Più che danza diffuso

Quarto appuntamento al museo della scienza e della tecnologia di Milano ,il 28e 29 dicembre

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Un nuovo appuntamento al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano per Più che danza diffuso, progetto ideato dal CIMD – Centro internazionale Movimento e Danza di Milano diretto da Franca Ferrari, che comprende diverse azioni, tra le quali cinque weekend dedicati ai processi creativi nella danza contemporanea, con protagonisti grandi coreografi, quali Daniele Albanese (23-24 ottobre 2021)Davide Valrosso (27-28 novembre 2021), Francesca Sproccati (4-5 dicembre 2021), Daniele Ninarello (28-29 dicembre 2021)Salvo Lombardo (15-16 gennaio 2022).

Protagonista, martedì 28 e mercoledì 29 dicembre, il coreografo Daniele Ninarello che porta al Museo della Scienza (Sala delle Colonne), Pastorale, terzo lavoro di un ciclo di quattro rituali coreografici che vede protagonisti quattro danzatori (Vera Borghini, Lorenzo Covello, Francesca Dibiase, Zoè Bernabéu): quattro corpi che si accordano, per generare una danza che si dipana come un moto perpetuo. Una riflessione sul tema della riunificazione e della nostalgia dell’unisono, per esplorare il senso di cooperazione e la cura costante del funzionamento che ci svelano inscritti gli uni negli altri.

Il linguaggio coreografico di Daniele Ninarello si articola attraverso una costante ricerca di movimento che mette al centro il “corpo vivo” come luogo di mediazione. I suoi lavori sono spesso costituiti da pratiche di movimento che si dispiegano in una dimensione coreografica esperienziale, dove i corpi sono spesso orientati e tenuti in vita da una coscienza collettiva. Dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy, Ninarello danza con svariati coreografi tra cui Bruno Listopad, Barbara Altissimo, Virgilio Sieni, Sidi Larbi Cherkaoui. Dal 2007 porta avanti una propria ricerca coreografica e presenta le sue creazioni in diversi festival nazionali e internazionali. Nel 2013 fonda l’associazione CodedUomo.

Più che danza diffuso nasce con l’obiettivo di progettare un percorso che abbandoni la retorica della resilienza del settore della cultura e metta la creatività a disposizione dei bisogni emergenti del panorama sociale del presente. Il modello “festival” viene frammentato in una serie di micro-esperienze, per un rinnovamento del rapporto con il pubblico che diventa parte del processo creativo.

Tra le azioni previste, cinque weekend al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano. Ciascun coreografo sarà al Museo per due giorni durante i quali lavorerà al proprio progetto e realizzerà la propria proposta per coinvolgere il pubblico. Gli spettatori potranno assistere al processo creativo e alle diverse performance, e interagire con gli artisti (www.museoscienza.org/it/offerta/piu-che-danza-diffuso).

Orari

MARTEDÌ 28 DICEMBRE

16.00-18.00 condivisione con il pubblico

MERCOLEDÌ 29 DICEMBRE

15.00-17.00 condivisione con il pubblico

17.00-18.00 performance