Teatro la Contrada (Trieste): ecco la stagione di prosa 2020/2021

Tra i 12 titoli del nuovo cartellone ben 5 sono produzioni firmate Contrada

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Teatro la Contrada A proposito di noi. Parte così, con questo slogan, la campagna abbonamenti 2020/21 della Contrada, un invito per tornare ad ascoltare insieme le storie, quelle di noi tutti, raccontate attraverso il teatro e nel teatro. A presentare la stagione del Bobbio alla presenza dell’Assessore Regionale Tiziana Gibelli (in video) e dell’Assessore del Comune di Trieste con delega ai Teatri Serena Tonel, sono stati stamattina la Presidente e direttrice artistica dello Stabile di Trieste, Livia Amabilino e il Direttore organizzativo Diego Matuchina. La conferenza stampa, trasmessa in streaming sui canali social della Contrada, Facebook e Youtube, ha visto la presenza della stampa, degli artisti e degli amici della Contrada. 

«È una stagione importante quella che si apre oggi – spiega Livia Amabilino – in un anno decisamente anomalo che ha visto il settore dello spettacolo dal vivo messo a dura prova, ma che ha stimolato energie nuove e necessità maggiori di condivisione. E questo è il significato dello slogan di quest’anno: A proposito di noi, per sottolineare che il Teatro parla di qualcosa che ci riguarda, delle nostre emozioni, che abbiamo bisogno di ricevere e trasmettere, e delle nostre esperienze. Naturalmente la ripresa avverrà adottando tutte le misure di sicurezza imposte dalla situazione, perché sentiamo la responsabilità che ci viene affidata.”

«Avrei voluto essere con voi oggi, ma non mi è possibile –  ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli in un video proiettato in occasione della presentazione –  a causa di un impedimento fisico, quindi vi giunga il mio bocca al lupo per la nuova stagione. Il coraggio che stanno avendo i soggetti di produzione culturale è encomiabile. È un coraggio unito a creatività, perché ognuno aggiunge di suo idee e soluzioni per fare rispettare le regole e per permettere di fruire in sicurezza il proprio prodotto culturale. Vi sono grata perché stiamo “osando con giudizio”. Conto molto sulla programmazione de La Contrada per tirarci su il morale e superare qualche inevitabile momento di mestizia che questo periodo ci ha imposto.»

Tra i 12 titoli del nuovo cartellone – suddivisi fra spettacoli “rossi” e spettacoli “blu” come da tradizione – ben 5 sono produzioni firmate Contrada. I nomi in cartellone sono quelli di attori di grande calibro, molti dei quali sono colleghi e amici, collaborazioni che si rinnovano ma anche nuove proposte: Ariella Reggio, Veronica Pivetti, Enzo Decaro, Paolo Triestino e Nicola Pistoia, Emilio Solfrizzi, Corrado Tedeschi, Martina Colombari, Maria Grazia Cucinotta, Vittoria Belvedere, Michela Andreozzi, Francesco Montanari, Andrea Delogu, Chiara Francini, Matteo Branciamore, Ninni Bruschetta, Lodo Guenzi, Lorenzo Lavia, Marzia Postogna.

Anche quest’anno a fare da apripista della Stagione 2020/2021 – che si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e della Fondazione CRTrieste – giovedì 1 ottobre, sarà una nuova produzione della Contrada. Lo spettacolo, in dialetto triestino, unico nel suo genere, è la prima Stand-Up Comedy della Contrada con la mitica Ariella Reggio: Ottantena. Stand Up Comedy Show per Signora e mascherina, scritto da Davide Calabrese, membro degli Oblivion, che ne cura anche la regia. Durante il periodo della Quarantena un’attrice con qualche anno sulla carta d’identità, ma pochissimi nell’animo, rinuncia alla solitudine e decide di passare il periodo di contumacia assieme al compagno di sempre: il Teatro. Trasformando il soggiorno di casa in un palcoscenico, combinando in maniera improbabile Shakespeare, Beckett e la sua amata Debegnac ai fatti di più stretta attualità, Ariella Reggio, accompagnata da Anselmo Luisi nei panni di un bizzarro e stravagante musicista, trascinerà il pubblico all’interno del suo personalissimo Show. Ottantena ripercorre in poco più di un’ora quasi quattro mesi di solitudine forzata, tra canzoni, monologhi, telefonate improbabili e dialoghi al limite dell’assurdo, cercando il lato più spensierato e “scorretto” di un periodo che ha destabilizzato il mondo intero. Un inno alla gioia bizzarro e stravagante, che ricorda come ancora una volta il Teatro è davvero “…la zona franca della vita”. Lo spettacolo andrà in scena tutti i giorni dal primo di ottobre al primo di novembre: serali 20.30, martedì e domeniche 16.30, lunedì riposo.

Secondo appuntamento in stagione dal 6 al 9 novembre con lo spettacolo Le Bal. L’Italia balla dal 1941 al 2001. Il palco si trasforma in una balera dove le coppie a poco a poco riempiono la sala, finché tutti ballano e diventa una sorta di gara a chi è più bravo e ci si libera dal peso dell’età, dei costumi e si torna giovani. Vanno in scena così 60 anni di storia del ballo in Italia: in discoteca, al mare, per strada, di giorno, di notte, da soli o in coppia. Sedici inarrestabili attori/danzatori e la straordinaria forza comunicativa della musica, delle azioni, dei gesti e dei suoni racconta attraverso l’energia, i colori e la poesia fra continui cambi di costume e di atmosfera, l’evoluzione del ballo sulle note delle canzoni che appartengono alla nostra memoria. Da Claudio Villa a Domenico Modugno, Adriano Celentano, Gino Paoli, Gianni Morandi, Mina, Rita Pavone, Enrico Ruggeri, i Rolling Stones e i Pink Floyd, Franco Battiato e Gloria Gaynor. Ma anche a passo di marcia mentre risuonano gli inni che hanno scandito la Storia. Nato dalla mente di Jean-Claud Penchenat, interprete anche del film Ballando Ballando di Ettore Scola, Le Bal è un racconto senza parole, divertente, originalissimo ed esuberante che conquista il pubblico passo dopo passo dove tutti sul palco, e un po’ anche chi siede sulle poltrone, ballano. Tutti giorni alle 20.30, sabato e domenica con doppia replica alle 16.30.

Primo appuntamento fuori abbonamento il 13 novembre, alle 20.30, con la compagnia del Teatro Blu. Come di consueto ritorna Silvia Priori con uno nuovo spettacolo ispirato alla Signora delle Camelie di Alexandre Dumas: Traviata. Scritto e diretto insieme a Roberto Gerbolès, Silvia Priori, attrice, regista e drammaturga porterà in scena con la soprano Anna Delfino l’intramontabile dramma d’amore fra Alfredo e Violetta Valéry.  Silvia Priori, da diversi anni si sta dedicando ad un percorso artistico innovativo capace di coniugare la semplicità della narrazione teatrale con la complessità dell’opera lirica. Un percorso artistico dedicato alle grandi protagoniste femminili dell’opera lirica mondiale ma anche all’amore visto e vissuto in diversi contesti da uno sguardo femminile.

Per il terzo appuntamento in stagione in arrivo una coppia che è sinonimo di assoluto divertimento: Paolo Triestino e Nicola Pistoia, registi e attori dello spettacolo Il Rompiballe di Francis Veber. Insieme ad Antonio Conte, Loredana Piedimonte, Matteo Montaperto e Alessio Sardelli porteranno sul palco l’esilarante storia di un killer, incaricato di uccidere uno scomodo testimone, che prende alloggio nella camera di un hotel per tale scopo, e di un aspirante suicida, situato nella stanza accanto. Il killer dovrà evitare che il depresso vicino richiami con i suoi tentativi troppa attenzione, soprattutto quella della polizia, ed evitare così di mettere a repentaglio il successo della sua missione, ma verrà irrimediabilmente risucchiato dai problemi del “rompiballe” suicida e dal suo entourage: l’ex moglie, il nuovo compagno di lei e un poliziotto stravagante. Prodotto da Artisti Associati in collaborazione con Fiore e Germano lo spettacolo andrà in scena dal 20 al 25 novembre: serali alle 20.30, martedì alle 16.30, sabato e domenica con doppia replica 16.30 e 20.30.

Trama noir per il quarto spettacolo in cartellone, Il Giocattolaio, portato in scena dalla coppia (anche nella vita) formata da uno degli attori italiani più amati del momento, Francesco Montanari, e dalla nota conduttrice radiofonica Andrea Delogu. Un thriller psicologico claustrofobico ricco di tensione e suspence in cui si susseguono colpi di scena a ritmo serrato che costringono lo spettatore a seguire tutta la vicenda col fiato sospeso. Maude, una psicologa criminale di Los Angeles è sulle tracce del cosiddetto Giocattolaio, un serial killer che invece di uccidere le sue vittime le rende inermi come bambole viventi. È già alla sua undicesima vittima, Maude deve assolutamente fermarlo, finché una notte un motociclista di nome Peter con la scusa di usare il telefono entra nella casa, e nella vita, di Maude. Il ragazzo sembra innocuo, ma se fosse proprio lui il Giocattolaio? Dialoghi e ritmo incalzanti per questo testo di Gardner McKay che si avvale qui della regia di Enrico Zaccheo e prodotto da Savà Produzioni Creative e Zen Europe. In scena dal 4 al 6 dicembre alle 20.30 con doppia replica la domenica. 

Nel 2021 la stagione ripartirà l’8 gennaio con uno dei titoli più rappresentati al mondo, Coppia aperta, quasi spalancata, il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame, qui per la regia di Alessandro Tedeschi. In scena in questa produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro, in collaborazione con Argot Produzioni, ci saranno Chiara Francini, scrittrice, conduttrice e attrice (nel cast, fra gli altri, della serie tv Non dirlo al mio capo, campione di share da 3 milioni di spettatori a puntata nelle repliche di giugno 2020) e Alessandro Federico (molte le sue esperienze sia teatrali che cinematografiche tra cui spiccano “L’amore ritrovato” di Carlo Mazzacurati e “La Bella addormentata” di Marco Bellocchio). Un testo sui rapporti di coppia, sulla psicologia maschile e la relativa insofferenza al concetto di monogamia. La storia grottesca di due coniugi, alle prese con un matrimonio che sta andando allo sfascio, che decidono di sperimentare la formula della “coppia aperta” per risolvere i problemi della loro relazione. Ma la “coppia aperta” in realtà è un’invenzione del marito per giustificare le sue infedeltà. Infatti, fino a che di questa libertà ne fruisce il maschio va tutto bene, ma cosa succede quando anche la donna, superate le iniziali ritrosie, decide di prendersi la sua parte di libertà trovandosi un altro uomo? I ruoli si invertono: il marito strilla, va in crisi, vuole la mamma e minaccia il suicidio, salvo poi ringalluzzire precipitosamente non appena la moglie, impietosita, confessa di avere inscenato una situazione del tutto inventata. Naturalmente, a quel punto, non potrà mancare il classico colpo di scena. Repliche fino al 13 gennaio: serali 20.30, domenica e martedì 16.30.

Il sesto titolo in cartellone è Figlie di Eva, di Michela Andreozzi-Vincenzo Alfieri e Grazia Giardiello, per la regia di Massimiliano Vado. Una storia alla “Streghe di Eastwick”, con Michela Andreozzi, Vittoria Belvedere, Maria Grazia Cucinotta e con Marco Zingaro. Tre donne sull’orlo di una crisi di nervi scoprono di essere legate allo stesso uomo, un politico spregiudicato, corrotto e doppiogiochista, candidato premier delle imminenti elezioni. Elvira è la sua assistente perfetta, Vicky la moglie e Antonia la ricercatrice universitaria che sta aiutando il figlio del politico a laurearsi. L’uomo dopo averle usate per arrivare in vetta, le scarica senza mezzi termini. Elvira scopre che ha firmato dei documenti che la possono incastrare: si ritrova ad essere intestataria di società fallimentari. Vicky viene lasciata per una Miss appena maggiorenne. Antonia, dopo aver portato alla vittoria il figlio del candidato premier, un emerito imbecille, viene fatta fuori dall’Università…. e al suo posto viene preso proprio il ragazzo. Insieme orchestreranno la vendetta perfetta: un antagonista così forte da distruggere il cinico candidato premier proprio sul terreno in cui si sente più forte, la politica. Repliche dal 15 al 18 gennaio: serali 20.30, domenica alle 16.30.

Dal 22 al 27 gennaio ritorna al Bobbio Enzo Decaro con una tragedia tutta da ridere, Non è vero ma ci credo, una produzione I Due della Città del Sole, per la regia di Leo Muscato, acclamato regista napoletano. Erede della direzione artistica della compagnia di Luigi De Filippo, Leo Muscato inaugura questo nuovo corso rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano ma dando a questa storia molto nota, incentrata sulla tradizionale scaramanzia partenopea, un sapore contemporaneo, ambientandola negli anni ‘80. Fino a che punto si è disposti ad arrivare per tenere lontana la iella? E se poi arriva pure un gobbo a portare fortuna…ma è veramente ciò che sembra? Scene di Luigi Ferrigno vincitore del premio “Maschere del teatro”. Orario: serali 20.30, domenica e martedì alle 16.30.

Dal 5 al 10 febbraio andrà in scena Era un fantasma di Arianna Mattioli, una coproduzione La Contrada e Savà Produzioni Creative in collaborazione con Todi Festival. Sul palco quattro nomi molto interessanti della scena teatrale e cinematografica: Matteo Branciamore (I Cesaroni), Ninni Bruschetta (Boris, Un posto al solo, Don Matteo, Distretto di Polizia ), Lodo Guenzi – diplomatosi all’accademia di Arte Drammatica Nico Pepe, voce e chitarra de Lo Stato Sociale e in questi giorni al Festival del Cinema di Venezia con il film d’esordio Est (Dittatura last minute) –  e il figlio d’arte Lorenzo Lavia, quest’ultimo anche regista dello spettacolo. Una commedia amara, nella tradizione italiana, sull’esacerbazione delle relazioni affettive in ambito familiare. Un padre e i suoi tre figli cercano di evitare l’unico argomento che dovrebbero invece sondare da molti anni. I quattro si sfidano a volto scoperto, mostrando ognuno le proprie armi, ognuno le proprie debolezze. Il tutto utilizzando fino alla fine il codice del sarcasmo, dell’ironia, della goliardia, dell’etichetta che impone il “saper vivere”. Cinismo, crudeltà, odio che diventano ora presa in giro, ora semplice allenamento. Uno spettacolo duro e leggero nello stesso tempo che mette a nudo le relazioni tra persone intime come possono essere i famigliari, e rivela come quel luogo paradisiaco chiamato famiglia possa spesso trasformarsi nell’esatto contrario. Orario: serali 20.30, domenica e martedì alle 16.30.

Emilio Solfrizzi sarà il protagonista di un’altra produzione La Contrada, insieme a Compagnia Molière, in collaborazione con Teatro Quirino: Il Malato immaginario di Molière, con l’adattamento e la regia di Guglielmo Ferro, in scena a Trieste dal 19 al 24 febbraio. Un intreccio tra comicità e il teatro dell’assurdo. Qui il teatro come finzione, come strumento per dissimulare la realtà, fa il paio con l’idea di Argante di servirsi della malattia per non affrontare “i dardi dell’atroce fortuna”. Il malato immaginario ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi. Si ride attraverso la continua ricerca di rimedi e cure di medici improbabili che creano situazioni esilaranti. La tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiaia, identificando di conseguenza il ruolo del malato con un attore anziano o addirittura vecchio, ma Molière lo scrive per se stesso quindi per un uomo sui 50 anni e proprio per queste ragioni un grande attore dell’età di Emilio Solfrizzi potrà restituire al testo un aspetto importantissimo e certe volte dimenticato. Il rifiuto della propria esistenza. Orario: serali 20.30, domenica e martedì alle 16.30.

Il 5 marzo, fino a domenica 7, arriva sul palco del Bobbio Jolanda, La figlia del Corsaro Nero, una commedia con musiche di Giovanna Gra liberamente ispirato al romanzo di Emilio Salgari, per la regia di Giovanna Gra e Walter Mramor con Veronica Pivetti e con Yari Gugliucci. In questa produzione Artisti Associati lo spettacolo è assicurato: pieno di colpi di scena dove si duella, si ride, si canta e si balla sfrenatamente. Fra le onde dell’oceano si consumano le vicende dell’aristocratica Jolanda, figlia del mitico Corsaro Nero. Una metafora che, attraverso la storia della rivoluzionaria protagonista, ci racconta dell’ardimentoso viaggio delle donne per conquistarsi un ruolo nella società. Da un famoso romanzo di formazione nasce una pièce avvincente ed ecologista. Serali 20.30, domenica doppia replica 16.30 e 20.30.

Dal 9 al 14 aprile, ancora una produzione Contrada: Harold e Maude di Colin Higgins per la regia di Diana Höbel  con Ariella Reggio, Davide Rossi, Marzia Postogna e Enza De Rose. È la storia di un ragazzo problematico, figlio di una madre disfunzionale, egocentrica e anaffettiva. Privo di amici, si diverte a inscenare il suo finto suicidio in vari modi pittoreschi, per spaventare l’insopportabile genitrice; inoltre, come hobby, frequenta funerali di sconosciuti. Maude invece è una donna che vive la vita con passione, ha amato ed è stata amata, ha girato il mondo e abita in una specie di salone delle meraviglie, pieno di oggetti provenienti da tutto il pianeta. Maude è l’amore e il coraggio per la vita che Harold non ha. In Harold e Maude si incontrano vecchiaia e giovinezza, ma a poli invertiti. Harold ha vent’anni. Maude quasi ottanta. Serali 20.30, domenica e martedì 16.30.

Per concludere, l’ultimo spettacolo in cartellone dal 30 aprile al 5 maggio sarà l’attesa produzione Contrada, in collaborazione con Skyline, Montagne Russe, che all’inizio del 2020 in tournée ha riscosso un grande successo grazie a un’inedita coppia, l’istrionico Corrado Tedeschi per la prima volta affiancato dall’affascinante attrice e modella Martina Colombari, e un testo brillante. La pièce narra la storia di un uomo di cinquant’anni ed una giovane ed attraente donna. Si incontrano in un bar nel tardo pomeriggio e poi, lui, approfittando della assenza della moglie partita per una vacanza, la invita nel suo appartamento. L’uomo inizia a sedurla ma succede qualcosa che frena le avances…da qui tutta una serie di esilaranti e piccanti colpi di scena fino ad arrivare ad un inaspettato e toccante finale.  Serali 20.30, domenica e martedì 16.30.

La campagna abbonamenti della Stagione 2020/2021 della Contrada avrà inizio giovedì 3 settembre: tutti gli abbonamenti liberi e i Carnet nominali con 12 spettacoli (rossi e blu) o 8 spettacoli (solo rossi) possono essere sottoscritti presso la biglietteria del Teatro (Via del Ghirlandaio, 12 • tel. 040.390613/948471 – orario continuato: 8.30-18.30 tranne il sabato con orario 8.30-12.30) o presso TicketPoint (Corso Italia, 6/c • tel. 040.3498276/3498277 – orario: 8.30-12.30/15.30-19.00). 

La prelazione scade venerdì 25 settembre

Confermati i diversi tipi di abbonamento a turno libero: il Carnet “Liberissimo” (non nominale, usufruibile da più persone, ricaricabile) per 8 o per 12 ingressi e le offerte per i più giovani. Riconfermate la “School Card” (per i ragazzi dagli 11 ai 19 anni) per 6 spettacolo a scelta. La “Young Card” (per i ragazzi dai 20 ai 30 anni) per 6 spettacoli a scelta libera fra i dodici titoli in abbonamento. Anche quest’anno i genitori che accompagneranno i ragazzi con la “School Card” potranno usufruire di un “Accompagnatori School Card” che sarà nominativo e valido per la stessa replica a cui assisteranno i giovani spettatori. 

Ritorna anche la proposta abbonamenti MINI (6 ingressi) percorsi paralleli di sei titoli l’uno (4 spettacoli rossi, 1 spettacolo blu e 1 titolo fuori abbonamento) ad un prezzo davvero vantaggioso; si ripropone inoltre l’abbonamento MINI Coop Alleanza 3.0, riservato ai soli soci Coop Alleanza 3.0, con un percorso di 6 spettacoli rossi a un prezzo specialissimo.

I Liberissimi possono essere acquistati anche on line sui siti contrada.it e vivaticket.it.

A causa del possibile contingentamento dei posti in sala, finché saranno in vigore le attuali norme governative sul distanziamento, tutti gli abbonati (Carnet e liberi) dovranno prenotare i loro posti. 

Per gli abbonati CARNET dal 3 SETTEMBRE, per gli spettacoli di ottobre, novembre e dicembre, e dal 23 NOVEMBRE per gli spettacoli da gennaio ad aprile.

Per gli abbonati LIBERI dal 28 SETTEMBRE, per gli spettacoli di ottobre, novembre e dicembre, e dal 9 DICEMBRE per gli spettacoli da gennaio ad aprile.

Da lunedì 28 settembre saranno messi a disposizione dei nuovi abbonati i posti rimasti liberi. Gli abbonamenti aziendali riservati ai soci di circoli ricreativi, associazioni convenzionate, sindacati e scuole si possono sottoscrivere esclusivamente sul posto di lavoro tramite gli incaricati aziendali. 

La Contrada si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, della Fondazione CRTrieste, della Fondazione Kathleen Foreman Casali; e nella realizzazione delle sue attività può contare sulla collaborazione, tra le altre, di istituzioni importanti come l’Ente Regionale Teatrale, la Coop Alleanza 3.0, l’Università degli studi di Trieste. 

Informazioni: 040.948471; contrada@contrada.it; www.contrada.it

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