Teatrodante Carlo Monni (Campi Bisenzio, FI): ecco la nuova stagione 2020/2021

Inaugurazione con la serie teatrale “Visioni in Giallo” il 17 ottobre

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Teatrodante Carlo Monni
Foto di Marco Borrelli

Un anno complesso, che colpisce duramente il mondo dello spettacolo, ma che non ferma la missione culturale del Teatrodante Carlo Monni, che, sotto la consolidata direzione di Andrea Bruno Savelli, con il supporto e la collaborazione del Comune di Campi Bisenzio, dà il via alla nuova stagione teatrale 2020/2021 dal titolo “Gli Eroici”. Il nome racchiude in sé il lavoro e l’impegno messi per condividere una stagione resiliente, che si adatta ai tempi delicati dell’emergenza sanitaria per riconciliarsi in sicurezza con il proprio pubblico.

Da sabato 17 ottobre a domenica 20 dicembre, nella prima parte della programmazione (la seconda sarà svelata nei prossimi mesi), in programma 12 appuntamenti, molti in prima produzione, con la collaborazione e il sostegno di Regione Toscana, Comune di Campi Bisenzio e Chiantibanca.

Dice Andrea Bruno Savelli: “In un mondo che è sempre più alla ricerca non di eroi ma di super-eroi che risolvano i problemi e i mali del mondo con dei superpoteri, i nostri ‘eroici’ sono quelli che continuano, mantenendo tutte le normative di sicurezza, a fare teatro e a credere che ritrovarsi insieme per vedere uno spettacolo sia importante. Gli eroici sono tutti quelli che lavorano in teatro, per il teatro e che vengono a teatro; sono quelli che cercano di mandare avanti la propria vita nel modo migliore possibile, senza rischiare la vita di nessuno”.

L’apertura sabato alle ore 21.00 sarà con “Visioni in Giallo”, la seconda edizione della serie teatrale noir, una commedia in cui sono rivisitati i classici della letteratura gialla in chiave comica, scritta da Marco Bruno e Lorenzo Console, con Gregory Eve, Luigi Sgarra, Luca Avagliano, Claudia Bonacchi, Caterina Vannoni, Alfredo Cavazzoni. Ercole Forza è un investigatore privato sempre in bolletta e maldestro che, a seguito di un brutto incidente, riceverà delle visite “particolari”, Sherlock Holmes, Nero Wolfe, Miss Marple e Poirot che lo aiuteranno a risolvere complicati casi e a fronteggiare un misterioso nemico. Una commedia gialla di cui si conoscono solo gli snodi essenziali, con una parte di improvvisazione: sarà compito del pubblico in sala determinare le caratteristiche dei personaggi, pilotare le azioni e contribuire alle indagini.

A seguire, per Halloween, il 31 ottobre, la nuova produzione del Teatrodante Carlo Monni, “Essere Jim Morrison” di Andrea Bruno Savelli, il racconto dell’artista interpretato dall’attore Nicola Pecci tramite la sua musica, le sue parole e le sue poesie, mentre il 7 e l’8 novembre in scena l’atteso “Inferno”, lo spettacolo ispirato all’eclettico artista Antonio Manzi (campigiano di adozione), dall’infanzia tormentata a una vita di successi, fino all’autoritratto esposto nel Corridoio Vasariano al Museo degli Uffizi un paio di anni fa. La regia è di Andrea Bruno Savelli, coreografie di Lara Favi, con Matteo Maria Dragoni, le danzatrici Giulia Ruggeri, Chiara Martini, Sofia Chiavetta, Anna Strusi, Giada Loi, Giulia Biancalani, light design Roberto Cafaggini (7/11 ore 21, in replica 8/11 ore 16.30 e ore 21).

Il 21 novembre in scena la lettura, musicata dal vivo, di “Marcovaldo” di Italo Calvino, capolavoro di realismo e comicità, poesia e satira di costume con Andrea Bruni, le musiche originali di Francesco Sottile, la direzione musicale Nima Keshavarzi e la regia di Alessia De Rosa. L’evento è una produzione La Filharmonie – Associazione ZerA (ore 21).

Il 28 e il 29 novembre un’altra nuova produzione del Teatrodante Carlo Monni, Controcorrente, Gian Maria Volonté e il racconto di un paese imperfetto di e con Mauro Monni e Andrea Bruno Savelli, racconto della vita e delle opere dello straordinario attore Gian Maria Volontè, considerato uno dei pilastri del cinema italiano (ha recitato in oltre 70 film, da Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri a Sbatti il mostro in prima pagina di Bellocchio, fino ai film inchiesta Il caso Moro, Il caso Mattei, Giordano Bruno, Sacco e Vanzetti, I fratelli Cervi). Nel mentre, in scena, gli avvenimenti dell’Italia degli anni ’70 e ’80, un paese travolto da scandali e stragi di Stato. Il ritratto di un uomo ruvido, spigoloso, che ha svolto il suo mestiere di attore senza scorciatoie o parafulmini; un attore che ha prestato il suo volto a favore della lotta di classe a fianco di lavoratori e studenti, quando anche fare politica significava rischiare di morire durante una manifestazione in piazza. Uno spettacolo che tratteggia la memoria di una nazione che, tra mille contraddizioni, è riuscita a sopravvivere (28/11 ore 21 e 29/11 ore 16.30).

Il mese di dicembre si inaugura con “Magari ci fosse una parola per dirlo”, un vortice di personaggi, storie, racconti e parole inesistenti di e con Stefano Massini (così amato in tv su La7, a Piazzapulita, e sulle colonne del quotidiano La Repubblica), un viaggio fra personaggi lontani nel tempo, incontri, esperienze umane, emozioni e storie vissute come piccoli manuali di sopravvivenza con musiche originali eseguite dal vivo da Stefano Corsi e le illustrazioni Martina Vianovi, produzione Elastica (2/12 ore 21).

A seguire, per grandi e piccini, “La magia di Narciso, lo spettacolo del regista Andrea Bruno Savelli con Mattia Boschi e Lorenzo Andreaggi, tra magia e musica, per raccontare la straordinaria storia dell’artista campigiano Narciso Parigi, scomparso lo scorso gennaio (19/12 ore 21 e 20/12 ore 16.30). Il ricavato della serata contribuirà alla realizzazione di una statua in sua memoria.

Per le feste natalizie, in scena una nuova produzione, dal 31 dicembre all’8 gennaio, La beffa del grasso legnaiuolo”, un testo di Angelo Savelli, per la regia di Andrea Bruno Savelli. L’incredibile beffa di Filippo Brunelleschi, raccontata dal Vasari per spiegarne la sua proverbiale arguzia un po’ appannata dal tempo. Uno spettacolo per entrare tra grandi risate nella Firenze rinascimentale in compagnia dei protagonisti di quella meravigliosa epoca, come Donatello, la famiglia Rucellai, che portò il Viola nel cuore di Firenze. Un modo per celebrare la città di Firenze e l’incredibile avventura della realizzazione della Cupola, di cui si festeggiano 600 anni (è stata iniziata il 7 agosto 1420), ancora oggi e per sempre incredibile esempio di architettura e di bellezza.

Tutti gli spettacoli sono ad esaurimento posti; ogni spettacolo prevede la disponibilità di un massimo di 200 posti.

Per i biglietti singoli acquistati presso il teatro: contattare la biglietteria via mail a biglietteria@teatrodante.it o via Whatsapp al 3463038170 esclusivamente in orario di apertura da martedì a giovedì dalle 17 alle 21 e un’ora prima dello spettacolo.

Per ulteriori informazioni: www.teatrodante.it., tel. 0558940864.

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