Walking on Water

Live performance e installazione di Jo Cope in collaborazione con Piedàterre

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Walking on Water è il progetto performativo e installativo ideato della fashion designer inglese Jo Cope per la terza edizione della Venice Design Biennial.

Realizzato in collaborazione con il brand Piedàterre, specialista delle furlane, le originali calzature in velluto che da Venezia si sono diffuse in tutto il mondo, il progetto verrà ospitato presso la terrazza del T Fondaco dei Tedeschi, palcoscenico mozzafiato affacciato sul Canal Grande, dove si combineranno insieme i movimenti coreografati di quattro danzatrici, gli antichi gesti di un’artigiana della scarpa e la voce della soprano Lieta Naccari. Attraverso l’azione del camminare e la scarpa quale mezzo d’espressione, la designer indaga la condizione della donna contemporanea in relazione alle storie e ai percorsi delle donne del passato.

La performance sarà poi riproposta grazie a una video installazioni realizzata ad hoc e presente dal 23 maggio fino al 27 giugno sugli schermi del T Fondaco, al piano terra. Al 3° piano , invece, una installazione, che farà rivivere ai visitatori il progetto di Jo Cope.

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Performance

Attraverso Walking on Water, Jo Copes interpreta i temi della moda con un approccio concettuale, ispirandosi al libro “Working Women in Early Modern Venice” di Monica Chojnacka.

La performance celebra due aspetti chiave della storia veneziana: le sue donne e la sua pantofola più storica.

Jo Cope, ha dichiarato: “Volevo creare una performance che mi avvicinasse a donne come me, ma vissute a Venezia più di un secolo fa. Le vite delle donne provenienti dalle classi più povere sono meno documentate e celebrate nella storia della moda veneziana, eppure hanno una loro unicità che vale la pena raccontare.

Questa performance tutta al femminile rende le donne più visibili e riscrive la storia della repressione delle donne all’interno delle arti.”

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Jo Cope è un’artista che esplora il “lato umano della moda” lavorando all’incrocio tra moda, arte, artigianato e performance. Per oltre un decennio ha collaborato con numerosi curatori e esposto in occasione di prestigiosi eventi  e mostre in tutto il mondo, tra cui Why/What/ Who Ten Years of Fashion Artefacts presso la Venice Design Biennale 2019, Decorative Arts Museum, Argentina, BIFTI Institute of Design and Technology Gallery, Beijing. Shoe Magic-Experimental Shoes in Art and Design presso The Budapest Museum of Art. Hats off to Hats al Spielzeug Welton Museum Basel. 2019 Performance per l’Innovative Costumes of the 21st Century presso The State Museum Russia e The History of Walking al Museo di Arti Decorative di Paris 2019

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La Venice Design Biennial torna, dopo un anno di pausa forzata, con la terza edizione in presenza. Il programma di mostre aprirà al pubblico dal 20 maggio al 27 giugno, in parallelo al primo mese di Biennale Architettura, continuando a intessere la relazione tra i linguaggi del design contemporaneo e alcuni dei luoghi più suggestivi della città.

Il tema curatoriale di questa edizione, proposto dai curatori e fondatori del progetto, Luca Berta e Francesca Giubilei, è Design As Self-Portrait. L’idea è di indagare ciò che il design rappresenta per ciascuno di noi come individui, e come al contempo ci rappresentiamo attraverso di esso, attraverso oggetti, spazi, esperienze.

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