Al Teatro Civico 14 va in scena Regina Madre di Manlio Santanelli

Due personaggi, Rossella Gesini e Stefano Angelucci Marino, una madre, un giornalista, uno sguardo attraverso le mura di casa, un duello, nessun vincitore, nessun vinto.

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Al Teatro Civico 14, a Caserta, va in scena il 9 e 10 ottobre lo spettacolo Regina Madre di Manlio Santanelli di produzione Teatro Stabile d’Abruzzo, con Rossella Gesini e Stefano Angelucci Marino, che ne firma anche la regia.

In coppia nella vita e nell’arte, Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini, da vent’anni lavorano con le maschere della commedia dell’arte, e negli ultimi anni la loro ricerca si è spostata verso le maschere contemporanee. L’ultimo lavoro sugli emigranti italiani in Sudamerica negli anni ’50, Hermanos (TSA 2019), ha dato respiro a questo particolare codice espressivo nato dalle suggestioni create dai murales e dai “bamboloni” della Boca, il celebre barrio porteño in Argentina contraddistinto da una forte impronta italiana.

Regina Madre, lo spettacolo che portano in scena al Teatro Civico 14, è una commedia a due personaggi ambientata ai nostri giorni. Alfredo, grigio cinquantenne segnato dal duplice fallimento di un matrimonio naufragato, che ancora lo coinvolge, e da un’attività giornalistica nella quale non è riuscito a emergere, un giorno si presenta a casa della madre dichiarandosi deciso a rimanervi per poterla assistere nella malattia. In realtà egli nutre il segreto intento di realizzare uno scoop da cronista senza scrupoli: raccontare gli ultimi mesi e la morte della vecchia signora. Tra i due personaggi in scena si instaura così un teso duello, condotto mediante uno scambio ininterrotto di ricatti e ritorsioni, di menzogne e affabulazioni. A soccombere, alla fine, sarà il figlio ma, come sempre accade nelle coppie legate per la vita e per la morte, anche qui non sarà possibile né legittimo, distinguere il vincitore dal vinto.

Manlio Santanelli ha dichiarato in una intervista del 2014: “Il teatro deve seguire la realtà ed essere capace di trasfigurarla. Nel teatro del futuro una linea guida molto importante sarà la capacità di intravedere nella realtà che si vuole raccontare l’archetipo. L’archetipo è millenario, può cambiare nelle sue forme. L’archetipo nella sua profondità non finirà mai di raccontare la storia dell’umanità.”

Regina Madre di Manlio Santanelli Premio Idi nel 1984 è stato rappresentato in tutta Europa, e ha visto negli anni allestimenti importanti realizzati con attori del calibro di Regina Bianchi, Roberto Herlitzka, Isa Danieli, Nello Mascia, Milena Vukotic, Antonello Avallone, per arrivare all’ultima messa in scena fatta da Carlo Cerciello (2018) con Fausto Russo Alesi e Imma Villa. 

Info e biglietti: https://www.teatrocivico14.org