Emersioni – Dialoghi tra Attrici

Lunedì 10 maggio, alle 21, appuntamento con il dialogo tra Elena Bucci e Federica Rosellini

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Lunedì 10 maggio, un nuovo appuntamento di “Emersioni – Dialoghi tra attrici”, un progetto ideato dalla direzione artistica di Teatro i – l’attrice Federica Fracassi, la dramaturg Francesca Garolla e il regista Renzo Martinelli – all’interno della stagione 2020_2021, dal titolo pubblicAzione. Dall’1 febbraio al 7 giugno, 20 attrici, per dieci dialoghi in diretta Facebook: centrale il tema dell'”emersione” e dell'”emergenza”. Viene data la giusta attenzione a chi emerge, a ciò che emerge e che per questo vive in modo nuovo e propone linguaggi inediti con cui a stento riusciamo a sintonizzare i nostri paradigmi acquisiti? Stare nell’emergenza significa anche cambiare, dar vita a nuove idee?

In ogni diretta, due attrici di teatro, di cui una emergente, che sta dando le prime importanti prove della sua ricerca, e un’attrice dal percorso già consolidato, dialogano su parole chiave inerenti a temi di politica, estetica e poetica e si confrontano sui nodi della contemporaneità, a partire innanzitutto dalle loro differenti esperienze in teatro. Dodici le parole chiave proposte dalla direzione di Teatro i, parole che sono un punto di partenza per la discussione, che la coppia progetterà con la massima libertà di temi e linguaggi: creazione, perturbamento, conflitto, comunità, entusiasmo, corpo, maschera, confini, paura, mito, differenza, misura. A introdurre e moderare gli incontri, l’attrice Federica Fracassi. Lunedì 10 maggio, appuntamento con le attrici Elena Bucci e Federica Rosellini, alle 21 sulla pagina Facebook di Teatro i

Dopo la diretta tutti i dialoghi restano visibili sul canale YouTube di Teatro i: (142) Teatroi – YouTube

Emersione/Emergenza secondo Elena Bucci e Federica Rosellini

Elena Bucci

Nella distanza che ci impone l’emergenza sanitaria generata dalla pandemia, è riemersa la sensazione di appartenere a una tribù viaggiante le cui origini si perdono nel tempo e con la quale sono in dialogo vitale, con tutte le fatiche e i dubbi che questo comporta, ma anche con la speranza.

Accanto alla nitida visione di un mondo in corsa folle verso il profitto a costo della salute del pianeta e dei suoi abitanti, sono emerse anche quelle che rivelano la fragilità della condizione degli artisti, ma anche il loro insostituibile ruolo nel trasformare e restituire emozioni e pensieri, specialmente in situazioni di emergenza. Di fronte a questo bel gruppo di artiste emerse ed emergenti, emergono una grande curiosità per le loro storie e il desiderio che si torni a raccontarle. Le diverse carriere artistiche mi paiono di tale valore da poter essere distinte soltanto in base alle date di nascita. Certo mi piacerebbe spostare la mia, anche solo per curiosità del futuro, ma apprezzo il fatto che il tempo mi abbia insegnato a distinguere la mia particolare nota, allontanando la paura di essere confusa e confrontata.

Penso che l’emergenza abbia fatto emergere, ancora una volta e in modo diverso, la coscienza di quale ricchezza e differenza di sguardo, pensiero, sentire abbiamo da offrire a questo mondo fuori dai cardini nel quale la nostra voce è stata ed è spesso spaventata, divisa, sottomessa ed esile. Nell’emergenza che ha generato questo progetto, mi piacerebbe sentire emergere la potenza di questo coro.

Federica Rosellini

Quando penso alla parola emersione, penso ad una soluzione chimica. Una soluzione satura. Ad un soluto che non riesce fino in fondo a sciogliersi nel suo solvente. A quella frantumazione chimica, alla tensione che rimane fra la parte di corpo disciolto e quella che non ce la fa. L’emersione per me è quel dialogo ininterrotto: fra la soluzione in cui siamo immersi e che tiene con sé il nostro fantasma, e il nostro corpo emerso, staccato, insolubile, disteso. A volte sul fondo, a volte a galla sulla superficie, questo non conta.

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