Un poyo rojo

Dal 15 al 18 ottobre al Teatro Franco Parenti, Milano

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Un Poyo Rojo
Foto di Ishka Michocka

coreografia Luciano Rosso, Nicolás Poggi
interpreti Alfonso Barón e Luciano Rosso
regia Hermes Gaido
coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

produzione T4, Jonathan Zak e MaximeSeuge
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Un poyo rojo è uno spettacolo esplosivo che unisce brillantemente teatro, danza, acrobatica, sport e che sta registrando il tutto esaurito sia in Argentina che in Europa.
Un’opera che, a partire dal linguaggio del corpo, esplora il mondo contemporaneo, confrontandosi con il movimento e le sue interpretazioni.
Un Poyo rojo è una provocazione, un invito a ridere di noi stessi esplorando tutto il ventaglio delle possibilità fisiche e spirituali dell’essere umano.
Nello spogliatoio di una palestra, due uomini si scrutano, si squadrano, si provocano, si affrontano tentando di sedursi in una stupefacente danza acrobatica. Fusione di generi e di discipline, questo duello contemporaneo di grande precisione oscilla tra la danza e l’atletica passando per le arti marziali, l’acrobatica, la clownerie. Gli argentini Alfonso Barón e Luciano Rosso possiedono una straordinaria maestria corporea unita a un grande senso del ritmo e a una folgorante capacità di improvvisare reagendo alle sempre diverse reazioni del pubblico.

CAMPO APERTO è una rassegna che attraverserà tutta la stagione 2020-21 del Teatro Franco Parenti incrociando artisti e compagnie in una ricerca comune sui nuovi paradisgmi della contemporaneità.
E’ a partire da questa condizione che razzismo, intelligenza artificiale, lavoro e disoccupazione, ecologia, fanatismi, immigrazione ma anche anzianità, memoria, perdono e diversità vengono investigati e raccontati attraverso gli sguardi aperti delle nuove generazioni.
I diversi linguaggi utilizzati vanno dalla prosa alla stand up comedy, dal teatro fisico alle danza, oltre a un esperimento di teatro virtuale partecipato.
Ad inaugurarla, appunto, Black Dick di Alessandro Berti (30 settembre – 2 ottobre – Sala AcomeA), che traccia la storia dell’utilizzo del corpo del maschio nero da parte della società Bianca occidentale. A seguire, Pandora, l’ultima creazione del Teatro dei Gordi appena presentato in prima assoluta alla Biennale di Venezia (1 – 4 ottobre – Sala Grande) sull’eterotopia del bagno pubblico, come fragile ecosistema di una condizione di margine. Opera Panica XL- Nuovo Cabaret tragico, di Jodorowsky messo in scena da Fabio Cherstich (6 – 14 ottobre – Sala Grande). L’illusionista Andrea Rizzolini propone uno spettacolo sperimentale partecipato on line Un filo invisibile (12 – 16 ottobre) con gli spettatori collegati da casa su Zoom. Dall’Argentina, Un poyo rojo, con le coreografie di Luciano Rosso, Nicolás Poggi (15 – 18 ottobre – Sala Grande), che esplora l’universo delle relazioni possibili tra due maschi nello spogliatoio di una Palestra, dal gioco al conflitto, dalla complicità alla seduzione, in una esplosione di energia fisica tra danza, sport e acrobatica. E poi ancora Fammi un’altra domanda – Una ribellione in 18 chat di Renato Gabrielli (21 – 31 ottobre – Sala Tre), un’indagine critica e poetica sui paradossi dell’immaginario tecnologico con Siri che incita una giovane donna alla ribellione. I, l’esperimento tra teatro e antropologia di Domesticalchimia con La banca dei sogni dei (31 ottobre – 6 novembre Sala AcomeA).

Il programma completo sarà reso noto durante la conferenza di presentazione della stagione 2020-21 del Teatro Franco Parenti.

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ORARI

giovedì 15 Ottobre h 21:00

venerdì 16 Ottobre h 20:00

sabato 17 Ottobre h 20:30

domenica 18 Ottobre h 16:15

PREZZI
I settore> intero 22€ + prev.
II settore> intero 18€ + prev.
III settore> intero 13,50€ +prev.
convenzioni 17€ + prev

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INFO

Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

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