ArteScienza al Festival delle Scienze, al via Forme Traslate

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Forme Traslate
Roma 7-21 luglio || 17-30 settembre || 22 novembre

Il PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble
diretto da Tonino Battista
il 22 novembre al Parco della Musica per l’ultimo concerto
del Festival ArteScienza che apre la nuova edizione
del Festival delle Scienze.
In programma musica di Gérard Grisey
e una prima assoluta di Michelangelo Lupone

In collaborazione con Musica per Roma

Si chiude il Festival ArteScienza, si apre il Festival delle Scienze. Il 22 novembre, all’Auditorium Parco della Musica, il concerto del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista sigla la chiusura del Festival organizzato dal Centro Ricerche Musicali, avviato lo scorso luglio, e apre la nuova edizione del Festival delle Scienze. Due manifestazioni dedite alla divulgazione di ciò che di più innovativo avviene nel campo scientifico, fra arte, musica e ricerca, si incontrano simbolicamente in questa serata. Il concerto (Teatro Studio ore 21), nato dalla collaborazione fra ArteScienza e Fondazione Musica per Roma, vede in programma Sortie vers la lumière du jour di Gérard Grisey e la prima assoluta di Michelangelo Lupone Come poli varianti creazione per il Festival ArteScienza.

Esponente di spicco della musica cosiddetta “spettrale” negli anni Settanta in Francia, Gérard Grisey concepiva la musica come atto di rivelazione cosmica, di visione dell’ignoto e del sacro. Attraverso le indicazioni grafiche da dare agli strumentisti, la scrittura musicale diveniva espressione dell’immagine dello spettro del suono. Una ricerca che per Grisey si connotava di natura metafisica, trascendente, cosmica, recando con sé la fascinazione dell’ignoto. Nel 1978 compone Sortie vers la lumière du jour, per organo elettrico e quattordici esecutori, “una parentesi nel mio lavoro – per dirla con le parole dello stesso autore – e una sintesi delle mie ricerche attuali”. Il brano nasce dalla lettura del “Libro dei Morti” della tradizione egiziana, Grisey elabora una serie di artifici come mappe metaforiche che lo aiutano a rivelare la sostanza musicale del testo sacro, dandogli un carattere mistico-esistenziale in cui il suono rappresenta i contrasti della vita.

La prima assoluta del brano Come poli varianti per quindici strumenti di Michelangelo Lupone ha invece un tratto più immaginifico, “è l’immagine traslata di un cosmo in costante divenire” racconta lo stesso compositore. Cinque suoni sono trattati come poli di attrazione e trasformazione degli eventi sonori circostanti, ogni polo è costituito da micro-eventi che si combinano tra loro dando vita ad un’articolata tessitura musicale, che attraverso variazioni timbriche, ritmiche e di altezza, guidano l’ascoltatore all’interno di masse sonore che si addensano e si dilatano come nuvole.

Il progetto ArteScienza, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. È inoltre sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo.

Biglietti: intero € 10, ridotto € 7 (>65, giovani <26, disabili, studenti, tessera Goethe-Institut). Link per acquisto on line www.ticketone.it/variazioni-di-luce-PMCE
Info e prenotazioni:
tel 06 45563595, cell 348 6522105, www.artescienza.info www.crm-music.it
biglietteriapromozione@musicaperroma.it

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AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Lunedì 22 novembre
ore 21.00 | Teatro Studio
PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble
Concerto PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble
Tonino Battista direttore

GÉRARD GRISEY Sortie vers la lumière du jour, per 14 strumenti e organo elettrico
MICHELANGELO LUPONE Come poli varianti, per 15 strumenti (première)

PMCE
Diretto da Tonino Battista, il PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, è un’orchestra residente presso il Parco della Musica di Roma e rappresenta una realtà istituzionale, con attività concertistica continuativa, unica in Italia. Giya Kancheli ha confidato che il PMCE ha dimostrato un’eccellente sensibilità per la sua musica. Steve Reich ha detto che l’esecuzione di ‘City Life’ del PMCE è stata una delle migliori che gli sia capitato di ascoltare. Così Dino Villatico su La Repubblica nel 2018: «A introdurci in questo mondo così pieno di significati ch’è la musica di Elliott Carter è stato il PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretto da Tonino Battista. E migliore introduzione non si poteva dare. Il complesso è formato da straordinari e sensibilissimi, giovani musicisti, ciascuno un solista formidabile, ma insieme un organismo vivente di grande musica».

TONINO BATTISTA
La formazione e la pratica della direzione d’orchestra e della composizione gli conferiscono una particolare profondità di comprensione e interpretazione di partiture di tutte le epoche e la capacità di misurarsi alla pari con i nuovi linguaggi, inclusa l’esperienza elettroacustica e quella dell’improvvisazione qualificandosi tra i più versatili direttori della scena internazionale.
Nel 1996, a Darmstadt, vince il concorso di direttore d’orchestra e Karlheinz Stockhausen lo annovera tra i suoi interpreti preferiti. Dal 2000 al 2004 è direttore principale della Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra. Nel 2016 è stato nominato direttore residente per la musica contemporanea dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Tra le sue pubblicazioni discografiche, un CD per la ECM con musiche di Scodanibbio e un CD per la WERGO con il Concerto per contrabbasso e orchestra di H. W. Henze.
È direttore principale e coordinatore artistico del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble fin dalla sua fondazione. È docente di Elementi di Composizione e Analisi presso il Conservatorio Statale di Musica di Benevento.

GÉRARD GRISEY
(Belfort 1946 – Parigi 1998) Esponente di spicco della cosiddetta musica spettrale. Il suo percorso artistico è stato fortemente ispirato dal fascino del mondo interiore del suono, dalla dinamica simbiotica vita-natura e dalla importanza dei modelli non lineari che lo condussero a concepire la musica come atto di rivelazione cosmica, di visione dell’ignoto e del sacro tale da sfociare nel subliminale

MICHELANGELO LUPONE
La sua attività si distingue per l’approccio interdisciplinare che ha permesso l’integrazione dell’ambito musicale con quello scientifico e tecnologico. Per la realizzazione di proprie opere progetta sistemi digitali innovativi: Fly10 (1983) e Fly30 (1989). La collaborazione con artisti visivi e coreografi (Momo, Pistoletto, Uecker, Morricone, Galizia, Paladino) segna un percorso artistico rivolto all’uso integrato dell’ambiente d’ascolto, dando origine a grandi Installazioni musicali basate su tecnologie d’invenzione: Tubi sonori, Planofoni®, Olofoni, Schermi riflettenti, Opere ambientali permanenti e Strumenti aumentati (Feed-Drum, SkinAct, Windback). Co-fondatore e direttore artistico del CRM – Centro Ricerche Musicali. Direttore dello Studio di musica elettronica Paolo Ketoff, docente dei Corsi di Musica Elettronica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.