“Liriche scelte” di Silvia Marzano

Recensione del professore Marco Zelioli

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Silvia Marzano, già docente di Ermeneutica filosofica all’Università di Torino ed autrice di diversi saggi di carattere filosofico, scrive versi dal 1979, ma esordisce nel campo della poesia con Anemoni bianchi nel 2001; seguono Arcani di-segni (2007) e Poesie per la mamma (2013), poi alcune altre raccolte, fino a Ad ogni ora (2019) ed a questo Liriche scelte (2021), proposto dall’editore Guido Miano nella collana di testi letterari “Alcyone 2000” col consueto corredo di note bio-bibliografiche e presentazioni critiche.

Nella Prefazione all’opera, Enzo Concardi sottolinea il “forte desiderio di simbiosi tra l’umano e il naturale” che promana dai versi della scrittrice, “in cui il lavoro sulla parola si traduce in sonorità cristalline o morbide come sussurri o ricche di calore e colore”. Già Elio Andriuoli, presentando Anemoni bianchi ed altro (2013), sottolineava “la limpidità del dettato, altamente comunicativo, con il quale ella si rivolge al lettore per trasmettergli le sue emozioni, trasfuse nel linguaggio musicale del verso”. Aveva giustamente notato Virgilio Melchiorre, ora novantenne professore emerito di Filosofia Morale dell’Università Cattolica di Milano, presentando Arcani di-segni nel gennaio 2008: “Sempre la poesia è soltanto traccia dell’invisibile nel visibile, sempre rinvio religioso, ma lo è veramente solo quando è sorretta da un intimo rispetto per quanto si dà a vedere e a sentire, quando riesce a tradurre ciò che ha incontrato con l’umiltà e l’esitazione delle parole”. A proposito di Poesie per la mamma, infine, Teresa Laterza nota (su “Le Muse”, aprile 2016) che la Marzano compone i suoi versi “in rapporto a ‘qualcos’altro’ che, per l’autrice, rappresenta quell’eco amico, quel frammento, quella traccia in grado di accarezzare e lenire il buio dell’anima, fino a diventare inno a Dio…”.

Segnalo qui una particolarità non secondaria: le poesie della Marzano si ‘disegnano’ sulla pagina, incuranti dell’usuale allineamento del testo a sinistra (sacrificio che spesso gli editori chiedono), aiutando il lettore a comporre il pensiero con pause ammiccanti, irregolari ma autentiche, efficaci, piacevoli. Come in questa Silenzio (i rientri sono indicati con xxxx): “Ritmi lenti / di lievi declini. / Si allontanano le cose / ad una ad una. / xxxx Forse / dietro il silenzio / xxxx delle cose / c’è un altro silenzio. / Cercato, / atteso / ma anche inatteso, / imprevisto / inudibile, indicibile. / Uno squarcio, / una parola, / un interrogativo. / Un grido o una preghiera, / xxxx una voce, / il sospiro del vento” (da Arcani di-segni). La Marzano sa far immergere il lettore nella profondità del proprio essere, e quindi lo avvicina con le sue parole misurate ed efficaci al riconoscimento della presenza di Dio, che non è un semplice pensiero o un vago sentimento o una loro proiezione introspettiva, ma un ‘dato’ (dono, fatto) visibile nel mondo e riconoscibile, per chi ha la semplicità di cuore di aprirsi al mistero di Cristo presente ovunque: “Benedici il Signore, anima mia / e canta un inno d’amore / perché la sofferenza è diventata luce / e il buio è diventato giorno. / Di nuovo rinasce la vita / e vedo il sorriso del mondo / in un mazzetto di fiori di campo” (da Poesie per la mamma). Una certezza che resta tale pur nel vedere e riconoscere le brutture del mondo (si veda la lucida E fu sera e fu mattina, dall’antologia Anemoni bianchi ed altro del 2016). Il tutto condensato in Attimi, affidati al ricordo che ravviva ad ogni istante il passare inesorabile del tempo: “Attimi, risvegli, / ascolto di venti leggeri / anima, anemos; / anemoni. / Parole / xxxx di luce nuova, / di cose illuminate, / attimi, / xxxx epifanie / di nuovi cieli. / Cifre come squarci, / improvvisi traversamenti, / esodi, passaggi, / insonnia del pensiero, / trasalimenti” (da Ad ogni ora) – ed a tali trasalimenti è affidata la conclusione di queste Liriche scelte che vale proprio la pena di leggere.

Silvia Marzano, Liriche scelte, pref. Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2021, pp. 80, isbn 978-88-31497-50-3, mianoposta@gmail.com.