“Don Chisciotte” al deSidera Teatro Oscar

Martedì 26 e venerdì 29 ottobre 2021, Milano

397
Festival internazionale del teatro di strada XIX edizione 2014 città di Caorle La luna nel pozzo www.lalunanelpozzofestival.it direzione artistica: marco caldiron direzione organizzativa: anna pretolani organizzazione: carichi sospesi ufficio stampa: ikon studio info e contatti: carichi sospesi www.carichisospesi.com carichisospesi@gmail.com tel.347 4214400 venerdi 5 settembre 2014 SPETTACOLO ore 22.15 3 Piazza Matteotti Stivalaccio Teatro, Marco Zoppello, Michele Mori. http://stivalaccioteatro.altervista.org/ DON CHISCIOTTE TRAGICOMMEDIA DELL’ARTE Anno di produzione 2014 Di Marco Zoppello Interpretazione e Regia Marco Zoppello e Michele Mori Costumi e Fondale Antonia Munaretti Maschere Roberto Maria Macchi Struttura scenografica Mirco Zoppello - genere Teatro popolare e Commedia dell’arte - durata 1h 10 min. Consulenza Artistica Carlo Boso Coproduzione StivalaccioTeatro e Accademia del Teatro in lingua Veneta Giulio Pasquati, Padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimbeni, Fiorentino, in arte Piombino, sono due attori della celebre compagnia dei Comici Gelosi, attiva e applaudita in tutta Europa tra il 16° e 17° secolo. Sono vivi per miracolo. Salgono sul palco per raccontare di come sono sfuggiti dalla forca grazie a Don Chisciotte, a Sancho Panza ma sopratutto grazie al pubblico. A partire dall'ultimo desiderio dei condannati a morte prendono il via le avventure di una delle coppie comiche più famose della storia della letteratura, filtrate dall'estro dei due saltimbanco che arrancano nel tentativo di procrastinare l'esecuzione, tra mulini a vento ed eserciti di pecore. E se non rammentano la storia alla perfezione, beh, poco importa, si improvvisa sul tema dell'amore e della fame, del sogno impossibile, dell'iperbole letteraria, della libertà di pensiero e di satira con "l'unico limite: il cielo" come direbbe Cervantes.

Giulio Pasquati, Padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimbeni, Fiorentino, in arte Piombino, sono due attori della celebre compagnia dei Comici Gelosi, attiva e applaudita in tutta Europa tra il 16° e 17° secolo. Sono vivi per miracolo. Salgono sul palco per raccontare di come sono sfuggiti dalla forca grazie a Don Chisciotte, a Sancho Panza ma soprattutto grazie al pubblico. A partire dall’ultimo desiderio dei condannati a morte prendono il via le avventure di una delle coppie comiche più famose della storia della letteratura, filtrate dall’estro dei due saltimbanchi che arrancano nel tentativo di procrastinare l’esecuzione, tra mulini a vento ed eserciti di pecore. E se non rammentano la storia alla perfezione, beh, poco importa, si improvvisa sul tema dell’amore e della fame, del sogno impossibile, dell’iperbole letteraria, della libertà di pensiero e di satira con “l’unico limite: il cielo” come direbbe Cervantes. Uno spettacolo sul pubblico, per il pubblico e con il pubblico, perché è quest’ultimo che avrà il compito di salvare i due attori dalla morte… di salvare il teatro. Anche noi, attori dietro i “personaggi attori” abbiamo attinto in assoluta libertà a quel contenitore straordinario che è il Don Chisciotte, rimasticandolo in un tosco-veneto condito di emilianismi e francesismi e prendendoci il permesso di “tirare per la giacchetta” autori come Leopardi, Pulci, Ruzzante, Dante, De la Barca, Shakespeare e tanti altri.

«Ottima la resa complessiva dello spettacolo, scoppiettante e trascinante dalla prima all’ultima battuta»

Alessandra Agosti – Il Giornale di Vicenza

«Ed è proprio l’incrocio, l’incastro e l’armonia che fuoriesce tra il dialetto veneto, pomposo, leggero, arrotondato, musicale, con il vernacolo toscano, stoccate, veleno, bastonate, che stimola quell’allegria contagiosa esaltata da una costante interazione, mai stucchevole né indigesta né tanto meno fastidiosa però, con la platea che ha accettato lo scambio, lasciandosi andare nell’abbraccio del teatro, del mestiere, cullandosi tra parodie e battute, ridendo di testa, di pancia, rumorosamente, in maniera godereccia»

Tommaso Chimenti – Recensito.it

«L’effetto è pirotecnico e vorticoso, in una sovrapposizione temporale che travolge anche il testo, contaminato da citazioni letterarie e teatrali di ogni epoca»

Nicoletta Cavanna – Radio Gold

 

INFORMAZIONI

deSidera Teatro Oscar

Via Lattanzio 58/A, Milano

www.oscar-desidera.it

info@oscar-desidera.it – 334 8541004

BIGLIETTERIA

biglietteria@oscar-desidera.it

Biglietti 18/15/10 euro

Abbonamento stagione 150 euro

Abbonamento prima parte 60 euro

Abbonamento trilogia 30 euro

BIGLIETTERIA ONLINE:  Vivaticket.it

BIGLIETTERIA DEL TEATRO: apre da 1 ora prima l’inizio dello spettacolo