Yesterday di Claudia Riconda

Dentro a un libro come davanti a un palco

0
360

Se in questo momento non possiamo andare a teatro, lasciamo che il teatro salti fuori dalle pagine di un testo. Anzi di più: lasciamo che siano i lettori a salire su quel palco. È ciò che si propone Claudia Riconda con questo esperimento letterario: Yesterday. Cose da uovo. Una pièce teatrale che, oltre a essere godibile come puro testo teatrale, offre l’occasione di mettersi anche nei panni degli attori che lo animano. Un uomo e una donna che sulla scena tengono in mano un uovo. È fresco, è sodo, è quel che è. Conta come loro lo percepiranno: come un ricatto o, piuttosto, un riscatto. Se sapranno maneggiarlo con cura oppure no. Anzi: se saprete maneggiarlo. Perché quell’uovo, i lettori/spettatori lo avranno in mano anche loro. Tra ricordi di infanzia pieni di panini alla frittata e ovetti pasquali nascosti nelle lavastoviglie, tra l’uovo di struzzo di Piero della Francesca e le scrambled eggs di Paul Mc Cartney, ci sarà modo di interrogarsi su ieri: vale la pena stare lì a rincorrere Yesterday? Sì? Sicuri? Anche se lei/lui se n’è andata/o e non avrebbe saputo spiegare perché?
Ognuno troverà la sua risposta.

L’AUTRICE
Claudia Riconda è nata a Firenze e ha lavorato per trent’anni a “Repubblica”. Ha scritto diversi libri e ultimamente si dedica a sceneggiature per cinema e web. Tra i quattro Beatles ha sempre preferito i Rolling Stones. Non sa cucinarsi un’omelette, però se la cava a leggere i tarocchi.

Yesterday, Claudia Riconda, goWare 2020, pp. 86
Edizione digitale € 4,99 | Edizione a stampa € 12,99

LEAVE A REPLY