Sergio Antonino e il suo Equivoco danzato

Sabato 13 novembre al teatro Café Müller di Torino

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Se davvero l’arte, in quanto libertà pura, come dice Kant, “è inutile, non serve a niente e per questo ci libererà”, il periodo appena trascorso, che ha portato con la pandemia alla chiusura dei teatri e con essa alla lontananza degli artisti dagli spettatori, viene trattato da Sergio Antonino come un’opportunità, intrisa di sentimenti contrastanti fra loro. Da queste riflessioni nasce Equivoco, l’assolo che il danzatore e coreografo porterà in scena sabato 13 novembre alle 20.45 al teatro Café Müller di Torino per la stagione Solo in teatro, prodotta da Fondazione Cirko Vertigo e ideata da Caterina Mochi Sismondi. I biglietti per assistere allo spettacolo in teatro sono acquistabili al link https://www.vivaticket.com/it/biglietto/sergio-antonino-equivoco/163388. Equivoco sarà visibile anche su NicePlatform alle ore 21 in diretta streaming e seguire on demand al link https://www.niceplatform.eu/archive/23-equivoco.

Lo spettacolo, attraverso il linguaggio del corpo, esamina la relazione tra l’artista e il pubblico a lungo rimasto assente dalle sale teatrali, percepito forse per questo ancora più intensamente ed indaga sul dialogo con questo partner ideale, destinatario ultimo del suo agire. Abolita la dicotomia tra osservante ed esecutore, il teatro diventa il luogo per una metafisica comunione senza tempo tra sensibilità convergenti. In quest’ottica, lo spazio teatrale, svuotato del suo contenuto umano voyeuristico e giudicante, diventa per l’artista il luogo ideale per una creazione finalmente libera.

“L’assolo Equivoco nasce da quella sensazione ambigua e contraddittoria, non univoca appunto, vissuta durante il periodo di chiusura a causa della pandemia – spiega Sergio Antonino -. Percepita come frustrazione da un lato e dall’altro come una sorta di liberazione, la contraddizione che porto in scena è interiore ed emotiva e si traduce in un dialogo fatto quasi di amore e odio, verso chi fruisce l’esperienza performativa”.

Per Sergio Antonino quindi questo periodo post pandemia offre una grande opportunità per i creativi, il teatro e per tutti coloro che vogliono cogliere la reale urgenza e necessità del fare arte “incondizionatamente”.

Come hanno fatto gli artisti della stagione Solo in teatro che l’hanno preceduto, anche Sergio presenterà la creazione del suo Solo, della durata di circa trenta minuti, che sarà anticipato da un docufilm fatto con le riprese del dietro le quinte e le interviste all’artista, realizzate durante la settimana di residenza presso il Café Müller. Gli spazi del teatro si trasformano in un “set cinematografico” e i materiali realizzati durante la residenza hanno come risultato finale una monografia, tra lo spettacolo dal vivo e il docufilm, che svela al pubblico aspetti inediti della professione dell’artista. Gli spettatori presenti in sala potranno vedere il docufilm nella galleria del teatro, per poi spostarsi in platea e assistere alla performance live: in questo modo la serata a teatro si trasforma in un’esperienza a tutto tondo, itinerante e che propone al suo pubblico strumenti e linguaggi differenti, da quello teatrale a quello cinematografico.

Sergio Antonino nasce a San Severo in Puglia nel 1974. Laureato in Storia dell’arte all’Università di Roma La Sapienza, nel 2001 si diploma all’Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano con specializzazione in coreografia. Dal 2002 dirige, assieme al coreografo israeliano Avi Kaiser, la compagnia Kaiser-Antonino Dance Ensemble e l’atelier di ricerca coreografica The Roof TanzRaum nella città di Duisburg in Germania, dove ottiene la residenza artistica permanente. Numerosi gli inviti come docente e creatore in diverse istituzioni ed accademie universitarie, le coproduzioni internazionali, le partecipazioni in festival d’Europa, Canada, Stati Uniti e Medioriente. Nel 2012 fonda, assieme a Kaiser, il Festival DuisTanz e dal 2016 è membro della Associazione dei coreografi Israeliani a Tel Aviv.

Come previsto dal decreto-legge n. 105 dal 23 luglio 2021, dal 6 agosto scorso l’accesso a spettacoli in sale al chiuso di teatri e cinema è consentito, per i maggiori di 12 anni, solo attraverso la presentazione della Certificazione verde COVID-19.

La stagione multidisciplinare Solo in Teatro è realizzata

Da: Fondazione Cirko Vertigo

Con il contributo di: Regione Piemonte, Città di Torino, T.A.P. Torino Arti Performative, SCENA UNITA – per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo, Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino

Con il patrocinio di: Circoscrizione 1 e 8 Torino, A.C.C.I. Associazione Italiana Circo Contemporaneo

Con il sostegno di: Città di Grugliasco, Fondazione Cesvi, La Musica che gira, Music Innovation Hub

In collaborazione con: Solocoreografico, Associazione Sarabanda, Associazione Culturale IdeaAgorà, CLAPS Spettacolo dal Vivo, Fertili Terreni Teatro