Teatro Argentina, Amleto di Giorgio Barberio Corsetti in prima assoluta

Dal 17 novembre al 9 dicembre in prima assoluta a Roma

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AMLETO _ Giorgio Barberio Corsetti | prima assoluta 17nov. Teatro Argentina

Teatro Argentina

prima assoluta
Giorgio Barberio Corsetti AMLETO
di William Shakespeare
adattamento e regia Giorgio Barberio Corsetti
traduzione Cesare Garboli

con Fausto Cabra, Francesco Sferrazza Papa, Giovanni Prosperi
Dario Caccuri, Michelangelo Dalisi, Sara Putignano, Francesco Bolo Rossini, Mimosa Campironi
Diego Giangrasso, Adriano Exacoustos, Francesca Florio, Iacopo Nestori

scene Massimo Troncanetti | costumi Francesco Esposito | luci Camilla Piccioni
musiche e vocal coaching Massimo Sigillò Massara
produzione Teatro di Roma-Teatro Nazionale

dal 17 novembre al 9 dicembre

prima ore 20.00
martedì e venerdì ore 20.00, mercoledì e sabato ore 19.00, giovedì e domenica ore 16.00
mercoledì 8 dicembre ore 16.00, giovedì 9 dicembre ore 19.00 | lunedì riposo

durata 3 ore circa | biglietti da €40 a €25

GREEN PASS obbligatorio

©ClaudiaPajewski

Amleto torna sulla scena nel nuovo lavoro di Giorgio Barberio Corsetti, una produzione del Teatro di Roma in prima assoluta dal 17 novembre al 9 dicembre 2021 per il Teatro Argentina.
Nel ruolo del titolo Fausto Cabra, affiancato da una compagnia di giovani professionisti a dar corpo a un meccanismo teatrale tragico, emblematico, eterno, con il maestro Massimo Sigillò Massara alla musica e architetture sonore.

Corsetti situa la tragedia shakespeariana in un complesso gioco di scatole sceniche che fabbricano l’immaginaria reggia danese in cui si svolge la tragedia, e dove Amleto aspetta il pubblico all’inizio dello spettacolo.
Una elaborata macchina scenica compone e scompone le ambientazioni davanti a un pubblico partecipe dei desideri, delle paure, della lotta che Amleto ingaggia con personaggi reali e immaginari, e con sé stesso, per cercare il suo posto nel mondo. «Amleto accoglie il pubblico in teatro, il suo e nostro teatro intimo, profondo, nascosto» racconta il regista, che firma inoltre l’adattamento del testo. «È solo sulla scena, che è lo spazio della sua mente. Qui deve trovare la determinazione per continuare a vivere nel reale fatto di usurpazione e oltraggio. Come può farci entrare nei luoghi simbolici, corridoi e terrazze del palazzo di Elsinore? Come può popolarli di personaggi, creare per noi la macchina umana di desideri e pulsioni, atti mancati e violenti? Ecco che arrivano gli attori, gli amati attori, ecco che grazie a loro il teatro si mette in moto di fronte a noi. Elsinore appare nella sua terribile instancabile attività, come la fabbrica dei sogni che visitiamo ogni notte».

La Regina Gertude, Claudio, Polonio, Ofelia, gli ingannatori Rosencrantz e Guildenstern: nel sovrapporsi di questi destini già scritti alla follia di Amleto, prende forma una città pervasa da passioni e intrighi. Elsinore è la nostra città interiore, noi siamo i suoi personaggi, il teatro è il luogo in cui le nostre storie segrete possono essere raccontate.
In scena con Fausto Cabra, Dario Caccuri, Michelangelo Dalisi, Adriano Exacoustos, Francesca Florio, Diego Giangrasso, Iacopo Nestori, Francesco Sferrazza Papa, Giovanni Prosperi, Sara Putignano, Francesco Bolo Rossini, e Mimosa Campironi, Ofelia, in scena anche come musicista, alla chitarra elettrica.