Romaeuropa Festival, Larcen C di Christos Papadopoulos

Dal 16 al 18 Novembre 2021 all'Auditorium Parco della Musica / Sala Petrassi ore 21

1183

PRIMA NAZIONALE

CHRISTOS PAPADOPOULOS

Larcen C

Dal 16 al 18 Novembre 2021

Auditorium Parco della Musica / Sala Petrassi

ore 21

 

Ideazione e coreografia: Christos Papadopoulos
Con: Maria Bregianni, Chara Kotsali, Georgios Kotsifakis, Sotiria Koutsopetrou, Alexandros Nouskas Varelas, Ioanna Paraskevopoulou, Adonis Vais
Musica e sound design: Giorgos Poulios
Set design:  Clio Boboti 
Lighting design: Eliza Alexandropoulou
Costumi: Angelos Mentis
Consulente alla drammaturgia: Alexandros Mistriotis
Consulente alla coreografia: Martha Pasakopoulou
Assistente al disegno di scena: Filanthi Bougatsou
Direzione di produzione: Rena Andreadaki, Zoe Mouschi
Tour lighting head: Evina Vasilakopoulou 
Scena e tecnica del suono: Michalis Sioutis
Tour manager: Konstantina Papadopoulou
Distribuzione internazionale: Key Performance

Si intitola Larcen C, l’ultimo spettacolo di Christos Papadopoulos, coprodotto dal Romaeuropa e presentato in prima nazionale dal 16 al 18 novembre all’Auditorium Parco della Musica nell’ambito della settimana conclusiva della trentaseiesima edizione del festival.

Se già con Elvedon (REf2016) e Opus (REf2018) il coreografo greco aveva presentato il suo universo minimalista, apparentemente geometrico e ingannevolmente semplice, basato su una ricerca intorno alle sfumature ritmiche del movimento e su una instancabile esplorazione della ripetizione come esperienza percettiva e di trasformazione, con Larcen C alza ulteriormente la posta in gioco.

Lo spettacolo si configura infatti come un’esplorazione degli stadi di transizione da un movimento all’altro, del passaggio dall’intuizione all’azione, dei differenti stati della percezione e dell’ingannevole punto di vista assunto da ogni spettatore. «Larcen Criguarda tutte quei microscopici cambiamenti che fanno parte della nostra vita e che percepiamo quasi inconsapevolmente» ha raccontato il coreografo. Non a caso il titolo dello spettacolo rimanda a una sezione delle più grandi piattaforme di ghiaccio in Antartide, dagli anni Novanta icona e simbolo dei repentini cambiamenti climatici. «Enorme, concreta, immobile alla percezione dello sguardo umano questa immensa distesa di ghiaccio continua a muoversi continuamente e in maniera meravigliosa. Eppure la sua forza, la sua grandezza si contrappone alla fragilità e alla sua potenziale scomparsa per opera dell’uomo».

L’esperienza di Larcen C è simile all’esplorazione di una foresta notturna: «Inizialmente tutto ci sembrerà calmo e tranquillo ma facendo attenzione ci accorgeremo che il silenzio che ci circonda non è reale, che siamo circondati da una massiccia presenza di suoni, di movimenti. Quella che inizialmente ci sembrava una notte tranquilla, non è più tale» racconta ancora il coreografo. «Tra i cambiamenti percettivi che mi hanno sempre affascinato c’è sicuramente la percezione del corpo. Cosa del corpo definisce il nostro io? E come il corpo cambia nel tempo? Come percepiamo il tempo di un corpo? (…) Cosa è il nostro corpo e cosa siamo noi stessi?».

Apparenza e inganno sono, del resto, i due cardini intorno ai quali si anima tutto il lavoro di Papadopoulos. Le sue coreografie sono materializzazioni di eventi incorporei come lo scorrere del tempo e il diffondersi del suono o metafore di processi naturali come l’erosione del suolo, lo sbiadimento della luce al tramonto, il fluire dell’acqua. Ma come la leggera differenza di un ritmo, l’alterazione di un movimento corporeo, il cambio del suono o della luce in un set può radicalmente ribaltare la percezione di ciò che vediamo? Come differenti stimoli possono alterare la nostra percezione? E cosa è allora la realtà?

Con Larsen C Christos Papadopoulos mostra come ogni punto di vista sia, in fondo, nient’altro che un “gioco mentale”.

__

Christos Papadopoulos è nato in Grecia nel 1976, ha studiato Danza e Coreografia alla “School for New Dance Development” di Amsterdam, Teatro all’Accademia d’Arte drammatica Nazionale greca e Scienze Politiche all’Università Panteion di Atene. Ha collaborato, in qualità di ballerino, con: Noema Dance Company (Germania), WEGO Company (Danimarca), Dimitris Papaioannou, Ria Higler, Robert Stein. Mentre, come coreografo, ha lavorato con: Thomas Moschopoulos, Vasilis Nikolaidis, Saskia van de Heur, Maike van de Drift. Ha partecipato alla realizzazione delle coreografie delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Atene nel 2004.