Associazione Teatrale Pistoiese: ecco la stagione autunno 2020

La partenza il 27 ottobre al Teatro Bolognini di Pistoia con "Scannasurice", primo testo (1982) di Enzo Moscato

0
272
Associazione Teatrale Pistoiese
Foto di Gabriele Acerboni

In un momento storico così difficile come quello che stiamo attraversando, lo spettacolo dal vivo risponde con un invito rivolto a tutti: volare alto, nonostante il peso di eventi e situazioni, sostenuti dalla creatività, dalla fantasia, dal coraggio della parola e dal respiro della musica. Senza smettere di sognare e di far sognare.

Questa l’immagine, realizzata dallo Studio Metilene di Pistoia e voluta dall’Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale per presentare, con rinnovata energia, LA STAGIONE AUTUNNO 2020, dopo il successo del cartellone estivo “Spazi aperti” che ha confermato, in presenze e gradimento, non solo l’affetto del pubblico ma anche il diffuso desiderio di tornare a ‘condividere’ occasioni di cultura ed intrattenimento di qualità.

Trovano spazio ed espressione le molte e diverse ‘anime’ dell’Associazione Teatrale Pistoiese in questa stagione ricca e articolata, all’insegna della multidisciplinarietà: 18 titoli (incluso proprie produzioni) tra prosa, musica (i concerti delle stagioni Sinfonica e Cameristica, in collaborazione con Fondazione Pistoiese Promusica) e teatro ragazzi (con “Infanzia e città”): in totale 25 occasioni di spettacolo, con presenze e proposte di assoluto spessore, che accompagneranno il pubblico, al Teatro Manzoni e al Piccolo Teatro Bolognini dalla fine di ottobre fino a dicembre inoltrato, traghettandolo verso il cartellone di “Natale in città”, su cui stiamo già lavorando in stretta collaborazione con il Comune di Pistoia.

Una programmazione condivisa e resa possibile grazie al fondamentale sostegno dei due principali soci ATP, Comune di Pistoia e Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, del Ministero per i Beni e per le Attività Culturali e per il Turismo, della Regione Toscana ed il prezioso contributo di Far.com, Unicoop Firenze e Toscana Energia, partner istituzionali di tutta l’attività.

Confidando che la situazione legata all’emergenza sanitaria Covid-19 possa mantenersi sotto controllo nei prossimi mesi, l’accoglienza nei vari spazi sarà organizzata secondo criteri di massima sicurezza (per capienza e gestione degli ingressi), ottemperando ai decreti ministeriali ed alle ordinanze regionali. La capienza limitata (ridotta, per il momento, ad un terzo dei posti disponibili) non consente, quanto meno per questa programmazione autunnale, l’attivazione di una campagna abbonamenti; sarà possibile acquistare, fino ad esaurimento posti, i biglietti dei singoli eventi (con diritto di prelazione riservato agli abbonati alle stagioni ATP 2019/20).

Siamo certi che il pubblico, così come i media, vorranno continuare a sostenerci, nel comune impegno di ribadire la centralità dello spettacolo dal vivo.

Vi aspettiamo tutti … a teatro!

————

Appena il tempo di archiviare Spazi aperti, la nuova rassegna che tra fine Luglio e fine Settembre ha rappresentato l’occasione – tra Teatri e suggestivi spazi all’aperto a Pistoia e provincia – per la ‘ripartenza’ con proposte di vario genere, che adesso andiamo a presentare La Stagione | autunno 2020, il primo segmento di questo anno ‘particolare’ 2020/21 (ma con un misto di ottimismo e ‘sana follia’, stiamo già alacremente lavorando a Natale in città e al segmento Gennaio/ Aprile 2021).

Sulla scia della rassegna estiva, accolta con favore dal pubblico che – nel rispetto di tutti i protocolli necessari – ha continuato a seguirci con affetto e con grande attenzione (con alcuni ‘sold out’ come gli spettacoli con Elio Germano e Chiara Francini e i concerti jazz, o la commossa ‘standing ovation’ a Ottavia Piccolo al termine di Donna non rieducabile), proponiamo adesso un cartellone che vede nell’arco di 2 mesi (tra Teatro Manzoni e Piccolo Teatro Mauro Bolognini) ben 25 occasioni di spettacolo, spaziando tra Prosa, Musica Classica e Teatro Ragazzi (con gli appuntamenti pomeridiani per famiglie di Infanzia e Città).

Un cartellone ricco, con alcuni spettacoli proposti in doppia replica e con la presenza di ben 4 nostre produzioni (due di prosa e altrettante di musica con l’Orchestra Leonore), senza prevedere abbonamenti (che rimangono come dire ‘sospesi’) in considerazione della riduzione di posti nei due teatri e nel pieno rispetto di tutte le misure prescritte dai protocolli antiCovid.

La partenza martedì 27 ottobre al Teatro Bolognini con Scannasurice, primo testo (1982) di Enzo Moscato, una delle voci più fervide della drammaturgia contemporanea napoletana, mai rappresentato finora a Pistoia. Lo spettacolo diretto da Carlo Cerciello e coprodotto dalla Compagnia di Luca De Filippo con il Teatro Elicantropo dello stesso regista, va in scena dal 2015 e vede come unica straordinaria interprete Imma Villa, nel ruolo di un particolare ‘femminiello’ dei napoletani Quartieri Spagnoli. Negli anni il lavoro ha riscosso notevole successo tanto da esser definito un piccolo ‘gioiello’ e ha fatto vincere, a regista e interprete, i più prestigiosi premi teatrali.

A seguire, prima di un alternarsi di ‘assolo’ di interpreti di assoluto spessore artistico, martedì 3 e mercoledì 4 novembre al Manzoni andrà in scena Romeo e Giulietta, non l’originale tragedia shakesperiana bensì un’inedita rilettura che si è meritata pochi giorni fa una pagina intera su uno dei principali quotidiani nazionali. Artefice dello spettacolo il gruppo veneto Babilonia Teatri (una delle voci di rilievo del nuovo teatro contemporaneo) che ha deciso di portare in scena la vicenda dei due giovani innamorati eliminando tutte le parti (e i personaggi) di contorno del testo, puntando sull’universalità senza tempo della storia d’amore narrata, affidata così a una coppia di attori ‘maturi’, insieme nella vita e nella scena da oltre mezzo secolo, il ‘nostro’ Ugo Pagliai e Paola Gassman. Lo spettacolo è fresco di debutto al Teatro Romano di Verona (coproduttore con i teatri stabili di Bolzano e del Veneto).

Il mese di Novembre proseguirà al Manzoni con due testi di drammaturgia contemporanea: in scena due novità assolute con interpreti di prestigio.

Sabato 14 e domenica 15 novembre dal Riccione TTV Festival arriva Da lontano. Chiusa sul rimpianto scritto e diretto da Lucia Calamaro per e con Isabella Ragonese. La brava attrice, protagonista di molti film di successo degli ultimi anni, andrà in scena per la prima volta a Pistoia con il lavoro di un’autrice che si è segnalata per il suo particolare stile di scrittura, sempre in bilico tra amarezza e ironia.

La settimana successiva, sabato 20 e domenica 21 Novembre, ritorna invece un beniamino del nostro pubblico, Alessandro Benvenuti con Panico ma rosa, suo ultimo testo che ha avuto il battesimo al raffinato Mittelfest di Cividale del Friuli. Il lavoro, composto durante il lockdown, ha come sottotitolo Dal diario di un non intubabile: non parla del Covid ma dell’isolamento obbligatorio di un uomo privato del suo abituale habitat, e si inserisce a pieno titolo nel solco di tutto il teatro di Benvenuti, con inedite vette di poesia assoluta. Da lui è stato definito “di genere Po Ca Co: Poetico Catastrofico Comico”.

Al Bolognini prima nostra produzione ad andare in scena sarà, mercoledì 18 e giovedì 19 Novembre, dopo l’anteprima in Spazi Aperti, la nuova avventura teatrale-pedagogica ideata e creata da Renata Palminiello: Grandi discorsi. Otto bravi interpreti (alcuni già in scena in nostre produzioni, come la giovane pistoiese Sena Lippi, Massimo Grigò e Mariano Nieddu) fanno rivivere con grande efficacia le parole di ‘Grandi Discorsi’ dello scorso secolo (pronunciati o scritti da personaggi più o meno noti, da Martin Luther King a Paolo Borsellino, da Piero Calamandrei a Virginia Woolf ed altri), straordinariamente ancora vivi e ricchi di valori e di senso morale per tutti noi, adulti e, soprattutto, giovani di oggi.

Il mese di dicembre vedrà in scena uno degli spettacoli più belli della passata stagione: Furore dal romanzo di John Steinbeck, ideato e realizzato da Massimo Popolizio (una delle massime voci del nostro teatro), in scena al Manzoni martedì 8 e mercoledì 9 dicembre. Il capolavoro della lettura americana del secolo scorso (che vede l’adattamento per il teatro firmato da Emanuele Trevi e la presenza del percussionista Giovanni Lo Cascio ad accompagnare la voce dell’attore) è coprodotto dalla Compagnia Umberto Orsini e dal Teatro di Roma e sarà in tournée nei prossimi mesi nei principali teatri italiani.

Gli altri appuntamenti di dicembre saranno l’occasione per rendere omaggio a 3 giganti della Cultura e dello Spettacolo del Novecento.

Si parte al Manzoni, mercoledì 2 e giovedì 3 Dicembre con l’omaggio a Franca Valeri, la grandissima attrice e autrice, tante volte ospite nei nostri Teatri, che da poco ci ha lasciato. Al Teatro Pacini di Pescia, con la gestione dell’Associazione Teatrale Pistoiese, la mitica Franca aveva debuttato in prima nazionale nel 2002 con La vedova Socrate, suo testo liberamente tratto da “La morte di Socrate” di Dürrenmatt, incentrato su Santippe, la moglie del filosofo fino ad allora nota come ‘donna insopportabile’. E nell’anno in cui compiva 100 anni (e poco prima di andarsene per sempre) la Valeri aveva deciso di affidare il suo testo all’ironia di Lella Costa, diretta nello spettacolo prodotto dal Centro Teatrale Bresciano da Stefania Bonfadelli (sua figlia adottiva).

Secondo omaggio quello realizzato la scorsa estate da Andrea Bruno Savelli e dal Teatrodante Carlo Monni (che dirige a Campi Bisenzio) a una delle icone immortali del rock, Jim Morrison: in scena Venerdì 18 Dicembre al Piccolo Teatro Mauro Bolognini Essere Jim Morrison con, unico in scena, l’eclettico e bravissimo cantautore/attore pratese Nicola Pecci, che farà rivivere sul palcoscenico la vita e le più famose canzoni del leader dei Doors.

Ultimo spettacolo di La Stagione | autunno 2020 (e idealmente anche di Infanzia e città) la nostra produzione realizzata con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e con Reggio Children, Una storia fantastica dedicata, nel centenario della sua nascita, a Gianni Rodari. Lo spettacolo, nato come progetto speciale in occasione del centenario di Rodari ma anche di Loris Malaguzzi (grande pedagogista italiano), vede la drammaturgia di Maniaci d’Amore, le immagini di Jad Mady, l’orchestrazione e la direzione musicale di Diego Maggi, con le presenze scoppiettanti sul palco di Elio, Rocco Tanica, del regista Francesco Micheli e la partecipazione di Francesco d’Amore. A Reggio Emilia lo spettacolo era andato in scena, al Teatro Valli, il 23 Febbraio, subito prima del lockdown: al Manzoni di Pistoia rivivrà sabato 19 e domenica 20 Dicembre.

Vogliamo credere che, a pochi giorni dal Natale 2020, quest’ultimo appuntamento possa davvero rappresentare in allegria la chiusura di un ciclo e un segnale forte, come le parole di Gianni Rodari, per un nuovo inizio.

Saverio Barsanti

Direttore Artistico Associazione Teatrale Pistoiese

———-

La 59ma Stagione di Musica da Camera Promusica, bruscamente interrotta a marzo a causa dell’emergenza Covid-19, riprende il suo “Canto di ringraziamento”, traendo spunto dal titolo del concerto inaugurale dello scorso mese di Gennaio dedicato a Piero Farulli, attraverso 3 appuntamenti musicali, recuperati nei mesi di novembre e dicembre presso il Piccolo Teatro Mauro Bolognini.

Attraverso programmi caratterizzati da grande varietà di repertorio, 3 solisti, con alle spalle storie di vita molto diverse, metteranno in mostra le loro qualità strumentali ed interpretative: passeremo così dalle raffinate trame della “Serenata per una Musa”, proposta, attraverso un variegato programma, dall’arpa di Anaïs Gaudemard, al talento nascente di Alexandra Dovgan, pianista tredicenne, presentata dal grande pianista Grygory Sokolov come strumentista dal “talento armonioso in modo raro”, per concludere infine col virtuosismo del violino di Oleksandr Semchuck, brillante interprete e docente di fama internazionale.

Un breve ma significativo viaggio che condurrà il pubblico della “cameristica” attraverso la consueta varietà di colori e sfumature musicali che testimoniano come la musica sia capace di entrare in contatto con chiunque apra all’ascolto la propria mente.

Massimo Caselli

Direttore Artistico Stagione Musica da Camera Promusica

LEAVE A REPLY