L’etichetta Numero Uno alla riscoperta dei titoli più iconici del catalogo

Disponibili da oggi nei negozi fisici le ristampe in vinile di sei pietre miliari della musica italiana

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Dopo il grande successo dei primi tre batch di ristampe in vinile, prosegue il viaggio dell’etichetta NUMERO UNO alla riscoperta dei grandi titoli del suo catalogo. Disponibili da oggi nei negozi fisici, in esclusiva per il Record Store Day 2021, le ristampe di sei pietre miliari della musica italiana, che hanno segnato la storia della label nata sul solco tracciato dalla mitica casa discografica fondata da Giulio e Mariano Rapetti e Alessandro Colombini e tornata con successo sul mercato grazie a Sony Music, con nuove firme e pubblicazioni –su tutte la hit sanremese Musica Leggerissima di Colapesce & Dimartino, in testa alla classifica singoli Top of The Music FIMI del primo semestre 2021.

I titoli proposti in questo quarto batch di ristampe spaziano da Dies Irae, l’iconico album dei Formula 3 prodotto da Lucio Battisti nel 1970 con la collaborazione di Mogol e il prezioso contributo artistico di Edoardo Bennato, fino ad arrivare a Photos of Ghosts della Premiata Forneria Marconi (1973), il primo album di un gruppo italiano ad essere entrato nella prestigiosa classifica statunitense Billboard 200. 

Ad arricchire la collezione troviamo anche Radius, lo storico disco di Alberto Radius che contiene alcune jam session registrate nel luglio del 1972 con la partecipazione di moltissimi nomi illustri del panorama rock italiano del periodo, e Rosso Napoletano, il primo incredibile album di Toni Esposito del 1974, prodotto da Renato Marengo con le foto di copertina di Umberto Telesco.

Per completare questa incredibile lista di titoli Immersione di Adriano Pappalardo, concept album del 1982 dalla suggestiva copertina del geniale Mario Convertino e nato dall’incontro casuale con Lucio Battisti, e Daddy’s Dream /Since You’ve Been Gone, il 45 giri di Demetrio Stratos con testi di Harold “Lally” Stott, frontman dei Motowns, e musiche composte da Onward, pseudonimo di Adriano Fabi.

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