Mixology: sulle tracce di Andrea Mi

Gran finale con il live set di Clap!Clap! nella serata di Santo Stefano

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Usare linguaggi diversi, lasciarsi ispirare e collegare le tracce tra loro: l’arte del mixing e la curiosità per le culture di Andrea Mi ritornano al centro dell’appuntamento a lui dedicato. Sabato 19 dicembre, dalle 15.40 alle 17, appuntamento con la terza puntata di On Mi a tema “Mixology”, su Controradio (93.6/98.9 FM) e online sul sito www.controradio.it. Sugli stessi canali, il progetto si concluderà sabato 26 dicembre con il live set a cura di Clap!Clap!, dalle 22. L’iniziativa è ideata dall’Associazione Andrea Mi, dalla Fondazione Stensen, Controradio e Radio Mi Albany, grazie a Mus.e e alla collaborazione del Comune di Firenze, che l’ha promossa all’interno dell’Inverno Fiorentino.

”There’s not a problem that I can’t fix, ‘cause I can do it in the mix”, canta il verso di InDeep, nella famosa ”Last Night a DJ Saved My Life”. Non c’è problema che non si possa risolvere al mix: è questa la lezione e la missione di chi lavora con la multimedialità, nella forma dei remix musicali, dove contaminazioni e nuove ispirazioni si ritrovano su tracce e stimoli già di culto, allargando orizzonti per il pubblico. In questa pratica Andrea Mi era un maestro: sapeva tradurre nei vari contesti architettura, design, musica, cinema, con approccio di studio accurato. Nella puntata di sabato si andrà ad indagare la sua idea di produzione artistica in ambito musicale e il concetto caro ad Andrea di ‘Mix’ come lente per interpretare i più interessanti e innovativi fenomeni contemporanei. Così come faceva nei club, nei festival, nelle radio, sui social media, e attraverso la sua trasmissione e piattaforma web Mixology su Mixcloud.

Da una sua intervista nel 2010 a Howie B, musicista e discografico, quest’ultimo affermava: “Il Mixing è quella tecnica tipica della dj culture di mixare sorgenti e linguaggi differenti tra loro, strutturare un collage, mescolare frammenti che provengono da cose molto differenti tra loro. Ma anche e soprattutto di farsi ispirare da molte cose e da molti contesti differenti. Ogni cosa, ogni opera creativa nel momento in cui la si crea risulta un mixing di molti elementi e non è mai un fatto a sé stante”. Musica come linguaggio vivo, dunque, fatto da artisti, persone che dialogano tra loro, attratti da mille fonti differenti, che creano e ispirano a loro volta, per un processo creativo dinamico e senza fine.

Come di consueto, interverranno in numerosi al microfono di Controradio, e a seguire nella piattaforma Zoom. Introdurranno i temi Andrea Rausa e Matteo Chelini della Mixology Crew, a nome dell’Associazione Andrea Mi; modereranno il flusso di parole i giornalisti Davide Deiv Agazzi (Rolling Stone, Rumore, Controradio) e Damir Ivic (Mucchio Selvaggio, Soundwall, DLSO). Gli ospiti sono Michele Pauli, in arte Pardo, già fondatore etichetta OOh-Sounds ed ex Casino Royale; Simona Faraone, manager dell’etichetta New Interplanetary Melodies e socia etichetta Roots Underground; Nandu Popu, membro dei Sud Sound System, cantante reggae, produttore e attore; Rubin Beqo, fondatore e direttore Radio Mi Albania, Cristiano Crisci, in arte Clap!Clap! produttore, dj, musicista fiorentino di punta dell’avanguardia jazz ed elettronica nazionale e internazionale; Leonard Politi, fondatore e membro della Numa Crew, collettivo di producers, dj e mc fiorentini pionieri dei suoni Dubstep e UK Bass in Italia. Oltre a coloro che interverranno telefonicamente in radio, l’incontro continua in video-call su Zoom, di libero accesso e trasmessa in streaming sulle pagine Facebook di Mixology e Fondazione Stensen. Agli ospiti in radio si aggiungeranno: Ludovico Esposito (Xenomorph Sounds/Sud Sonico), Marcello Farno (Bizzarre Love Triangle), Francesco ‘Dubin’ (Insintesi/Plant Dub), Enrico Romero (Auditorium FLOG/Firenze Jazz Festival), Andrea Di Stefano (Studio Stream/Mondo Nero), Dj Balli (Sonic Belligeranza) e altri.

Proprio Clap!Clap! sarà il protagonista del prossimo appuntamento: il suo Live Set del 26 dicembre, la giornata di Santo Stefano, alle 22, firmato dal nome caldo della scena fiorentina oggi conosciuto internazionalmente, sempre in onda su Controradio. Le trasmissioni saranno archiviate sotto forma di podcast disponibili dopo la fine degli eventi nel sito web di Controradio (https://www.controradio.it/) e di Fondazione Stensen (https://stensen.org/).

ANDREA MI è stato docente universitario di Nuovi Media, giornalista, esperto di musica elettronica e di cinema sperimentale. Ha dedicato la sua vita alla pratica della Remix Culture, creando format interdisciplinari per festival, club, talk, radio e agenzie di comunicazione. Salentino di nascita, è vissuto a Firenze dall’inizio degli anni ’90 con l’avvio dei suoi studi in Architettura ed è nella sua città d’adozione che ha sviluppato il suo progetto di vita, contribuendo in modo fondamentale alla rinascita culturale della città. Da docente ha insegnato in prestigiosi Istituti come la Libera Accademia delle Belle Arti (LABA), l’Istituto Europeo di Design (IED), Fondazione Fotografia Modena, Fondazione Toscana Spettacolo, materie quali: Storia dell’Architettura Contemporanea, Teoria e metodo dei Mass Media Linguaggi Multimediali, Storia della Comunicazione Pubblicitaria, Management per la Cultura e lo Spettacolo. Ha contribuito alla progettazione di eventi culturale con diverse istituzioni internazionali, quali l’Istituto di Cultura italiana a Tirana e l’Ambasciata olandese a Roma. Ha collaborato nell’ideazione e diretto festival dalla caratura internazionale che hanno riguardato la musica, le immagini, i media, come: Videominuto al Centro Pecci di Prato dal 1997-2007, Citymix all’interno di Fabbrica Europa, Streamfest: festival di cultura eco-digitale, Fosfeni: Musica: Elettronica e Arti Digitali. Da giornalista ha collaborato per quasi trent’anni con Controradio e ha scritto su diverse testate nazionali, tra cui Il Manifesto, Amarcord, Blow up.

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