“La moda della vacanza”

Giovedì 11 novembre ore 18.30 presso la Limonaia del Museo a cura di Associazione Wimbledon APS, ingresso gratuito con prenotazione fino a esaurimento posti

131

“La moda della vacanza” (Einaudi), un viaggio nel trionfo del turismo tra Otto e Novecento, sarà presentato dagli autori Alessandro Martini e Maurizio Francesconi in dialogo col direttore del Museo Enrico Colle, la curatrice Arredi e Quadrerie Martina Becattini e il direttore de La città dei lettori Gabriele Ametrano

  L’Orient Express e i suoi passeggeri con passaporto diplomatico, il Lido di Venezia con i capanni sulla spiaggia, le architetture coloniali, Monte Carlo, gli abiti dei più grandi couturiers, il maharaja di Indore, i primi sci, il lungomare di Brighton, le acque di Vichy, i musicisti e gli scrittori, le teste coronate e la café society. E, ancora, il Train Bleu che corre verso la Costa Azzurra, il Bund di Shanghai, il fumoir del transatlantico Normandie decorato con i pannelli in lacca dorata di Jean Dunand, Lawrence d’Arabia, Marienbad, il Raffles Hotel di Singapore, la marinière di Coco Chanel, Gor’kij e Lenin che giocano a scacchi a Capri.

 

Sono questi i protagonisti del libro “La moda della vacanza” (Einaudi), il trionfo del turismo tra Otto e Novecento raccontato attraverso l’architettura e la moda, che sarà presentato giovedì 11 novembre alle 18.30 presso la Limonaia del Museo Stibbert (via Montughi 4), nell’ambito del ciclo di incontri letterari firmatoLa città dei lettori”. Gli autori, il dottore di ricerca in Storia e Critica dei Beni architettonici e ambientali Alessandro Martini e lo storico della moda e giornalista Maurizio Francesconi, dialogheranno con Enrico Colle e Martina Becattini, rispettivamente direttore e curatrice Arredi e Quadrerie del Museo, e con Gabriele Ametrano, direttore de La città dei lettori. L’evento è a cura del Museo Stibbert, in collaborazione con Associazione Wimbledon APS (prenotazione obbligatoria al numero 055 486049 o all’indirizzo direzione@museostibbert.it).

 

Dalla fine dell’Ottocento allo scoppio della Seconda guerra mondiale uno sciame di turisti percorre in lungo e in largo l’Europa, e poi buona parte del globo, in carrozza, in treno, in automobile, in transatlantico, in dirigibile. Dove alloggiano, come si divertono? Che cosa indossano sulle spiagge lungo la Manica, durante l’inverno mite di Nizza o l’estate di Ostenda? Quali abiti si inventano per i nuovi sport invernali, a St Moritz o a Megève, e quali per le escursioni nell’afa dell’Estremo Oriente? Solo sul suolo britannico, fra il 1815 e il 1914 il numero delle stazioni balneari e termali raddoppia, mentre aumenta di venti o trenta volte sul continente europeo. Si continua a trascorrere l’estate e parte dell’autunno nelle ville di proprietà e perdurano i flussi legati alle «stagioni» nelle grandi capitali. Londra, Parigi e New York attraggono con feste, mostre e grandi esposizioni, musei, concerti, teatri di prosa e d’opera, appuntamenti dai couturiers e negozi di lusso.

 

Tuttavia sempre più spesso ci si reca a «passare le acque» nei centri termali, ormai numerosi e ben attrezzati, si va al lago e di lì in montagna per esplorare, scalare, sciare; ci si bagna d’acqua e poi di sole nelle stazioni balneari di nuova fondazione, sui lidi prima nordeuropei e poi mediterranei. Si viaggia addirittura verso l’oriente, alla ricerca delle più varie e impensabili suggestioni esotiche, spinti da interessi economici, afflati religiosi, passioni archeologiche. È l’età d’oro del turismo, durante la quale le élite – prima l’aristocrazia, poi l’alta borghesia – costruiscono canoni di gusto, dinamiche di relazione, strutture funzionali a soddisfare aspettative del tutto nuove, nel rispetto di standard adeguati. È un processo che tende a uniformare i gusti e le mode dei diversi paesi, superando i confini e addirittura l’Atlantico.

 

Gli eventi sono stati pensati e organizzati per consentirne la fruizione in piena sicurezza sanitaria. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito (fino a esaurimento posti e senza prenotazione) e sarà garantito il rispetto delle misure anti Covid. In caso di massima capienza l’ingresso verrà chiuso per mantenere la sicurezza degli ambienti d’incontro.

All’ingresso verranno chieste le generalità e un numero di telefono (che sarà tenuto in archivio dall’Associazione Wimbledon APS per quindici giorni e usato unicamente per materia di sicurezza sanitaria); qualora le norme vigenti non indichino diversamente, durante la permanenza agli eventi si dovrà indossare la mascherina e mantenere la distanza dagli altri ospiti.

 

In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021), per accedere alle attività culturali de La città dei lettori è obbligatorio esibire al personale addetto il Green Pass corredato da un valido documento di identità. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

 

Info: www.lacittadeilettori.it

press@chiarellopulitipartners.com