PiccoloSmart: ecco gli appuntamenti dal 17 al 23 maggio

L’altro spazio del Piccolo Teatro di Milano

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Tutti i martedì, fino al 1° giugno

Romanzi teatrali

Martedì 18 maggio

A colpi d’ascia di Thomas Bernhard

Conversazione con Sandra Petrignani e Paolo Di Paolo

Lo scrittore Paolo Di Paolo ha creato per il Piccolo un itinerario tra parole e immagini per raccontare il teatro attraverso altre forme e linguaggi. Un romanzo, scelto in virtù della sua affinità al linguaggio teatrale, è di volta in volta al centro di una conversazione, in video, incorniciata da letture e illustrazioni. Questa settimana Paolo Di Paolo incontra Sandra Petrignani per parlare di A colpi d’ascia di Thomas Bernhard. Le letture sono affidate a Lino Guanciale e Camilla Semino Favro. Ad impreziosire il racconto, un illustratore, Andrea Colombo, trasforma in immagini le suggestioni scaturite dalla lettura dei brani e dalla conversazione. 

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Tutti i giovedì, fino al 27 maggio

Rappresentazione e Potere

Giovedì 20 maggio

Rappresentazione del potere e crisi di civiltà

Incontro con Roberta De Monticelli

Dicembre 1918. Il transatlantico George Washington fa rotta verso l’Europa, con a bordo il Presidente americano, Woodrow Wilson. Per un attimo esaltante i poteri della terra sembrano inchinarsi all’ideale della pace perpetua. Wilson fallirà nell’impresa, ma quel momento segna nel Novecento un’icona del potere come strumento di giustizia: il volto ideale della politica. Cosa sopravvive un secolo dopo di questa “rappresentazione del potere”? Ventotene, poco più di vent’anni dopo: Altiero Spinelli, che li ha quasi tutti passati nelle carceri fasciste e poi nelle isole del confino, e ha studiato l’intera eredità umanistica del mondo antico e moderno, studia il lato arcaico del potere umano attraverso la sociologia di un pollaio. In che rapporto stanno il diritto e la forza, che di ogni potere sono costitutivi?

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Tutti i venerdì, sabato e domenica, fino al 12 giugno

Abbecedario per il mondo nuovo

Venerdì 21, sabato 22, domenica 23 maggio

Pnìgos di Margarita Egorova / Quasi di Stefano Fortin / Rovesciato di Maria Teresa Berardelli

Il Piccolo Teatro di Milano lancia la sfida della creazione di un Abbecedario per il mondo nuovo a 26 drammaturghi individuati rivolgendosi a tutti i finalisti/segnalati e i vincitori del Premio Hystrio – Scritture di scena e del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” che alla data del 1° gennaio 2021 risultassero ancora under 35. Ad ogni autore partecipante è stata assegnata (a sorteggio) una lettera dell’alfabeto: da questa lettera, l’autore ha scelto una parola che, ai suoi occhi, assume un valore “fondativo” e simbolico per il tempo futuro. Sulla base di questa parola, l’autore ha dato vita a un breve testo di cui ha scelto autonomamente la forma. Si è costruita così una sequenza alfabetica di ventisei parole e testi, un vero e proprio “lemmario”, trasformato in podcast, grazie alle voci di Alfonso De Vreese, Lorenzo Frediani, Leda Kreider e Petra Valentini, ma anche con la partecipazione degli allievi della Scuola di Teatro Luca Ronconi (Monica Buzoianu, Giovanni Drago, Anna Godina, Anna Manella, Marco Mavaracchio, Francesca Osso, Simone Tudda).

La regia è di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni.

Pnìgos di Margarita Egorova

Pnìgos vuole affrontare il tema della progressiva digitalizzazione dell’esperienza umana attraverso gli occhi dei più indifesi e dei più colpiti dalla pandemia: i bambini.

Quasi di Stefano Fortin

Quasi è dappertutto nelle nostre vite, negli eventi eccezionali come in quelli quotidiani. È un rumore ostinato che accompagna lo spegnimento del sole, una coppia che registra un sex tape, il lavoro della cassiera di un supermercato. Forse è nascosto nei quattrocentottanta secondi di cui non riusciamo ad accorgerci.

Rovesciato di Maria Teresa Berardelli

Un ragazzo si sveglia e trova il mondo rovesciato. Ogni comportamento, ogni relazione, ogni situazione, rovesciata. E in questo rovesciamento lui non si ritrova più. Fa fatica a riconoscere le cose, le persone, tutto quanto. Si sente solo e fa fatica a riconoscere anche se stesso.

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