laVerdi: Brahms 4

Il 28 maggio, ore 21, in streaming sul portale web dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

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Johannes Brahms Sinfonia n. 4 in Mi minore op. 98

Allegro non troppo

Andante moderato

Allegro giocoso

Allegro energico e passionato

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Claus Peter Flor Direttore

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L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha riaperto al pubblico i suoi battenti. Ma non per questo si dimentica dell’importante lezione appresa grazie all’esperienza dello streaming. Lo strumento del portale web dell’orchestra (streaming.laverdi.org) ha manifestato in questi mesi la sua enorme potenzialità. “Cominciare e finire” diceva Italo Calvino nelle Lezioni Americane, e laVerdi ha iniziato online un’avventura nel repertorio sinfonico di Johannes Brahms. Venerdì 28 maggio alle ore 21 si conclude il viaggio quadrilogico nel meraviglioso mondo sinfonico di Brahms. Un viaggio cominciato il 26 febbraio, quando approdò online la prima tappa di questa epopea, con la Sinfonia n.1 in Do minore op.68, proseguito il 16 aprile con la seconda Sinfonia in Re maggiore, continuato il 23 aprile con la Sinfonia in Fa maggiore, e che giunge alla sua tappa finale venerdì 28 maggio alle ore 21, quando sul portale streaming dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi viene caricata la Sinfonia n. 4 in Mi minore op. 98.

La guida in questo cammino lungo tre mesi è il Direttore Musicale di Largo Mahler, Claus Peter Flor.

A proposito di questa interessantissima pagina orchestrale, si sappia che alla prima esecuzione si generarono nel pubblico pareri contrastanti, e che alla sua prémière viennese si guadagnò la stroncatura di Hugo Wolf. Il primo movimento, l’Allegro non troppo, in forma sonata, presenta un primo tema suddivisibile in due frasi: una basata su una melodia ricavata da una successione di terze discendenti, mentre la seconda basata su una successione di terze ascendenti. Questo tipo di procedimento di germinazione (far derivare tutto il materiale da un solo elemento, in questo caso un intervallo) e una delle tecniche che più stupiranno i compositori che si troveranno ad analizzare la composizione, che arrivò a ritenere a tutti gli effetti Brahms uno dei precursori della dodecafonia. Il secondo movimento, l’Andante moderato, ci trasporta in un’atmosfera molto più raccolta e colloquiale, connotato da un commosso dialogo tra fiati e archi. Il terzo movimento, l’Allegro giocoso, contrasta nettamente con la tradizione del Minuetto classico e dello Scherzo romantico. Scritto anch’esso in forma-sonata, il suo sviluppo inizia con una falsa ripresa. Esso si articola in una serie di elaborazioni molto raffinate del materiale ridotto a piccoli motivi.

Il movimento che chiude la sinfonia, l’Allegro energico e appassionato, è sicuramente una delle pagine più riuscite di Brahms, non solo per la bellezza della musica ma anche per la costruzione interna e la coerenza con cui essa è condotta. È una passacaglia in Mi minore il cui basso ripetuto in ostinato per tutto il movimento ricorda quello della ciaccona conclusiva dalla Cantata BWV 150 di Bach, articolata in tre sezioni.

Una sinfonia che conclude in maniera esemplare la postura creativa di Brahms, compositore lanciato nel futuro ma profondamente consapevole della tradizione musicale e rispettoso delle grandi forme storiche, sublimate di volta in volta in un linguaggio che contiene in sé i germi della musica dell’avvenire.

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In Streaming sul portale web dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (streaming.laverdi.org)

Esattamente come accade per i concerti dal vivo, laVerdi non rinuncia agli approfondimenti. Ed è così che, insieme ai concerti, anche i programmi di sala approdano online, e diventano consultabili sul portale online de laVerdi. Un ulteriore modo di rendere la fruizione musicale ancor più completa e consapevole, una strategia per avvicinare ancor di più la modalità di ascolto online a quella dei concerti dal vivo.

E’ possibile destinare il proprio 5×1000 all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, contribuendo alla missione della Fondazione: diffondere cultura, emozione e bellezza attraverso concerti, attività educative e un’offerta musicale tra le più variegate e prestigiose del nostro paese. (Codice Fiscale: 97119590152)

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Biografia

Claus Peter Flor direttore

Rispettato in tutto il mondo come direttore d’orchestra con una musicalità istintiva e incisiva, Claus Peter Flor mantiene una prestigiosa carriera internazionale, rinomata in particolare per la sua competenza e per l’interpretazione del repertorio austro-germanico, tra cui Bruckner, Mahler, Strauss, Brahms e Schumann. Il Maestro Flor ha anche una grande affinità con le opere di Shostakovich, così come con il repertorio ceco di Dvorak e Suk, avendo registrato molti dei loro lavori durante il suo mandato come direttore principale della Malaysian Philharmonic. Nato a Lipsia nel 1953, il Maestro Flor ha iniziato la sua carriera musicale studiando violino a Weimar e Lipsia, prima di dedicarsi alla direzione d’orchestra con Rolf Reuter e successivamente con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. Nel 1984 è stato nominato General Music Director della Konzerthausorchester di Berlino, attivando allo stesso tempo regolari collaborazioni con le altre principali orchestre tedesche: la Gewandhaus di Lipsia e la Staatskapelle di Dresda. Nel 1988 ha debuttato con la Filarmonica di Berlino, dove è poi tornato in altre due occasioni. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi presso un gran numero di importanti orchestre, tra cui la Philharmonia Orchestra di Londra, la Dallas Symphony Orchestra, la Tonhalle Orchester Zürich e la Malaysian Philharmonic Orchestra. Prima di ricoprire la carica di Direttore Musicale della Malaysian Philharmonica dal 2008 al 2014, il Maestro Flor ha ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-08) su invito personale del loro Direttore Musicale Riccardo Chailly, dove è stato successivamente nominato Direttore Musicale dalla stagione 2017/2018, con il compito di sviluppare il lavoro dell’orchestra nel repertorio mitteleuropeo. Nella stagione 2018/2019, il Maestro Flor è nominato Direttore Ospite dell’Het Gelders Orkest. Nelle ultime stagioni, ha diretto con successo di pubblico e di critica concerti con la London Symphony Orchestra (la Sinfonia n. 3 di Bruckner) e l’Orchestra Santa Cecilia di Roma in un programma interamente dedicato a Mozart. Tra i recenti e i prossimi impegni di rilievo la collaborazione con la Het Gelders Orkest così come il ritorno alla South Netherlands Philharmonic, alla Dallas Symphony Orchestra, allo Hyogo Performing Arts Centre Orchestra in Giappone e il debutto con la Philharmonic Orchestra di Sofia. La sua grande esperienza in ambito lirico lo ha portato a instaurare una lunga collaborazione con il Théâtre du Capitôle di Tolosa, dirigendo celebri produzioni di Le Prophète di Meyerbeer, Tiefland di d’Albert e Die Walküre di Wagner. Tra le produzioni passate si ricordano Faust di Gounod, Tristan und Isolde di Wagner, Madama Butterfly di Puccini, Die Zauberflöte di Mozart, Hänsel und Gretel di Humperdinck. Per queste produzioni il Maestro Flor ha collaborato con diversi registi, fra i quali Götz Friedrich, Joachim Herz, Harry Kupfer, Nicolas Joël, Mariame Clément e Walter Suttcliffe. Altri impegni lirici includono una produzione di Siegfried di Wagner, diretto da David McVicar, con l’Opéra National du Rhin a Strasburgo, Le Nozze di Figaro e Die Meistersinger alla Monnaie di Bruxelles, quest’ultimo anche in tournée a Tokyo, Die Zauberflöte di Mozart per la Houston Grand Opera, Euryanthe di Weber per la Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra, e La Bohème per la Dallas Opera. Ha anche diretto una pletora di altri titoli con la Staatsoper di Berlino, la Deutsche Oper e i teatri lirici di Monaco, Dresda, Amburgo e Colonia. Il Maestro Flor ha una discografia ampia e diversificata, che include una serie di registrazioni di Mendelssohn con la Bamberg Symphony, recentemente ristampata dalla Sony/BMG. Il suo rapporto di lunga data con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha anche portato l’orchestra a diventare la prima orchestra italiana a registrare tutte le Sinfonie di Mahler come produzioni concertistiche dal vivo per Idagio. Il Maestro Flor ha registrato anche l’Asrael Symphony di Suk (2009) e le Sinfonie n.7 e 8 di Dvorak (2012) con la Malaysian Philharmonic per l’etichetta BIS.

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