Luciano Ganci al Macerata Opera Festival

Debutta come Radamès nell’Aida inaugurale il 23 luglio (in replica l'1, il 7 e il 12 agosto)

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Il tenore Luciano Ganci torna per il secondo anno consecutivo al Macerata Opera Festival e debutta come Radamès in Italia, nell’Aida inaugurale in scena il 23 luglio (repliche l’1, il 7 e il 12 agosto) con la regia di Valentina Carrasco e la direzione di Francesco Lanzillotta. Un doppio anniversario per il titolo verdiano: 150 anni dal suo debutto al Cairo e 100 dalla prima rappresentazione allo Sferisterio, quando il Conte Pier Alberto Conti scelse proprio Aida per trasformare l’arena maceratese in un teatro d’opera.

«Sono felice di tornare al Macerata Opera Festival, in un ambiente ideale per i cantanti e in un teatro così bello» ha dichiarato Luciano Ganci. «Debutto come Radamès in Italia, l’ho già cantato poco prima dell’esplosione della pandemia al Liceu di Barcellona. Quando si ha il privilegio di “prendere fra le mani” spartiti come quello dell’Aida, il pensiero è colmo di stupore, di ammirazione e di profonda riconoscenza per l’autore. Aida è in tutto e per tutto un’opera grandiosa: nelle dimensioni teatrali, negli organici e nei sentimenti. In Aida ogni singolo personaggio è importante e portatore, in un modo o nell’altro, di un messaggio fondamentale ai fini della trama dell’opera stessa. Sotto il mantello di una storia politica e di guerra scorrono sentimenti molto intimi, sotto i grandiosi suoni della dichiarazione di guerra e del trionfo circolano torrenti di emozioni e sentimenti personali che sono, di fatto, il motore dell’intera vicenda. Verdi riesce ad inserire nelle grandi scene di insieme tutti i pensieri che vivono nell’intimo dei personaggi, spesso in contrasto con il carattere dell’insieme che in quel momento predomina. La grandezza di questa opera è proprio questo, un continuo “stringere l’inquadratura” sui singoli personaggi e su quello che vivono nel loro cuore. Radamès ha tutte le caratteristiche dell’eroe romantico: l’amore per la sua Aida, l’amore per la patria e la generosità del condottiero vincitore che vuole salvare il popolo sconfitto. Si sacrifica per tutto questo. È un giovane che sogna di condurre gli egizi, di vincere, di dedicare questa vittoria alla sua amata Aida e coronare quello che è il suo sogno più grande, “vivrem beati d’eterno amor!”. 

Dal punto di vista vocale e teatrale Radamès è un giovane col vulcano interiore pronto ad esplodere e questo Verdi glielo concede sia nel recitativo dell’aria “Celeste Aida”, in una esplosione di gioioso sogno, oppure quando viene a conoscenza di essere lui il condottiero degli egizi, o ancora quando gli viene promessa sposa Amneris, quando si consegna ai sacerdoti per l’estremo giudizio ed infine quando vuole salvare Aida dalla tomba e tenta di smuovere la pietra. A queste esplosioni vocali e sentimentali si affiancano momenti di grande tenerezza, di sogno, di emozioni interiori che richiedono un numero di colori notevole rendendo Radamès un personaggio molto bello da interpretare». 

Per tutte le altre informazioni: https://www.sferisterio.it/macerata-opera-festival/aida-2021 

Luciano Ganci, tenore tra i più interessanti della nuova generazione, muove i primi passi nel Coro della Cappella Musicale Pontificia Sistina diretto dal Maestro Domenico Bartolucci. Studia sin da bambino canto, pianoforte ed organo conseguendo i diplomi rispettivamente presso i conservatori di Roma, Frosinone e Latina. Agli studi musicali affianca quelli tecnici di geometra e di ingegneria civile, conseguendo la laurea in Urbanistica e pianificazione territoriale. Dal 2006 intraprende lo studio del canto lirico, principalmente sotto la guida del Maestro Otello Felici. Tenore dalla voce ampia e luminosa, è in attività dal 2009 con debutti nelle Nozze di Figaro e in Gianni Schicchi, nel 2010 canta per la prima volta come Alfredo nella Traviata, seguito dai ruoli pucciniani di Rodolfo e Pinkerton, di Oronte nei Lombardi alla prima crociata e Turiddu nella Cavalleria rusticana.

Il 2012 segna il debutto a livello internazionale con La Traviata a Salisburgo. Pochi mesi dopo debutta ne L’amico Fritz, Christus Am Ölberge di Beethoven, Requiem di Mozart e Trovatore. Sempre nel 2012 incide un disco di brani inediti di Mascagni per l’etichetta Chandos. Da quel momento, i debutti si susseguono con Il Corsaro, Nabucco, Attila e la Messa di Requiem di Verdi nel 2013; Mario Cavaradossi in Tosca, Macduff in Macbeth e la IX Sinfonia di Beethoven nel 2014; Rodolfo nella Luisa Miller di Verdi, Amenofi nel Mosè di Rossini (disponibile in DVD) e Pollione nella Norma nel 2015; Carlo VII nella Giovanna d’Arco (anche in DVD) nel 2016; Gustavo III in Un ballo in maschera, il ruolo del titolo in Stiffelio di Verdi (disponibile in DVD), la Messa di Gloria di Puccini e Don José nel 2017. L’anno successivo debutta come Malatestino in Francesca da Rimini, Edgardo in Lucia di Lammermoor, la Petite Messe Solennelle di Rossini. Nel 2019 è per la prima volta Don Alvaro ne La forza del destino e Andrea Chénier nel ruolo del titolo. Nel 2020 debutta come Radamès e nel 2021 come Maurizio in Adriana Lecouvreur al Teatro Comunale di Bologna. Tra gli altri impegni del 2021 spiccano il Gala di riapertura del Teatro Ponchielli di Cremona con Anna Pirozzi e l’inaugurazione del Macerata Opera Festival come Radamès nell’Aida del centenario del MOF. A seguire sarà per la prima volta Oberto nell’Edmea di Catalani in scena al Wexford Opera Festival. 

Canta nei teatri più prestigiosi, dalla Scala al San Carlo, Arena di Verona, Teatro Massimo di Palermo, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Regio e Festival Verdi di Parma, Haus Fur Mozart di Salisburgo ed Opernhaus di Graz, Konzerthaus di Berlino, Palau des Art de la Reina Sofia di Valencia, Gran Liceu di Barcellona, Sferisterio di Macerata, Petruzzelli di Bari, Comunale di Bologna, Herodes Atticus di Atene, Edmonton Opera in Canada, Bolshoi e Marinskij in Russia, Opera di Anversa e Gent in Belgio, Royal Opera di Muscat in Oman, Teatro di Abu Dhabi negli Emirati Arabi, Teatro di Astana in Kazahstan, NCPA di Pechino, Hyogo Opera Festival in Giappone, Art Center di Seoul e allo Spring Festival di Budapest.

Ha tenuto concerti e recital a Roma, Napoli, Parma, Carrara, Milano, Brescia, Padova, Ancona, Perugia, Lucca, Verona, Busseto oltre che in India, Canada, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, Corea, Giappone, Ungheria, Oman, Malta, Ucraina e Russia.

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