Castello di Rivoli: ecco il palinsesto digitale

A partire da dicembre, la sede virtuale del Museo COSMO DIGITALE si arricchisce di nuovi contenuti ed eventi inediti con cadenza settimanale

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Castello di RivoliIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea annuncia il suo programma di appuntamenti digitali. A partire da dicembre 2020, la sede virtuale del Museo COSMO DIGITALE si arricchisce di nuovi contenuti ed eventi inediti con cadenza settimanale.

In riferimento alla filosofia del movimento “Slow Food” nato in Piemonte, il Castello di Rivoli potenzia il prototipo di Slow Museum già avviato nel febbraio 2020. Un concetto di museo che, a partire dalla riapertura, a livello fisico si rivolgerà ai visitatori con esperienze approfondite e lunghe e che, grazie alla sua digitalizzazione, può anche essere vissuto da subito dal pubblico locale e globale.

La sede virtuale del Museo di recente apertura COSMO DIGITALE si arricchisce di nuovi contenuti attraverso una programmazione che integra la fisicità del percorso di visita offrendosi allo sguardo del visitatore online in una dimensione di esperienza aggiuntiva. Abbracciando le istanze del progetto biennale Espressioni – una serie di nuove mostre ed eventi al Castello di Rivoli che affrontano forme di espressione ed espressionismi dal passato a oggi, COSMO DIGITALE ospita opere audio e video di importanti artiste, tra cui Anne Imhof, Agnieszka Kurant, Marzia Migliora, Elena Mazzi e Cally Spooner. Questi contributi instaurano un dialogo con le opere già pubblicate sul sito, tra cui la recente opera multimediale Deep Simulator di aaajiao, nel contesto degli approfondimenti digitali presentati in occasione del premio illy Present Future 2019.
In controtendenza, e a differenza della maggior parte dei musei, il
COSMO DIGITALE mette al centro del suo programma la contemplazione e l’esperienza di vere e proprie opere d’arte pensate per essere online, ma senza obbligo d’interazione e partecipazione attiva del pubblico. Inoltre, nel COSMO DIGITALE, non prevale l’aspetto discorsivo di lezioni e conferenze che tanto caratterizzano il mondo digitale. L’aspetto partecipativo delle attività online è riservato per lo più alle attività promosse dal DIPARTIMENTO EDUCAZIONE del Museo con le piattaforme social media. Tuttavia, il COSMO DIGITALE offre anche numerose occasioni di approfondimenti discorsivi.

A partire dal 3 dicembre la programmazione digitale autunnale si sviluppa inoltre attraverso il CICLO DI LEZIONI E CONVERSAZIONI dedicate alle Collezioni del Museo e ad artisti contemporanei tenute dal Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e della Collezione Cerruti, Carolyn Christov-Bakargiev, dal Capo Curatore e Curatore delle Collezioni Marcella Beccaria, dal Responsabile e Curatore del Centro di Ricerca Castello di Rivoli (CRRI) Andrea Viliani e dal Curatore Marianna Vecellio. Il palinsesto digitale prevede anche una serie di appuntamenti dedicati alla Residenza Sabauda tenuti dalla Referente della Valorizzazione del Patrimonio Artistico e Storico del Museo Alessia Giorda e un percorso di approfondimento sui capolavori della Collezione Cerruti, tenuto da Fabio Cafagna e Laura Cantone. La programmazione settimanale sarà comunicata sui canali social ufficiali del Museo e resa fruibile in streaming sulla pagina del COSMO DIGITALE.

Occasione di ulteriore approfondimento del progetto Espressioni è la Sedicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, che si tiene il 5 dicembre 2020. Il Castello di Rivoli ha invitato Patrizio Di Massimo a svelare il backstage de Il ciclo de La Risalita, il suo ultimo lavoro pittorico che nasce dall’esigenza di riqualificare gli spazi della risalita meccanizzata, chiusi dal 2011 e originariamente progettati per collegare il centro storico di Rivoli al piazzale del Castello. L’opera di Di Massimo è la prima di un nuovo programma di commissioni site-specific per questo spazio pubblico, realizzate in collaborazione con la Città di Rivoli. Il video Dietro le scene: Il ciclo de La Risalita di Patrizio Di Massimo documenta le diverse fasi del ciclo pittorico, narrate dallo stesso Di Massimo e da Stella Bottai, curatrice del progetto. A partire dall’intenzione di restituire alla comunità spazi pubblici altrimenti non fruibili, Di Massimo racconta come il proprio intervento pittorico sia stato da lui concepito coinvolgendo gli studenti di Scenografia dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Sviluppando il proprio progetto in accordo con lo spirito comunitario dell’iniziativa, l’artista ha infatti condotto per tre settimane una serie di laboratori con gli studenti che sono stati ospitati da Combo a Torino. Il video approfondisce inoltre il peculiare soggetto individuato dall’artista, consistente in una “commedia umana” che mette in scena personaggi della comunità culturale locale, dando al tempo stesso ampio risalto ai lavoratori essenziali, i protagonisti anonimi che mantengono vivo il tessuto sociale durante i periodi di lockdown causati dall’emergenza COVID-19. Dietro le scene: Il ciclo de La Risalita di Patrizio Di Massimo verrà trasmesso durante la Giornata del Contemporaneo di sabato 5 dicembre 2020 sul sito e sui canali social del Castello di Rivoli, e sui canali di AMACI.

Nell’ambito del progetto Espressioni, il Castello di Rivoli presenta una conferenza in due parti dal titolo Digital PTSD. La pratica artistica e il suo impatto sul trauma digitale, sviluppata tra il 2020 e il 2021. Con la partecipazione di artisti, teorici, neuroscienziati ed esperti della realtà tecnologica, il primo appuntamento si tiene il 12 dicembre 2020 alle ore 16 e il secondo si terrà il 20 maggio 2021. L’evento mira a indagare le problematiche legate all’improvviso aumento delle attività digitali in un periodo di chiusura degli spazi di aggregazione sociale tra i quali i musei, a fornire un’opportunità di riflessione su alcuni dei primi effetti che il lockdown globale ha avuto – e continua ad avere – sul nostro rapporto con l’esperienza digitale, nonché a conoscere gli effetti causati dall’abuso delle piattaforme digitali. L’esperienza isolante del lockdown ha sollevato nuovi allarmi rispetto agli effetti potenzialmente traumatici del digital overload sulla soggettività e sul corpo sociale. Con il termine Digital PTSD, ci si domanda se la nostra ossessiva e crescente dipendenza dalla tecnologia possa risultare una minaccia alla nostra libertà creativa, al benessere fisico e mentale, e quindi quale sia il ruolo dell’arte nel ridurre il disagio psicologico. Questo ciclo di incontri invita alcuni dei principali scienziati, artisti, pensatori e curatori italiani e internazionali a presentare le proprie ricerche e a riflettere collettivamente su temi di cruciale importanza per la condizione umana, tra cui: l’erosione fisica della materia vivente e la trasformazione dell’esperienza umana in mega-dati, il “trauma digitale” in relazione al sistema nervoso collettivo, lo studio neuro-scientifico delle relazioni cognitive e sociali mediate dalla tecnologia, e, infine, l’impatto di questi fenomeni sulle strutture sociali e la polarizzazione ideologica. Il fatto di presentare una critica delle tecnologie contemporanee attraverso piattaforme online sembra paradossale, eppure rientra nella più classica tradizione dell’arte moderna quella di indagare e mettere a nudo i propri mezzi e linguaggi attraverso l’uso del pensiero critico. Digital PTSD è realizzata in partnership con e-flux. Tra i relatori invitati, oltre al Direttore del Castello di Rivoli Carolyn Christov-Bakargiev, si ricordano: Beatriz Colomina & Mark Wigley, Bracha L. Ettinger, Cécile B. Evans, Vittorio Gallese, Anne Imhof, Agnieszka Kurant, Catherine Malabou, Chus Martínez, Griselda Pollock, Stuart Ringholt, Éric Sadin, Hito Steyerl, Cally Spooner e Shoshana Zuboff. L’evento è gratuito, per prenotare clicca qui

In occasione dell’anniversario della nascita di Alighiero Boetti, il Castello di Rivoli presenta in anteprima internazionale il documentario Sciamano e Showman prodotto da Sky Arte. Il film è visibile per tutta la giornata del 16 dicembre 2020 sulla pagina del COSMO DIGITALE.

Proseguono inoltre gli appuntamenti di Digital Comp(h)ost, biblioteca virtuale accessibile dal COSMO DIGITALE, che ospita riflessioni filosofiche, conversazioni, dibattiti e lezioni sul tema della coesistenza e della metamorfosi offrendo nuove prospettive di analisi del mondo di oggi. Digital Comp(h)ost è un’estensione digitale del progetto COMP(H)OST realizzato da a.titolo, NERO e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”, con il contributo della Regione Piemonte, l’ospitalità di Duparc Contemporary Suites e la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte. COMP(H)OST è nato da un idea di Marianna Vecellio, curatore, Castello di Rivoli e Sofia Hernandez Chong Cuy, direttore, Witte de With Center for Contemporary Art ed è a cura di Francesca Comisso, Luisa Perlo di a.titolo, Lorenzo Gigotti, Valerio Mannucci, Valerio Mattioli per Nero e Marianna Vecellio per Castello di Rivoli.

Nell’ambito della collaborazione con la Fondazione CRC volta a promuovere nel territorio cuneese la conoscenza delle opere dalle Collezioni del Castello di Rivoli, nel mese di dicembre 2020 è presentato sulla piattaforma Webex un programma di conversazioni incentrato sulle nuove mostre E luce fu. Giacomo Balla, Lucio Fontana, Olafur Eliasson, Renato Leotta e William Kentridge. Respirare allestite rispettivamente a Cuneo e ad Alba. Le conversazioni si svolgono in diretta e sono rese disponibili al pubblico in differita sulla pagina del COSMO DIGITALE e sul sito della Fondazione CRC. La programmazione sarà comunicata attraverso i canali social ufficiali del Museo e della Fondazione CRC.

COSMO DIGITALE è parte di un progetto di aggiornamento tecnologico del Castello di Rivoli sostenuto dalla Compagnia di San Paolo. Il progetto si propone di aggiornare l’infrastruttura tecnologica, il linguaggio e la funzione dei social media, e di creare un archivio digitale di saperi prodotti in oltre trentacinque anni di attività museale. Ulteriore proposito è quello di trasformare il sito Internet da semplice luogo di informazione sulle attività dell’Istituzione ad archivio online e spazio dell’arte virtuale, vero e proprio “Museo” di opere realizzate appositamente per questa nuova dimensione artistica ed elaborate in modo da creare un rapporto inedito con la coscienza del visitatore online.

Visita COSMO DIGITALE

Le attività del Castello di Rivoli sono realizzate primariamente grazie al contributo della Regione Piemonte.

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