Giallo Raffaello

Dal 21 luglio al 25 settembre presso la Casina del Curato o di Raffaello, Roma

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Giallo RaffaelloRaffaello per Roma” è il progetto, a cura di Alessandro Gilleri, che  vuole sviluppare nel corso di un triennio una proposta culturale che partendo nel 2020 dall’anniversario dell’illustre artista e dal luogo dove visse a Roma, ovvero nella Casina del Curato o di Raffaello, valorizzerà in questo affascinante posto altri due anniversari: nel 2021 quello di Dante e nel 2022 quello di Canova.

Si parte il 21 luglio alle ore 21 presso il Circolo della Pipa con lo spettacolo “Giallo Raffaello” di Riccardo Bàrbera e Barbara Chiesa, regia di Barbara Chiese, impianto scenico Eleonora Scarponi, luci Francesco Barbera con Gino Auriuso, Stefania Ventura, Ottavia Orticello, che verrà replicato dal 22 Luglio al 22 Settembre per dieci rappresentazioni che andranno in scena due volte alla settimana, il martedì ed il mercoledì, assieme ad una serie di altri spettacoli anche musicali .Giallo Raffaello è un giallo teatrale costruito in occasione del cinquecentenario della morte del grande pittore urbinate (1520/2020) e scritto ispirandosi a un luogo preciso: la Casina Raffaello (o Casina del curato) costruzione già esistente e funzionante all’epoca, che fu prima residenza di Raffaello a Roma. Il giallo adombrato dal titolo si riferisce a un mistero mai chiarito: quale fu la causa della morte di Raffaello Sanzio da Urbino? investigatore d’eccezione colui che per primo tentò di penetrare i segreti artistici e personali del grande urbinate: Giorgio Vasari, il quale, circa venticinque anni dopo la morte del grande pittore, si accinse a scriverne la biografia per includerla ne “Le Vite”. Nel testo Il Vasari, accompagnato dalla sua giovane amante dell’epoca (“La Cosina”) e da un codazzo di amici e conoscenti (il pubblico) visita uno dei luoghi in cui aveva soggiornato Raffaello (dapprima abitandolo, poi utilizzandolo come luogo d’incontri) in cerca di indizi, indiscrezioni, notizie di prima mano da poter utilizzare nel suo libro.

Ad accogliere la coppia e il pubblico l’attuale tenutaria del palazzetto, donna burbera e poco incline al racconto, ma che pian piano ci fornirà notizie preziose e condurrà l’illustre ospite e i suoi amici in vari spazi della Casina. In questi ambienti si materializzeranno oggetti, indizi, ascolteremo testimonianze e cercheremo di sapere chi in realtà fosse la Fornarina, la misteriosa amante/musa di Raffaelllo, fatta allontanare precipitosamente alla morte del grande artista e ufficialmente chiusa in un imprecisato convento.Un giallo rinascimentale è pur sempre un giallo e non se ne possono narrare i sorprendenti sviluppi, tantomeno il finale.

Le musice sono di Riccardo Moccia.

Rappresentazioni 21,22,28,29 luglio ore 21.00;1,2,8,9,15,22 Settembre ore 20.30

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Gli altri spettacoli:

5 Agosto  ore 21.00 “Per Bacco” da un’idea di Sara Ricci. Adattamento e regia di Guido Paternesi.

Con Sara Ricci  e Simone Sibillano

“…Questi lieti satiretti delle ninfe innamorati, per caverne e per boschetti han lor posto cento agguati,

or da Bacco riscaldati, ballon, salton tuttavia.Chi vuol essere lieto sia, di doman non c’è certezza.”

I versi di Lorenzo de’ Medici racchiudono lo spirito di questo “divertissement” sul Vino.

Amore, seduzione, gioco, sensualità, allegria, eccitazione, euforia, si mescolano per dar vita ad uno spaccato esilarante e nostalgico che vede il Vino come assoluto protagonista.

L’adattamento, composto con brani scritti da autorevoli penne quali: Catullo, Angiolieri, Molière, Goldoni, Baudelaire, Neruda,Palazzeschi, Monti, Trilussa viene asservito alla leggerezza e al

divertimento; le poesie diventano prose e le prose strizzano l’occhio alla Rivista e all’ avanspettacolo .

Un “esercizio di stile” divertente ilare e smaliziato accompagnato da canzoni danze e pantomime.

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25 Agosto ore 21.00 “LVB” di Jacopo Squizzato con Luca Negroni e Stefania Ventura , regia di Jacopo Squizzato

L.V.B. è un testo scritto e diretto da Jacopo Squizzato che dipingerà la vicenda biografica del compositore Ludwig Van Beethoven in dialogo diretto con la storia europea. L’Europa sarà letteralmente in scena, verrà difatti interpretata da Stefania Ventura che interpreterà il nostro antico continente, affiancata da Luca Negroni. Essa arrecherà tutti i suoi dubbi, le sue cicatrici e le sue contraddizioni entrando in rapporto con la già tormentata mente del compositore. L’anno beethoviano diviene una preziosa occasione di unione transnazionale, capace di riportare l’attenzione del pubblico ai valori della casa comune europea.

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25 Settembre ore 20.30  ”Emigranti” di S.Mrozec ,regia di Claudio Jankowski con Riccardo Barbera e Roberto D’Alessandro. Sławomir Mrożek (nato il 29 giugno 1930 deceduto nel 2013) è uno scrittore e drammaturgo polacco è uno dei maggiori drammaturghi della Polonia e dell’Europa Orientale, scrive il testo nel 1974, e in parte racconta la sua vicenda personale di emigrato nella dura Parigi. Quindi biografia drammaturgica che riporta in scena due personaggi senza nome, AA, XX, ricordando naturalmente il Teatro dell’Assurdo; due uomini che, all’inizio del loro racconto, inseriscono un ulteriore raccontino, inventato e ambientato alla stazione. Il botta e risposta dei due sembra quello tra regista e attore, tra autore e personaggio, delineandosi attraverso immaginarie didascalie narrative. La produzione è realizzata dalla Golden Show in collaborazione con l’Ambasciata di Polonia a Roma.

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La Casina del Curato o di Raffaello, poco conosciuta anche ai romani, è location molto suggestiva e di interesse storico architettonico, in quanto in squisito stile rinascimentale, fu costruita nel XIV secolo e faceva parte del complesso della villa di Papa Alessandro VI (1442-1503).  Nel 1938, l’area è stata soggetta a vincolo in considerazione della “notevole importanza paesaggistica della cosiddetta “Casina del Curato o di Raffaello”.  Gli ultimi lavori di restauro del 2008, hanno avuto un contributo importante del Circolo della Pipa, per la conservazione di un monumento della città di Roma, ove ha la propria sede, che metterà a disposizione con grande entusiasmo per lo sviluppo del progetto.  Si vuole offrire l’opportunità di vivere uno spazio poco conosciuto della città, ma di grande importanza storica e culturale collegata al 500° anniversario della morte di Raffaello, attraverso significativi momenti di aggregazione socio-culturale per i cittadini di Roma ed i turisti italiani e stranieri, proprio nel sito dove è vissuto Raffaello fino alla sua prematura scomparsa, con attività di Teatro, Musica, Espositive e culinarie con prodotti tipici laziali.  Quest’anno si vuole riprendere  il “Premio Casina del Curato”  ad un personaggio, romano di nascita o di adozione, che si sia distinto per aver messo in risalto la cultura e lo spirito di Roma e dei romani.  Nel 2000 il premio è stato conferito a Paolo Matthiae, ordinario di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico all’Università di Roma “La Sapienza” e scopritore di Ebla, in Siria, la più grande scoperta archeologica della seconda metà del 20° secolo; nel 2001 al compositore Ennio Morricone e nel 2002 al grande attore Arnoldo Foà.

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Prenotazioni  raffaelloperroma@gmail.com Il Circolo della Pipa, Via Francesco Jacovacci, 25, pressi Viale Tiziano in Roma tel  06 320 4715  

Il costo dello spettacolo con cena a seguire € 40,00

Il costo biglietto  dello spettacolo è di € 15,00

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