L’ultimo Mozart

Dal 1° al 4 ottobre all'Auditorium di Milano

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L’ultimo Mozart
Foto di Studio Hanninen

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Fausto Ghiazza Clarinetto

Claus Peter Flor Direttore

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Il secondo appuntamento della Stagione Sinfonica dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi si gioca tutto in famiglia. Claus Peter Flor dirige laVerdi e accompagna il virtuosismo di Fausto Ghiazza, primo clarinetto dell’Orchestra, nell’esecuzione del Concerto per clarinetto in La maggiore K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart, abbinato in questo affascinante programma alla prima sinfonia di Carl Maria von Weber. È il programma intitolato L’ultimo Mozart, in cartellone all’Auditorium di Milano giovedì 1°ottobre alle ore 20.30, venerdì 2 ottobre alle ore 20.00, sabato 3 ottobre alle ore 18.00 e domenica 4 ottobre alle ore 16.00. Cantabilità è la parola d’ordine di questo programma. Se nel Concerto per clarinetto è inequivocabile la voce “quasi cantante” dello strumento solista, nella Sinfonia di un Carl Maria von Weber, scritta dal compositore appena ventenne, gli strumenti sembrano dialogare, passandosi la parola. Un dialogo valorizzato anche da un tessuto orchestrale perfettamente in linea con gli organici del tempo: i trentacinque elementi debitamente distanziati e ognuno col primo leggio fanno dell’Orchestra Verdi una compagine ideale per questo repertorio, per il quale era prevista appunto una formazione che contava su numeri ben inferiori rispetto alla grande orchestra a cui siamo abituati solitamente. Fare di necessità virtù, come si suol dire, è del resto una dote con cui capita spesso di confrontarsi all’Auditorium di Milano. Si pensi al nuovo assetto della platea: sono state smontate, per ragioni di sicurezza sanitaria, le file dispari, per garantire un adeguato distanziamento tra gli spettatori. Questa decisione, se da una parte ha l’effetto negativo di dare la possibilità a meno persone di fruire di musica meravigliosa, dall’altra parte offre al pubblico di accedere a una sala particolarmente comoda. Si pensi anche alla grande sfida, in particolare per gli archi, di suonare ognuno col proprio leggio. Possibilità che offre a ciascuno di marcare con più consapevolezza la propria individualità, offrendo all’orchestra stessa un suono sicuramente più conscio e spiccato.

Però il solista è il solista, ed è il turno del clarinetto di Fausto Ghiazza, che si confronta con una delle ultime composizioni di Mozart, scritta proprio nel 1791, anno della sua morte. Il Concerto K. 622 mostra caratteristiche compositive tipiche della sua maturità, su tutte l’ampio ricorso ad elaborazioni contrappuntistiche. Attentamente calibrato alle necessità espressive della composizione è l’organico orchestrale, che oltre agli archi vede impegnati solamente corni, flauti e fagotti con l’esclusione degli oboi, la cui penetrante sonorità mal si addiceva ad un concerto che, pur di grande impegno tecnico per il solista, punta a una espressività quasi intima.

Sulla falsa riga dell’ultimo Mozart si innesta perfettamente la prima sinfonia (1806) di Weber, compositore senz’altro di spicco nella generazione a cavallo tra Settecento e Ottocento, esponente di un classicismo ormai più che maturo e rappresentante delle istanze (in parte ancora in nuce) del sole del Romanticismo che sta per sorgere. Romanticismo, la cui prima opera è considerata proprio il Freischütz, il lavoro più emblematico di Carl Maria von Weber.

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Giovedì 1° ottobre, ore 20.30

Venerdì 2 ottobre, ore 20.00

Sabato 3 ottobre, ore 18.00

Domenica 4 ottobre, ore 16.00

Auditorium di Milano, Largo Mahler

Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per clarinetto in La maggiore K. 622

Carl Maria von Weber Sinfonia n. 1 in Do Maggiore op. 19

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Biglietti: da euro 15,00 a euro 36,00, acquistabili presso la biglietteria di Largo Mahler.

La biglietteria di Largo Mahler è attiva dalle 10.00 alle 19.00.
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org.

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Conferenza

Il concerto di giovedì 1° ottobre sarà preceduto alle ore 18.30 da una conferenza introduttiva – Foyer della balconata dell’Auditorium di Milano. Ingresso libero.

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Biografie

Fausto Ghiazza clarinetto

Fausto Ghiazza è Primo Clarinetto dell’Orchestra Sinfonica “G.Verdi” di Milano dal 1996. Terminati gli studi in Italia con il massimo dei voti e la lode (M° G. Soave), si è in seguito perfezionato presso il Conservatorio Superiore di Musica di Ginevra, dove ha conseguito il “1er Prix de Virtuosité” di clarinetto (M° Thomas Friedli) e il “1er Prix de Virtuosité” di Musica da Camera (M° Roger Birnstingl), entrambi nel 1993. In Italia vanta collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, con l’Orchestra dell’Arena di Verona, del Teatro Carlo Felice di Genova, con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano e in Svizzera con l’Orchestre de Chambre de Genève. Ha suonato come Primo Clarinetto con direttori quali C.M.Giulini, R. Chailly, R. Muti, G. Pretre, V. Gergiev, L. Berio, J. Levine, V. Jurovsky, L. Slatkin, C.P. Flor, D.Gatti , D.Oren e molti altri, effettuando tournée in sale e teatri prestigiosi di tutta Europa, Giappone, Sud America, oltre ad incisioni discografiche, come Primo Clarinetto, per Decca, BMG, Deutsche Grammophone, Sony, Sky Classica. Come solista, di rilievo le esecuzioni della Kleine Kammermusik di Hindemith per cinque strumenti a fiato con il M° R.Chailly, del Concerto K. 622 di Mozart (Orch.Verdi, 2001, 2007, 2015 dir. M° Zhang Xian), del Quatuor pour la fin du temps di Messiaen (Auditorium di Milano, del Concerto n°1 di Weber per clar.e orch. (Auditorium di Milano 2007 – M°Renes), del Concertino di Strauss per clarinetto e fagotto (Auditorium di Milano 2008, M° Marshall), del Concerto di Copland (Auditorium di Milano 2012, M°Grazioli). Si dedica regolarmente al repertorio da Camera, con recitals spesso trasmessi dal terzo canale radio della RAI (2003-2204-2005): da qualche anno collabora regolarmente con il pianista novarese Simone Pedroni. Ha al suo attivo registrazioni di musica contemporanea per la Radio Suisse Romande di Ginevra, nonché prime esecuzioni assolute di brani a lui dedicati ed è spesso invitato, come membro di giuria in importanti concorsi nazionali ed internazionali Di rilievo l’incisione per Decca della Sonata n° 1 di Brahms, trascritta per cl. e orchestra dal M° Luciano Berio, sotto la direzione del M° R.Chailly.

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Claus Peter Flor direttore

Rispettato in tutto il mondo come direttore d’orchestra con una musicalità istintiva e incisiva, Claus Peter Flor mantiene una prestigiosa carriera internazionale, rinomata in particolare per la sua competenza e per l’interpretazione del repertorio austro-germanico, tra cui Bruckner, Mahler, Strauss, Brahms e Schumann. Il Maestro Flor ha anche una grande affinità con le opere di Shostakovich, così come con il repertorio ceco di Dvorak e Suk, avendo registrato molti dei loro lavori durante il suo mandato come direttore principale della Malaysian Philharmonic. Nato a Lipsia nel 1953, il Maestro Flor ha iniziato la sua carriera musicale studiando violino a Weimar e Lipsia, prima di dedicarsi alla direzione d’orchestra con Rolf Reuter e successivamente con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. Nel 1984 è stato nominato General Music Director della Konzerthausorchester di Berlino, attivando allo stesso tempo regolari collaborazioni con le altre principali orchestre tedesche: la Gewandhaus di Lipsia e la Staatskapelle di Dresda. Nel 1988 ha debuttato con la Filarmonica di Berlino, dove è poi tornato in altre due occasioni. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi presso un gran numero di importanti orchestre, tra cui la Philharmonia Orchestra di Londra, la Dallas Symphony Orchestra, la Tonhalle Orchester Zürich e la Malaysian Philharmonic Orchestra. Prima di ricoprire la carica di Direttore Musicale della Malaysian Philharmonica dal 2008 al 2014, il Maestro Flor ha ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-08) su invito personale del loro Direttore Musicale Riccardo Chailly, dove è stato successivamente nominato Direttore Musicale dalla stagione 2017/2018, con il compito di sviluppare il lavoro dell’orchestra nel repertorio mitteleuropeo. Nella stagione 2018/2019, il Maestro Flor è nominato Direttore Ospite dell’Het Gelders Orkest. Nelle ultime stagioni, ha diretto con successo di pubblico e di critica concerti con la London Symphony Orchestra (la Sinfonia n. 3 di Bruckner) e l’Orchestra Santa Cecilia di Roma in un programma interamente dedicato a Mozart. Tra i recenti e i prossimi impegni di rilievo la collaborazione con la Het Gelders Orkest così come il ritorno alla South Netherlands Philharmonic, alla Dallas Symphony Orchestra, allo Hyogo Performing Arts Centre Orchestra in Giappone e il debutto con la Philharmonic Orchestra di Sofia. La sua grande esperienza in ambito lirico lo ha portato a instaurare una lunga collaborazione con il Théâtre du Capitôle di Tolosa, dirigendo celebri produzioni di Le Prophète di Meyerbeer, Tiefland di d’Albert e Die Walküre di Wagner. Tra le produzioni passate si ricordano Faust di Gounod, Tristan und Isolde di Wagner, Madama Butterfly di Puccini, Die Zauberflöte di Mozart, Hänsel und Gretel di Humperdinck. Per queste produzioni il Maestro Flor ha collaborato con diversi registi, fra i quali Götz Friedrich, Joachim Herz, Harry Kupfer, Nicolas Joël, Mariame Clément e Walter Suttcliffe. Altri impegni lirici includono una produzione di Siegfried di Wagner, diretto da David McVicar, con l’Opéra National du Rhin a Strasburgo, Le Nozze di Figaro e Die Meistersinger alla Monnaie di Bruxelles, quest’ultimo anche in tournée a Tokyo, Die Zauberflöte di Mozart per la Houston Grand Opera, Euryanthe di Weber per la Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra, e La Bohème per la Dallas Opera. Ha anche diretto una pletora di altri titoli con la Staatsoper di Berlino, la Deutsche Oper e i teatri lirici di Monaco, Dresda, Amburgo e Colonia. Il Maestro Flor ha una discografia ampia e diversificata, che include una serie di registrazioni di Mendelssohn con la Bamberg Symphony, recentemente ristampata dalla Sony/BMG. Il suo rapporto di lunga data con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha anche portato l’orchestra a diventare la prima orchestra italiana a registrare tutte le Sinfonie di Mahler come produzioni concertistiche dal vivo per Idagio. Il Maestro Flor ha registrato anche l’Asrael Symphony di Suk (2009) e le Sinfonie n.7 e 8 di Dvorak (2012) con la Malaysian Philharmonic per l’etichetta BIS.

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