“Battezzati fino al Midollo” di Dave Johnson

Recensione di Paolo Verlengia

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Andato in scena il 16 novembre 2021 al Florian Espace (Pescara) nell’ambito di “On Stage Festival 2021”

By Paolo Verlengia

Genere: reading / mise en espace

Ancor più di un debutto, la mise en espace di “Battezzati al Midollo” realizzata dalla compagnia del Florian di Pescara è una primissima presentazione del testo di Dave Johnson, pluripremiato artista statunitense. La pièce, del tutto inedita in Italia (titolo originale Baptized to the bone, traduzione di Sofia Bedetta), ci presenta un trittico di personaggi legati da una geometria più complessa di quanto non appaia al primo sguardo. Il trittico è anzi formato da una combinazione interna di relazioni duali tra i personaggi che si disvelano gradatamente, alternando una gamma variegata di toni espressivi: emergono la frustrazione, il risentimento, ma anche il desiderio velato o la passione bruciante. Il linguaggio ondeggia parimenti tra la pudicizia ed il turpiloquio, l’iperbole e la misura, assicurando una dialettica costante dagli effetti gustosi.

Se poi si aggiunge che la vicenda è ambientata non già nell’America delle megalopoli babeliche, ma nel profondo sud statunitense, e che i personaggi sono un pastore battista alle prime armi, sua moglie, costretta ad “indossare i pantaloni” per portare il pane a casa ed infine un aspirante artista, si può dire che gli “ingredienti” siano assolutamente promettenti.

Perfettamente a fuoco i tre attori, Alessio Tessitore (il pastore), Serena di Gregorio (sua moglie Gladys) e Umberto Marchesani (Ottis, l’outsider dalle ambizioni artistiche), alle prese con le corde mai univoche dei caratteri impersonati. Gli assoli di chitarra, composti ed eseguiti dal vivo da Daniele Mammarella tra i diversi quadri del testo, conferiscono ulteriore colore e calore al lavoro di scena, traducendo acusticamente l’ambientazione della piéce di Dave Johnson.

Assolutamente calibrata si rivela la scelta della mise en espace (diretta da Giulia Basel) come format che si presta idealmente all’analisi drammaturgica: congelando l’azione, il pubblico ha modo di affacciarsi oltre la superficie sensoriale dell’opera fino a sbirciare nei meccanismi nudi della scrittura. Incastri e piani psicologici hanno modo di risaltare a pieno: ne viene fuori un quadro denso, in cui gli elementi particolari adombrano una corporeità universale. Le singole vicende di ciascuno dei personaggi (aspirazioni alte e mere velleità) si avvicinano man mano e si equalizzano infine: tutti e tre inseguono una propria vocazione, posta ben al di sopra delle loro effettive possibilità, una proiezione di sé migliore dall’originale, che però non appare mai un costruttivo proposito di crescita bensì il desiderio indicibile di essere altro da sé, una fuga interiore.

Il panorama provinciale del setting condisce di tenera piccolezza un concerto che appartiene alla categoria della disperazione, dello smarrimento, della perdita di identità cui conduce il modello sociale. Quell’american dream, da tutti rinnegato nelle dichiarazioni o ritenuto superato, ma che sempre aleggia al pari di uno sfondo, un sottofondo o un refrain. Proprio come la New York mitizzata, ciclicamente decantata tra le maglie dei dialoghi di Dave Johnson, inesorabilmente lontana, irraggiungibile, chimerica.

Al termine della mise en espace, l’autore (in diretta streaming proprio da New York) ha espresso il suo apprezzamento per l’interpretazione del suo testo realizzata dal Florian, nel corso di un corposo dibattito curato da Donatella Codonesu e Tomaso Thellung (OnStage!festival), con la partecipazione di Pippo Di Marca (Florian Metateatro), Sofia Bedetta (traduttrice del testo) e Nicola Paladin (docente in Letteratura Angloamericana, Università G. d’Annunzio – Dipartimento di Lingue Straniere, Pescara), arricchito dalle domande di un pubblico curioso ed attento.

CREDITS

BATTEZZATI AL MIDOLLO di Dave Johnson

(titolo originale “Baptized to the bone”, traduzione Sofia Bedetta)

Con Alessio Tessitore, Serena Di Gregorio, Umberto Marchesani

Mise en espace a cura di Giulia Basel

Musiche dal vivo Daniele Mammarella

Assistenza tecnica Matteo Panzieri

Coordinamento tecnico Renato Barattucci

Regia Streaming e social media Isabella Micati

Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale Pescara

ON STAGE Festival – “L’America in Scena” – Seconda Edizione

(Organizzato da KIT Italia, The International Theatre, Kairos Italy Theater)