Grande successo per “Pinocchio e la sua favola”

Con Corrado Oddi e le musiche eseguite dalla Civica Orchestra di Fiati di Milano e la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” di Milano

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Grande successo per la tappa milanese di “Pinocchio e la sua favola”, con l’istrionico Corrado Oddi, del Maestro Pericle Odierna.

La voce narrante dell’attore Corrado Oddi e le musiche eseguite dalla Civica Orchestra di Fiati di Milano e la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” di Milano, unificate per l’occasione e dirette dal Maresciallo Capo Andrea Bagnolo, hanno regalato emozioni e incantato gli oltre 1400 spettatori presenti al Teatro Dal Verme in occasione del tradizionale Concerto di Santa Cecilia, momento celebrativo della festa della musica e dei musicisti.

In poco più di un’ora di spettacolo Corrado Oddi, che molti ricorderanno nei panni del Commissario Falcone nel docufilm Rai dedicato al Magistrato, ma anche in Carabinieri 6, Squadra antimafia e in molte altre fiction di successo, con la sua straordinaria mimica, il suo carisma, la sua grande energia ma anche con leggerezza e comicità e , soprattutto, capacità di far partecipare il pubblico, ha interpretato tutti i personaggi del celebre romanzo di Collodi trasportando fuori dal tempo, attirando l’attenzione e catturando il cuore di grandi e piccini. Facendo sognare. Totalmente integrato nell’opera. E così, attraverso il timbro, il colori della voce ma soprattutto dalla visione che Oddi ha durante lo spettacolo, dal racconto sono apparsi e scomparsi Geppetto, il Grillo parlante, la Fata Turchina, il Gatto e la Volpe.Se i più piccoli si sono lasciati magicamente incuriosire dal modo in cui Oddi ha raccontato di questo burattino che amava raccontare bugie ma che in fondo era talmente buono e adorava talmente il suo babbo da meritarsi di diventare un bambino vero, gli adulti hanno potuto scoprire o riscoprire la trama del racconto e, empaticamente, accogliere il messaggio di amicizia e fratellanza che da oltre un secolo esso lancia in tutto il mondo. E magari, rivivere anche qualche momento toccante dalle proprie vite. D’altronde la bellezza della fiaba è proprio quella di poter condurre in mondi fantastici ma anche di saper parlare anche direttamente al cuore. “Addio Pinocchio…alla prossima avventura!”