincere una medaglia, di dipingere un’opera d’arte, conquistare una quota di mercato oppure, semplicemente, di poter dare il meglio di sé in ogni occasione.

Ecco alcune delle narrazioni,intrecciate con l’arte dello storytelling ed evocate da parole,immagini e video d’epoca,letture,musiche:

Il meraviglioso affresco della Tomba del Tuffatore di Paestum, il più antico documento musicale giunto a noi dalla Grecia classica, l’epitaffio di Sicilo, insieme al Manuale dell’allenatore di Filostrato di Lemno, la più antica testimonianza di chi esercitava il gesto dell’allenare 2000 anni fa.

Muhammad Alì, genio che ci illumina con una sua brevissima poesia composta e recitata davanti ai laureandi di Harvard. William Turner, un pittore che era il numero 1, ma che passò alla storia grazie a un insight e riuscì a capovolgere un paradigma. Gli eroi di Hemingway e la loro “grace under pressure”.

Yves Klein, un blu che non c’era prima e che ci testimonia di come prendersi cura di un dettaglio possa essere un gesto politico. Antoine de Saint-Exupery e la sua definizione di allenamento che ritroveremo nelle maglie arancioni dell’Olanda di Rinus Michels e Johan Cruijff per allineare il desiderio di ogni singolo componente della squadra, in modo da muoversi come uno stormo.

Jury Chechi, i 40 secondi che colmarono otto anni di desiderio, insieme allo struggente finale della maratona di Gabriela Andersen-Schiess ai Giochi di Los Angeles 1984, che rappresentano lo stesso sguardo delle opere di Lisippo, uno scultore che più di duemila anni fa riusciva a rappresentare nel bronzo o nella pietra la forza, la bellezza, la grazia e la dignità di un gesto. L’Odissea, il romanzo del desiderio e della nostalgia che è lo stesso motore delle grandi imprese sportive o artistiche.

Kostantinos Kavafis e la sua poesia Itaca, quella che insegna la bellezza del viaggio e delle contaminazioni.

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21 Settembre – Bagni Misteriosi

Luciano Floridi lezione

#3 UTOPIA DIGITALE? IL VERDE E IL BLU

terza lezione del ciclo Pensare l’infosfera

Presentato da Teatro Franco Parenti e Eni

In occasione della pubblicazione del volume

Pensare l’infosfera. La filosofia come design concettuale, Raffaello Cortina Editore

Si ringrazia Beulcke+Partners

La filosofia pone domande, ma porre domande non è la cosa più importante, bisogna porre quelle giuste al momento giusto per avere risposte significative e corrette. La filosofia è un’impresa costruttiva in cui l’analisi delle domande aperte è il terreno preparatorio per il design di risposte soddisfacenti. La filosofia è necessaria per ripensare ciò che si può definire progetto umano. E la filosofia evolve come evolve l’umanità. Oggi l’indagine filosofica non può prescindere dalle tecnologie digitali che influenzano e formattano la nostra comprensione del mondo e la nostra relazione con esso.

È in corso una rivoluzione, ma il discorso filosofico potrebbe non prendervi parte a meno di riavviare il sistema, proprio come si fa con un computer. Nell’era “onlife” la filosofia è necessaria per dare senso ai cambiamenti radicali prodotti dalla rivoluzione dell’infosfera, ma occorre che sia davvero buona filosofia per affrontare le grandi difficoltà che abbiamo davanti.

#3 Utopia digitale? Il verde e il blu

Dopo le lezioni La filosofia come design concettuale e Il capitale semantico, chiudiamo la rassegna interrotta a marzo con l’approfondimento sull’utopia digitale. L’utopia, che fa parte del nostro capitale semantico, non è necessariamente un sogno impossibile, ma può essere intesa come un progetto umano gradualmente realizzabile per migliorare il presente e progettare il futuro. La nostra epoca soffre di gravissimi problemi ambientali, sia sociali sia ecologici (il verde), ma dispone anche di straordinarie tecnologie digitali (il blu). Abbiamo bisogno di un nuovo progetto umano all’altezza di queste sfide, per far sposare il verde e il blu, e salvare non solo la natura e la società, ma anche la nostra eccezionale umanità.

Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, è professore ordinario di Filosofia ed Etica dell’informazione all’Università di Oxford, dove dirige il Digital Ethics Lab, e chairman del Data Ethics Group dell’Alan TuringInstitute, l’istituto britannico per la data science. Per Raffaello Cortina Editore ha già pubblicato La quarta rivoluzione. Come l’infosfera sta trasformando il mondo (2017).

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