laVerdi: Mahler

Dal 24 al 27 settembre all'Auditorium di Milano

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laVerdi: Mahler
Foto di Studio Hanninen

Gustav Mahler Sinfonia n.4 in Sol maggiore (versione per orchestra da camera di K.Simon)

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Anna Lucia Richter, soprano

Claus Peter Flor, direttore

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LaVerdi riparte nella sua programmazione e, dopo una breve pausa dalla fine della Beethoven Summer, ricomincia a far risuonare l’Auditorium di Largo Mahler.

E proprio nel segno di Gustav Mahler si apre la nuova stagione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Dopo il concerto inaugurale, nell’ambito del quale del compositore boemo abbiamo ascoltato gli struggenti Rückert-Lieder, cantati da Petra Lang, giovedì 24 settembre alle ore 20.30, venerdì 25 settembre alle 20.00, sabato 26 settembre alle 18.00 e domenica 27 settembre alle 16.00, laVerdi ospita un’altra cantante di fama internazionale, Anna Lucia Richter, per suonarci insieme la Sinfonia n.4 in Sol maggiore, nella versione “ridotta” per orchestra da camera, realizzata dal tedesco Klaus Simon.

Composta fra il 1899 ed il 1901, la peculiarità della Quarta Sinfonia è rappresentata senz’altro dal quarto e ultimo movimento, che era originariamente un lied per soprano scritto nel 1892, Das Himmlische Leben (La vita celeste), tratto da Des Knaben Wunderhorn, il ciclo di poesie e canti popolari pubblicato in tre volumi dal 1805 al 1808 da Clemens Brentano e Achim von Arnim.

Approcciandosi alla Quarta Sinfonia di Mahler, una domanda sorge spontanea: è musica ‘assoluta’, spiegabile solo col linguaggio musicale stesso, oppure allude ad altro, e prevede una sorta di programma d’altra natura? Probabilmente entrambe le posizioni sono valide: la Quarta non ha un ‘programma’ in senso stretto, cioè non fa riferimento a un testo letterario narrativo come chiave di lettura, ma ciononostante illustra ‘qualcosa’. Ciò che viene mostrato coincide con un ‘panorama interiore’, un vissuto (per dirla con Husserl e Merleau-Ponty) e una precisa visione del mondo: “Se si vuole scrivere della musica – scrive Mahler a Bruno Walter – non è possibile dipingere, poetare, descrivere. Tuttavia ciò che si mette in musica è sempre l’essere umano, (…) è un musicista che vi si deve esprimere, non un letterato, un filosofo, un pittore“. Per mezzo della musica Mahler vuole dunque esprimere in ultima istanza sé stesso, e la Quarta Sinfonia è esempio lampante di questa predisposizione.

Dopo la Beethoven Summer, laVerdi è felice di tornare a far musica in Auditorium, inaugurando un trimestre ricco di iniziative caratterizzate da un’invidiabile varietà della proposta musicale, con “un’offerta che coprirà la quasi totalità delle giornate, per

consentire l’ingresso al maggior numero di persone possibile”, come afferma Ambra Redaelli, Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico Giuseppe Verdi. Una varietà tangibile a partire dai repertori proposti (trenta autori diversi), fino alle diverse modalità di fruizione che connotano le varie rassegne che arricchiscono la programmazione (Crescendo in Musica, Musica & Scienza, 2×1, POPs).

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Giovedì 24 settembre, ore 20.30

Venerdì 25 settembre, ore 20.00

Sabato 26 settembre, ore 18.00

Domenica 27 settembre, ore 16.00

Auditorium di Milano, Largo Mahler

Biglietti: da euro 15,00 a euro 36,00, acquistabili presso la biglietteria di Largo Mahler.

La biglietteria di Largo Mahler è attiva dalle 10.00 alle 19.00.
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org.

Conferenza

Il concerto di giovedì 24 settembre sarà preceduto alle ore 18.30 dalla conferenza introduttiva “Mahler. Il Canto dei fanciulli”, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Studium musicale d’Ateneo. Relatore Martino Tosi– Foyer della balconata dell’Auditorium di Milano. Ingresso libero.

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Biografie

Anna Lucia Richter soprano

Anna Lucia Richter proviene da una famiglia di musicisti. Quando faceva parte del Coro della Cattedrale di Colonia ha ricevuto lezioni di canto dalla madre Regina Dohmen, dall’età di nove anni. Successivamente ha studiato con Kurt Widmer a Basilea e si è diplomata col massimo dei voti e la lode nella classe di Klesie Kelly-Moog presso l’Accademia Musicale di Colonia. In seguito si è prefezionata con Edda Moser, Christoph Prégardien, Edith Wiens e Margreet Honig. Nella primavera del 2020, Anna Lucia Richter si è orientata verso il repertorio per mezzosoprano, consigliata da Tamar Rachum, che continua a seguirla.

La pluripremiata Anna Lucia Richter ha lavorato frequentemente con Teodor Currentzis e MusicAeterna, insieme alla London Symphony Orchestra e Bernard Haitink, il Giardino Armonico e Giovanni Antonini, l’Orchestre de Paris e Thomas Hengelbrock, la Budapest Festival Orchestra insieme a Iván Fischer. Con questi ensemble è anche apparsa più volte nei maggiori festival internazionali, tra cui il Festival di Lucerna, I BBC Proms di Londra, il Festival dello Schleswig-Holstein e, come Artista in Residence al Rheingau Music Festival del 2018 e alla Filarmonica di Colonia nella stagione 2018/2019.

Nell’ambito della liederistica, Anna Lucia Richter ha presentato il suo ampio repertorio nelle migliori sedi da concerto, dalla Schubertiade di Schwarzenberg, la Schubertiada di Vilabertran, il Rheingau Music Festival, la Heidelberger Frühling, la Wigmore Hall di Londra. Ha effettuato il suo debutto negli Stati Uniti con tre concerti alla Park Avenue Armory di New York, accompagnata da Gerold Huber, seguiti da un altro concerto alla Carnegie Hall, insieme a Michael Gees. Anche I lavori vocali di Johann Sebastian Bach sono parte del suo repertorio.

Nella stagione 2018/2019, Anna Lucia Richter comincia una residenza triennale nel ruolo di “Junge Wilde” alla Konzerthaus di Dortmund, cominciata con un recital su musiche di Schubert con il pianista Gerold Huber, successivamente ha inciso per l’etichetta Pentatone il programma intitolato Heimweh. Nella primavera del 2020 ha effettuato un concerto su musiche di Monteverdi dal titolo Il delirio della passione, insieme all’Ensemble Claudiana. Col Quartetto Schumann apparirà in un concerto nella primavera 2021 su arrangiamenti di lieder di Robert Schumann e Felix Mendelssohn-Bartholdy effettuati da Aribert Reimann.

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Claus Peter Flor direttore

Rispettato in tutto il mondo come direttore d’orchestra con una musicalità istintiva e incisiva, Claus Peter Flor mantiene una prestigiosa carriera internazionale, rinomata in particolare per la sua competenza e per l’interpretazione del repertorio austro-germanico, tra cui Bruckner, Mahler, Strauss, Brahms e Schumann. Il Maestro Flor ha anche una grande affinità con le opere di Shostakovich, così come con il repertorio ceco di Dvorak e Suk, avendo registrato molti dei loro lavori durante il suo mandato come direttore principale della Malaysian Philharmonic. Nato a Lipsia nel 1953, il Maestro Flor ha iniziato la sua carriera musicale studiando violino a Weimar e Lipsia, prima di dedicarsi alla direzione d’orchestra con Rolf Reuter e successivamente con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. Nel 1984 è stato nominato General Music Director della Konzerthausorchester di Berlino, attivando allo stesso tempo regolari collaborazioni con le altre principali orchestre tedesche: la Gewandhaus di Lipsia e la Staatskapelle di Dresda. Nel 1988 ha debuttato con la Filarmonica di Berlino, dove è poi tornato in altre due occasioni. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi presso un gran numero di importanti orchestre, tra cui la Philharmonia Orchestra di Londra, la Dallas Symphony Orchestra, la Tonhalle Orchester Zürich e la Malaysian Philharmonic Orchestra. Prima di ricoprire la carica di Direttore Musicale della Malaysian Philharmonica dal 2008 al 2014, il Maestro Flor ha ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-08) su invito personale del loro Direttore Musicale Riccardo Chailly, dove è stato successivamente nominato Direttore Musicale dalla stagione 2017/2018, con il compito di sviluppare il lavoro dell’orchestra nel repertorio mitteleuropeo. Nella stagione 2018/2019, il Maestro Flor è nominato Direttore Ospite dell’Het Gelders Orkest. Nelle ultime stagioni, ha diretto con successo di pubblico e di critica concerti con la London Symphony Orchestra (la Sinfonia n. 3 di Bruckner) e l’Orchestra Santa Cecilia di Roma in un programma interamente dedicato a Mozart. Tra i recenti e i prossimi impegni di rilievo la collaborazione con la Het Gelders Orkest così come il ritorno alla South Netherlands Philharmonic, alla Dallas Symphony Orchestra, allo Hyogo Performing Arts Centre Orchestra in Giappone e il debutto con la Philharmonic Orchestra di Sofia. La sua grande esperienza in ambito lirico lo ha portato a instaurare una lunga collaborazione con il Théâtre du Capitôle di Tolosa, dirigendo celebri produzioni di Le Prophète di Meyerbeer, Tiefland di d’Albert e Die Walküre di Wagner. Tra le produzioni passate si ricordano Faust di Gounod, Tristan und Isolde di Wagner, Madama Butterfly di Puccini, Die Zauberflöte di Mozart, Hänsel und Gretel di Humperdinck. Per queste produzioni il Maestro Flor ha collaborato con diversi registi, fra i quali Götz Friedrich, Joachim Herz, Harry Kupfer, Nicolas Joël, Mariame Clément e Walter Suttcliffe. Altri impegni lirici includono una produzione di Siegfried di Wagner, diretto da David McVicar, con l’Opéra National du Rhin a Strasburgo, Le Nozze di Figaro e Die Meistersinger alla Monnaie di Bruxelles, quest’ultimo anche in tournée a Tokyo, Die Zauberflöte di Mozart per la Houston Grand Opera, Euryanthe di Weber per la Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra, e La Bohème per la Dallas Opera. Ha anche diretto una pletora di altri titoli con la Staatsoper di Berlino, la Deutsche Oper e i teatri lirici di Monaco, Dresda, Amburgo e Colonia. Il Maestro Flor ha una discografia ampia e diversificata, che include una serie di registrazioni di Mendelssohn con la Bamberg Symphony, recentemente ristampata dalla Sony/BMG. Il suo rapporto di lunga data con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha anche portato l’orchestra a diventare la prima orchestra italiana a registrare tutte le Sinfonie di Mahler come produzioni concertistiche dal vivo per Idagio. Il Maestro Flor ha registrato anche l’Asrael Symphony di Suk (2009) e le Sinfonie n.7 e 8 di Dvorak (2012) con la Malaysian Philharmonic per l’etichetta BIS.

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