“La bestia dentro” l’opera contemporanea diretta da Francesco Leineri

Il 18 dicembre presso lo Spazio Rossellini di Roma.

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Il 18 dicembre alle ore 19 allo Spazio Rossellini di Roma, il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, va in scena “La bestia dentro” l’opera contemporanea scritta e diretta dal giovanissimo Francesco Leineri su libretto di Martina Tiberti eseguita dall’Ensemble Musica Necessaria.

La bestia dentro è una storia di crescita, desiderio e insoddisfazione: ci è raccontata tramite l’esperienza della protagonista, la giovane Teresa. Vittima e carnefice nel perimetro delle pulsioni appartenenti al proprio mondo interiore, vive in una città nella quale non sorge più il sole, popolata da gente che pretende di essere normale: una sarta, un cuoco, una fioraia. Quest’opera cerca di raccontare il loro percorso interiore nell’incontro con i propri desideri, intercettati e riconosciuti nelle proprie sfaccettature, positive e negative, autentiche o ossessive, che svelano in fondo un’impellente necessità e una vacua impossibilità di addentare la vita così per com’è. Nel nostro tempo questi argomenti potrebbero parlare ad un nuovo mondo popolato da insoddisfatti, insicuri e impauriti dalla crescita e dalle ambizioni, pervasi dall’emotività del niente, costretti a fare i conti con i propri spazi vuoti cercando disperatamente una stella alla quale volgere il proprio sguardo stanco.

SINOSSI. Il sole ha smesso di sorgere da tempo, le uniche luci sono quelle artificiali usate dagli abitanti per distinguere il giorno dalla notte. Le case sono anche le botteghe dove si espone la merce da vendere e quando sono illuminate il loro interno è visibile al passante. Questo è il villaggio dove abita Teresa, una giovane donna che un giorno come tanti, durante l’acquisto di un mazzo di fiori, confessa di non avere nessuno accanto a sé. I cittadini cominciano ad incalzarla: come è possibile che una donna così bella non sia sposata? Come si può vivere senza avere accanto la presenza di un altro essere umano? Spinta dalle pressioni di chi la circonda Teresa si convince che è arrivato il momento di trovare un uomo, un marito, un proprio complemento. Lo vede sfogliando un catalogo e da quel momento non smette di desiderare l’immagine di Lui, un uomo avvenente ed enigmatico che non si paleserà mai, se non manifestandosi una volta soltanto e sfuggente. Quando Teresa proverà a raggiungerlo non incontrerà solo la propria frustrazione ma anche quella degli altri abitanti, che di notte, nel privato delle loro case, si trasformano nel compimento ossessivo dei loro desideri irrealizzati, i mestieri che avrebbero voluto fare ma da cui la vita li ha allontanati. Quello di Teresa è un mondo in cui l’assenza del sole ha inghiottito ogni speranza di vedersi per ciò che si è realmente. Luci, ombre, lamenti, presagi e paura di crescere: tutto nell’arco di un giorno lungo come una veglia notturna. Solo alla fine, quando la rabbia di Teresa e degli altri abitanti raggiunge il culmine, un bagliore naturale avanza nel buio a rischiarare la scena. Arriva il momento di accendere le luci di un nuovo giorno ma qualcosa sembra essere cambiato. A volte basta vedere in faccia il proprio vuoto per cambiare il corso delle cose.

Francesco Leineri è diplomato in Composizione presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida del M° Matteo D’Amico. Negli anni ha arricchito la propria formazione grazie a corsi extra accademici di vario genere (Maggio Musicale Fiorentino, Nuova Consonanza, Accademia Filarmonica Romana, etc.) e approfondendo parallelamente lo studio della direzione d’orchestra con Gianluigi Zampieri e Francesco Lanzillotta. Oltre ai suoi consolidati lavori nell’ambito di musica applicata alle arti (teatro, danza, performance, installazioni, cinema e pubblicità) la sua produzione di musica “assoluta” ha fatto sì che si consolidassero rapporti con diversi interpreti e realtà produttive con le quali continua tutt’oggi a collaborare. Suoi lavori sono stati eseguiti in Italia (RomaEuropa Festival 2021; IUC – Concerti alla Sapienza; Auditorium Parco della musica di Roma; Accademia Filarmonica Romana; PIF 2014, Castelfidardo; GNAM Roma; MUST Milano), Francia (Theatre de Verre, Parigi), Germania (UWE – der festival 2016, Monaco), Repubblica Ceca (Setkani-Encounter 2016, Brno), Svizzera (Teatro La Darsena, Lugano), California (Spreckels Theatre, San Diego Fringe Festival 2015), Messico (Estacion Teatro, Tijuana), India (ITFOK 2017, Thrissur) ed Ecuador (Encuentro de los Andes 2013, Riobamba).

Martina Tiberti nasce a Roma nel 1985. É autrice teatrale e musicista. Dal 2014 fa parte della compagnia teatrale Un rigo sì e un rigo no. Dal 2015 ad oggi ha scritto e messo in scena tre drammaturgie: Con la bocca piena di spille, Tape#51: Kerouac in scena, Le coup (Il suolo ti farà vacillare). Con la bocca piena di spille è stato selezionato a partecipare alla rassegna “Exit, Emergenze Teatrali” del Teatro dell’Orologio di Roma (2017) ed è attualmente alla sua quinta replica. Nel 2020 sarà in scena con due nuove drammaturgie: È ita e Guardavamo gli altri ballare il tango, una riscrittura dell’omonimo libro di racconti della scrittrice Giulia Caminito. In ambito musicale, come bassista e contrabbassista, ha diviso il palco con artisti italiani come Perturbazione, Offlaga Disco Pax, Riccardo Sinigallia e Giorgio Canali e ha collabora- to con artisti internazionali come Matt Elliott (UK).

 

MUSICA NECESSARIA. L’esecuzione dell’opera è affidata all’ensemble MUSICA NECESSARIA, che può definirsi un insieme di musicisti costituitosi a Roma ma anche un’idea della quale fanno parte attivamente. Immaginando un upgrade, un’evoluzione del concetto di musica applicata alle arti si è pensato alla poetica musicale come a un servizio – semplice ed essenziale, multiforme e contemporaneo – di modo tale che potesse riacquistare senso e diventare necessaria. Di supporto, per necessità, e sempre in rapporto di osmosi con l’altro: non soltanto nel dialogo con l’immagine (che sia cinema, televisione o visuals) o con le altre arti (songwriting, teatro, opera, danza, installazioni), ma anche in comunione contenutistica con le storie del mondo che viviamo e costruiamo ogni giorno, col racconto della quotidianità: una musica che abbia come unica e necessaria recinzione quella della vita realmente vissuta. L’ensemble si presenta ad oggi con una start-up di 12 musicisti.

www.francescoleineri.com www.musicanecessaria.it

Spazio Rossellini è il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, che offre un programma, rivolto a spettatori di tutte le età, che comprende tutte le arti performative dal vivo, progetti di residenza artistica, con una particolare predilezione alla promozione degli artisti del territorio regionale. La cura artistica progettuale è di Katia Caselli.

Spazio Rossellini – via della Vasca Navale 58 – Roma

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