Il capolavoro di Palestrina ampliato. La Missa Papae Marcelli A’ XII

In streaming il 9 aprile la nuova pubblicazione, progetto vincitore del Concorso internazionale sulla figura e sull’opera del Palestrin

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Uno studio inedito su una delle più interessanti riscritture del primo Seicento della celebre “Missa” del Princeps Musicae, il cui manoscritto depositato nel Fondo di Santa Maria Vallicella è scomparso alcuni anni fa, presumibilmente per furto. 

La Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina dà appuntamento a venerdì 9 aprile (ore 18.30) sul suo canale youtube, sulla pagina facebook e sul profilo instagram, per presentare la nuova pubblicazione Il capolavoro di Palestrina ampliato. La Missa Papae Marcelli AXII, uno studio con edizione critica del musicista e musicologo Florian Bassani, libero docente presso l’Università di Berna, 

, progetto vincitore del Concorso internazionale sulla figura e lopera del Palestrina che la Fondazione ha indetto nel 2018. Lincontro si sarebbe dovuto tenere dal vivo lo scorso autunno nella Casa Natale del Palestrina, fra le iniziative della nuova edizione del Festival palestriniano, rinviato al 2021 per lemergenza coronavirus.

L’incontro in streaming, accompagnato da alcuni ascolti musicali, vedrà la partecipazione, insieme allo stesso autore, del presidente della Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina Marco Angelini, i direttori artistici Giancarlo Rostirolla e Johann Herczog, e il vicedirettore artistico Cecilia Campa; presenta e coordina lincontro Salvatore de Salvo.

Premiato per la solida ed esauriente modalità di metodo e conduzione del lavoro, la recente ricerca del prof. Bassani, che va a incrementare la collana Musica e musicisti nel Laziodella Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina, mette in luce alcuni aspetti della prassi esecutiva che testimoniano la consistente permanenza e fortuna dello stylus praenestinus nel tempo. Punto di partenza è la celebre Missa Papae Marcelli, senza dubbio lopera più nota e popolare del Palestrina, sin dai giorni del compositore stesso. Scritta intorno al 1562, venne pubblicata a Roma nel 1567, come parte del secondo libro delle messe del Palestrina, il Missarum liber secundus. Per generazioni e fino allOttocento, la Missa rimase ampiamente diffusa non solo nella sua forma originale, ma anche in diverse varianti ad esempio con le parti vocali ridotte o aumentate testimonianza di riverenza resa al maestro da allievi e ammiratori durante i secoli.

Lo studio del Bassani fa finalmente luce su quella che fu la terza riscrittura della Messa, la Missa Papae Marcelli AXII, ovvero a dodici voci reali (contro le sei delloriginale palestriniano). Di autore ignoto, la Missa, fino ad oggi inedita, è pervenuta in due sole fonti manoscritte: la più importante, depositata nei fondi musicali di Santa Maria in Vallicella a Roma almeno dal 1794, è sparita fra il 2006 e il 2008, presumibilmente per furto e ad oggi ancora non si hanno notizie. È venuto in soccorso al Bassani la seconda fonte, creata nei primi dellOttocento da Giuseppe Baini, primo importante biografo del Palestrina. Spiega lo studioso nellintroduzione: Purtroppo non esistono neanche delle riproduzioni fotografiche, per cui il presente studio si trova costretto a basarsi principalmente sulla copia di Baini, accompagnata dai cataloghi storici dellarchivio musicale di Santa Maria in Vallicella, nonché sulla memoria di chi scrive e di altri colleghi che hanno avuto occasione di visionare la fonte prima della scandalosa scomparsa. La presente pubblicazione va dunque vista anche nel segno della denuncia di questo atto barbaro e inutile.

Attraverso un prezioso e dettagliato lavoro comparativo fra loriginale palestriniano e la Missa A’ XII, Bassani evidenzia nel manoscritto anonimo le influenze delle ultimissime conquiste compositive e della prassi esecutiva dellepoca, rispecchiando perfettamente stile e tecnica dei primi anni del Seicento romano, cui è databile la Missa a dodici voci. Nonostante la nuova tessitura a voci reali (notabene, due volte il numero delloriginale), larrangiatore ignoto rimane in termini compositivi sensibilmente vicino allesempio del Palestrina, un atto di omaggio nei confronti del grande maestro e idolo, di cui si cercò riflesso proprio nella sua opera più famosa.

Info: https://www.fondazionepierluigipalestrina.it, tel. 06 9538083, fondazionepalestrina@gmail.com

Pagina Facebook https://www.facebook.com/FondazionePierluigiPalestrina

Canale youtube https://www.youtube.com/channel/UCCGFJ-OuGfiLTVCj0qpQGJA 

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