Il teatro in virtual reality entra nei Musei

"La mappa del cuore in VR", lo spettacolo di Ateliersì e Lea Melandri in tournée da fine aprile

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Foto di Margherita Caprilli

Portare il teatro fuori dal teatro, nei musei e nelle biblioteche, proponendone una fruizione che sfrutta il potenziale delle nuove tecnologie digitali e contemporaneamente sollevare una riflessione sulle inquietudini adolescenziali, di ieri e di oggi. È questo l’obiettivo alla base del progetto “La mappa del cuore in VR”, proposto dalla compagnia Ateliersi di Bologna.

Lo spettacolo nasce da una singolare rubrica di corrispondenza su Ragazza In, settimanale per adolescenti degli anni Ottanta, che con scelta dirompente per quegli anni decise di affidare la sua “posta del cuore” a Lea Melandri, figura di riferimento del femminismo e del movimento non autoritario. Con Inquietudini, questo il nome della rubrica, Lea inventa una relazione nuova: non risponde direttamente a chi scrive, ma apre al confronto con stimoli di carattere psicoanalitico, poetico e letterario mettendo in relazione le diverse voci e creando così un primo network sociale fra ragazze e ragazzi che dialogano attraverso la sua rubrica.

Seguendo la “scandalosa inversione tra individuo e cultura” perseguita da Lea, Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi, autori e direttori artistici della compagnia Ateliersi, conducono un viaggio emotivo attraverso quelle lettere intrecciando le urgenze adolescenziali di allora e le risonanze presenti. Le vibrazioni musicali e poetiche di quegli anni rivivono nelle musiche di Mauro Sommavilla e Vincenzo Scorza e nella voce e nella presenza della cantautrice bolognese Cristallo.

“Questo progetto – commenta Fiorenza Menniha la capacità di proporre contenuti intergenerazionali adatti sia agli adolescenti di oggi, che si trovano a correre un forte rischio di isolamento, sia ai loro genitori che erano adolescenti negli anni in cui sono state scritte le lettere che rappresentano il centro drammaturgico dell’opera. La stessa Melandri ha partecipato attivamente alla creazione dello spettacolo condividendo con noi tutte le lettere e i numeri della rivista. Da diversi anni lavoriamo sull’abbassamento della soglia psicologica di accesso ai musei, per farne dei luoghi che accolgano una frequentazione continuativa e più libera”.

Dopo la forzata chiusura dei teatri in ottobre, Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi hanno pensato a una nuova modalità di visione dello spettacolo, che ora sarà possibile fruire in maniera virtuale, individuale e gratuita attraverso un’installazione. La postazione di visione è una poltrona girevole collegata con un visore Oculus Quest 2; lo spettatore sarà accolto da una performer che lo guiderà per tutto il tempo dell’esperienza. Le performer, i tecnici e il personale che lavorerà all’installazione sono individuati tra chi in questo momento è fermo dal punto di vista lavorativo a causa delle restrizioni dovute alla pandemia e questa scelta rappresenta un segno preciso che Ateliersi vuole dare nella prospettiva di una ripartenza che possa permettere alle lavoratrici e ai lavoratori di riprendersi dalle attuali difficoltà.

“La scelta di sperimentare una nuova modalità di visione, che parte dal teatro per arrivare nei musei e nelle biblioteche attraverso la realtà virtuale” dice Andrea Mochi Sismondi “nasce dalla necessità di una riflessione radicale e collettiva sull’evoluzione delle arti dal vivo nel contemporaneo, anche – ma non solo – in relazione a ciò che stiamo vivendo a causa della pandemia”.

Il tour partirà il 27 aprile a Bologna, debuttando alle Collezioni Comunali di Palazzo d’Accursio per proseguire nei musei e nelle biblioteche, contando sulla loro graduale riapertura per un numero contingentato di visitatori. Nei musei saranno proposti ai visitatori specifici percorsi tra le opere, in assonanza con i temi dello spettacolo; nelle biblioteche agli stessi temi verranno collegati dei percorsi di lettura consigliati.

“La mappa del cuore in VR” è stato sviluppato in collaborazione con Touchlabs, software house specializzata in realtà virtuale e realtà aumentata, è sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, si realizza nell’ambito di Patto per la lettura e sarà inserito nel cartellone di Bologna Estate. Grazie al sostegno dei partner – tra cui il MIC, la Regione Emilia Romagna e il Comune di Bologna – la partecipazione degli spettatori sarà gratuita.

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ATELIERSI
Ateliersi è un collettivo di produzione artistica che opera nell’ambito delle arti performative e teatrali. Si occupa di produzione artistica (spettacoli, performance, scritture, progetti editoriali, formazione) e della cura della programmazione culturale dell’Atelier Sì.
La creazione di Ateliersi si compone di opere teatrali e interventi artistici in cui il gesto performativo entra in dialogo organico con l’antropologia, la letteratura, la produzione musicale e le arti visive, per favorire una comunicazione del pensiero capace di intercettare inquietudini e prospettive che coagulano senso intorno ai sovvertimenti che si manifestano nel mondo.
Un approccio antropologico all’arte caratterizzato da un’attrazione per l’alterità, dalla predilezione per l’evoluzione culturale come oggetto di studio, dallo sviluppo della dimensione contestuale e dalla sperimentazione di pratiche interdisciplinari.Il suo spettacolo In Your Face ha ricevuto la nomination ai Premi UBU 2018 come miglior progetto sonoro.
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BIO SINTETICHE DEGLI AUTORI DEL PROGETTO

Fiorenza Menni è attrice e autrice di teatro, direttrice artistica di Ateliersi. La sua scrittura è volta alla creazione di una drammaturgia originale e di testi di riflessione estetica e filosofica. Si occupa della formazione dell’attore proponendo percorsi di lavoro che tendono ad allenare la precisione contestuale e sentimentale dell’interpretazione utilizzando i materiali del suo stesso percorso e ricerca. Fiorenza ha tenuto seminari a Dakar per conto de La Fabriks di Marsiglia, all’interno dei corsi professionali per attori di ERT e Accademia Perduta/Romagna Teatri, al DAMS di Bologna, a Paris 8 e all’interno del progetto Sup de Sub. Formations à Être pour la liberté. Nel 2007 è stata insignita del Premio Eleonora Duse – Menzione d’Onore miglior attrice emergente.

Andrea Mochi Sismondi è autore e direttore artistico del collettivo Ateliersi, all’interno del quale crea progetti animati da un approccio antropologico all’arte e caratterizzati dall’attrazione per l’alterità e dalla sperimentazione di pratiche interdisciplinari. Mantenendo un focus specifico sulle arti performative, si dedica contestualmente alla cura del programma dell’Atelier Sì – hub per la sperimentazione artistica e culturale nel centro di Bologna – e alla pubblicazione di testi collegati al suo lavoro in teatro. Nel 2012 esce per Ombre Corte il suo libro Confini Diamanti. Viaggio ai margini d’Europa, ospiti dei rom, dedicato al lungo percorso di ricerca a Šutka, in Macedonia, mentre è di prossima uscita per Cue Press Il segno di Ustica. L’eccezionale percorso artistico nato dalla battaglia per la verità: un libro nato dalle conversazioni con più di cinquanta artisti e pensatori sulle opere nate dalla strage.

Lea Melandri è una figura tra le più significative e autorevoli del femminismo italiano, autrice di testi teorici fondamentali come L’infamia originaria. Saggista, scrittrice e giornalista, protagonista dagli anni ’70 del movimento delle donne italiano, ha diretto dal 1971 al 1978 la rivista L’erba Voglio e dal 1987 al 1997 la rivista Lapis. Percorsi della riflessione femminile. Ha anche curato rubriche di vari giornali italiani, come Ragazza In, Noi donne, Extra Manifesto, L’Unità e Carnet. Nel 2011 è stata eletta presidente della Libera Università delle Donne di Milano, di cui è stata promotrice fin dal 1987. Il 7 dicembre 2012 è stata insignita dell’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano

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