National Geographic Festival delle Scienze: ecco gli appuntamenti dal 14 al 18 settembre

Un programma sempre più ricco e affascinante, per scoprire come vengono addestrati gli astronauti, il rapporto tra genetica e conservazione della fauna selvatica e un viaggio tra i semi per conoscere le più curiose esperienze di biodiversità agricola

0
151

National Geographic Festival delle ScienzeQual è il modo migliore per prepararsi ad affrontare le sfide spaziali? Perché la conservazione del DNA darà un futuro alle specie rare? Esiste unalternativa al modello di agri-business delle multinazionali? Gli ospiti dei prossimi appuntamenti digital targati NATIONAL GEOGRAPHIC FESTIVAL DELLE SCIENZE, in programma dal 14 al 18 settembre, sono davvero pronti a stupire il pubblico di ogni età, con una serie di viaggivirtuali senza confini. Il festival è promosso dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice Edizioni.

Tre appuntamenti che sono parte del ricco palinsesto in streaming e sempre disponibile nei canali social – che accompagnerà il pubblico verso ledizione live del Festival, previsto dal 23 al 29 novembre negli straordinari spazi dellAuditorium Parco della Musica. 

«Grazie a questa serie di incontri digitali spiega Vittorio Bo, direttore del National Geographic Festival delle Scienzestiamo facendo conoscere al grande pubblico curiosità scientifiche, mestieri davvero insoliti, scoperte, innovazioni e sperimentazioni. Rispondiamo a domande utili per comprendere il presente e il futuro, ma soprattutto il valore e lestremo attuale bisogno che abbiamo della scienza, in tutte le sue declinazioni.»  

———

A seguire lelenco degli eventi dal 14 al 18 settembre:

Lunedì 14 settembre, ore 17:00 Sezione Pillola di scienza

COME SI ADDESTRA UN ASTRONAUTA?

ESPLORARE LE PROFONDITÀ DELLA TERRA PER SOPRAVVIVERE NELLO SPAZIO

 

Con Loredana Bessone, Responsabile progetti ESA CAVES e PANGAEA

 

In collaborazione con ESA

Che per andare nello spazio sia necessario passare sottoterra non pare intuitivo, eppure partecipare a spedizioni scientifiche tecnologiche ed esplorative in ambienti estremi, in equipaggi rappresentativi di future missioni spaziali è uno dei migliori metodi, per prepararsi alle complessità dello spazio. L’ESA offre dal 2011 agli astronauti, cosmonauti e persino taikonauti delle agenzie spaziali internazionali la partecipazione al corso in ambiente ipogeo CAVES, sviluppato in collaborazione con scienziati, speleologi ed esploratori italiani e riconosciuto ufficialmente dalla scuola nazionale di speleologia del CAI. Il corso si è svolto in passato Sardegna, Sicilia e al confine tra il carso triestino e la Slovenia. Durante le sei spedizioni svoltesi dal 2011 ad oggi, 34 astronauti internazionali hanno partecipato, contribuendo a importanti ricerche scientifiche.

———-

Mercoledì 16 settembre, ore 17:00 Sezione Incontri

LA GENETICA PER LA CONSERVAZIONE DELLA FAUNA SELVATICA

VISITA AI LABORATORI DI OZZANO DELL’EMILIA

 

Si può conservare una specie rara a partire dallanalisi del suo DNA? La risposta è sì, grazie alle tecniche di biologia molecolare sulle quali da anni lavora lArea per la genetica della conservazione di ISPRA, presso i laboratori di Ozzano dellEmilia (BO). La disciplina su cui si basano le attività dellArea utilizza, infatti, le teorie e le metodologie della genetica evoluzionistica e della genetica di popolazione per ridurre il rischio di estinzione di specie minacciate, con lobiettivo di preservarle come entità dinamiche e capaci di reagire in maniera attiva e a lungo termine ai cambiamenti ambientali. Numerosi i progetti di ricerca nazionali ed internazionali in cui è coinvolta lArea. Dal monitoraggio non-invasivo di specie elusive come il lupo, la lontra, lorso e il gatto selvatico, alla ricostruzione della storia evolutiva di specie o sottospecie uniche al mondo (endemismi italiani), dalla caratterizzazione genetica di specie a rischio di estinzione o poco note dal punto di vista scientifico, alla lotta al bracconaggio e ai traffici illeciti internazionali di specie protette fino al monitoraggio della biodiversità delle acque interne grazie alle tecniche di metabarcoding applicate a campioni di DNA ambientale.

——–

Venerdì 18 settembre, ore 17:30 Sezione Presentazioni di libri

Presentazione del libro Semi ritrovati

con gli autori Elisabetta Tola e Marco Boscolo

 

In collaborazione con Codice Edizioni.   

 

Allinizio del Novecento, il genetista russo Nikolaj Vavilov girò mezzo mondo e studiò metodi per produrre nuove varietà di piante che rendessero di più e fossero adatte ai diversi climi dellUnione Sovietica, che in quegli anni stava conoscendo un notevole aumento della popolazione. In un vero e proprio racconto on the road che ripercorre alcune tappe dei viaggi di Vavilov, Marco Boscolo ed Elisabetta Tola sono andati a conoscere i guardianidella biodiversità agricola che hanno imparato la sua lezione: ricercatori, contadini e nuovi artigiani che oggi stanno innovando lagricoltura recuperando le varietà e i semi locali che rischiano di scomparire, sostituiti da prodotti industriali uguali in tutto il mondo ma poco adatti a far fronte agli effetti del cambiamento climatico. Non c’è traccia di nostalgia in questo viaggio, bensì una nuova idea di innovazione alimentata da una rete globale che include anche tutti i Paesi visitati: Senegal, Etiopia, Iran, Indonesia, Francia, Stati Uniti e Italia che sta proponendo modelli di produzione e filiere diverse per garantire, nel segno di Vavilov, che nonostante gli stravolgimenti climatici che dovremo affrontare nessuno debba soffrire la fame.

——– 

Gli appuntamenti saranno disponibili in diretta:

Canali Auditorium Parco della Musica

www.auditorium.com

https://www.facebook.com/AuditoriumParcodellaMusica/https://www.youtube.com/c/AuditoriumTV

———-

Pagina Facebook e sito ufficiali del National Geographic Festival delle Scienze

https://www.facebook.com/NationalGeographicFestivaldelleScienze

https://www.auditorium.com/ngfestivaldellescienze

LEAVE A REPLY