Il Museo delle Navi Antiche di Pisa riapre le porte al pubblico

Venerdì 7 maggio la riapertura del più grande complesso museale di imbarcazioni antiche al mondo

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Dopo lo stop imposto dalla chiusura dei luoghi di cultura dei mesi scorsi, il Museo delle Navi Antiche di Pisa riapre le porte al pubblico. Da venerdì 7 maggio il più grande complesso museale di imbarcazioni antiche al mondo propone un cartellone di visite e attività per famiglie, con ingressi contingentati e prenotazione obbligatoria.

Da venerdì 7 (dalle 15.30 alle 18.30) e per tutto il weekend (dalle 10.30 alle 18.30), l’esposizione delle sale degli Arsenali Medicei tornerà ad accogliere i visitatori, con ingressi contingentati, durante fasce orarie prestabilite (consultabili alla pagina https://www.navidipisa.it/informazioni/). Sono inoltre previste visite guidate in apertura straordinaria al raggiungimento del numero minimo di 10 prenotati, il martedì, il mercoledì e il giovedì, dalle 15.00 alle 18:00.

A partire da sabato 8 maggio alle 15.30, domenica 9 e per i fine settimana seguenti, prenderà il via il progetto dedicato alle famiglie “Tutti a bordo, salpiamo insieme!”, iniziativa ludico-didattica che prevede visite guidate tra le grandiose imbarcazioni perfettamente conservate e laboratori dedicati ai più piccoli, dai 6 ai 12 anni, in compagnia di archeologi esperti. Ogni settimana verrà proposto un laboratorio diverso. In programma l’8 e il 9 maggio l’attività “Trame antiche: Come e con che cosa tessevano gli antichi?”, un approfondimento su come nasce la tessitura, una delle grandi invenzioni del Neolitico, in cui verrà realizzato un tessuto con il telaio orizzontale come quello usato dai nostri antenati. A seguire il 15 e 16 maggio “Pisa etrusca: la scrittura”, un primo approccio alla scrittura di semplici nomi su frammenti ceramici, per imparare a conoscere l’alfabeto etrusco.

Gli incontri, a cui potranno partecipare un massimo di 7 bambini per turno, saranno realizzati con l’ausilio di kit di materiali individuali preventivamente sanificati e organizzati nel rispetto delle normative in materia di Covid-19.

La prenotazione è sempre obbligatoria, sia per l’ingresso che per le attività, dal lunedì al venerdì (9.30-17.30) allo 050 47029 o tramite email all’indirizzo prenotazioni@navidipisa.it, nel fine settimana al numero 050 8057880 (anche con messaggistica WhatsApp).

Il complesso delle Navi Antiche di Pisa è il più grande museo di imbarcazioni antiche esistente, con 4700 metri quadri di superficie espositiva raccoglie 800 reperti, esposti in 47 sezioni divise in 8 aree tematiche con sette imbarcazioni di epoca romana, databili tra il III secolo a.C. e il VII secolo d.C., di cui quattro sostanzialmente integre. Inaugurata lo scorso 16 giugno dopo più di vent’anni di ricerca e restauro, l’area degli Arsenali Medicei accompagna i visitatori in un vero e proprio viaggio attraverso più di mille anni di storia della città di Pisa.

La concessione del museo è affidata a Cooperativa Archeologia, che ha seguito negli ultimi anni lo scavo archeologico e il restauro delle navi e dei reperti, sotto la direzione scientifica di Andrea Camilli, responsabile di progetto per la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno diretta da Esmeralda Valente. Il progetto di scavo e restauro delle antiche navi di Pisa rappresenta uno dei più interessanti e ricchi cantieri di scavo e ricerca degli ultimi anni. La particolare condizione di conservazione dei reperti racchiusi in strati di argilla e sabbie ha richiesto un considerevole sforzo economico, organizzativo e tecnologico, mettendo a disposizione della ricerca laboratori, depositi, strumentazioni all’avanguardia e logistica devoluti al recupero degli oltre trenta relitti individuati e dei materiali ad essi associati. Il cantiere delle Navi Antiche è quindi diventato un centro dotato di laboratori, depositi e strumentazione che ha visto la collaborazione di decine di istituzioni universitarie e di ricerca italiane e straniere.

Tutte le informazioni su www.navidipisa.it e sui social del progetto.

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