IUC, il Quartetto di Cremona in Esplorando Schubert

Martedì 18 gennaio ore 20.30 in Aula Magna della Sapienza a Roma, il Quartetto di Cremona inaugura la seconda parte della stagione della IUC

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Ospite della IUC in esclusiva su Roma da molti anni, dopo i cicli su Beethoven e Mozart il Quartetto di Cremona ha il compito di aprire questa seconda parte di stagione il 18 gennaio 2022 con un nuovo percorso dal titolo Esplorando Schubert. Il ciclo, in due concerti, si concluderà a novembre 2022 con “La Morte e la fanciulla” e il Quintetto per archi D 956, con la partecipazione del violoncellista Eckart Runge.

“Siamo felici di tornare alla IUC a suonare una bellissima integrale in miniatura, che prevede l’esecuzione delle ultime opere cameristiche per archi di Franz Schubert – l parole del Quartetto di Cremona – Dopo aver proposto le grandi integrali di Beethoven e Mozart, abbiamo avvertito la necessità di tornare a confrontarci con uno degli autori che ha maggiormente contribuito alla nostra formazione musicale, che più ci ha trasmesso negli anni e con il quale, pur avendo sempre avuto un grande feeling, sentiamo ora una vicinanza ancora più stretta. A nostro parere, ciò che maggiormente caratterizza la musica di Schubert è l’elemento autobiografico. La fragilità fisica, la spiccata sensibilità e il timoroso rispetto di Schubert nei confronti del contemporaneo Beethoven traspaiono dalle sue note definendone il carattere e mettendo quasi in secondo piano un’abilità tecnico-compositiva di prim’ordine. Se da “Rosamunda” al Quartetto in Sol maggiore, passando per “La morte e la fanciulla”, l’ascoltatore intraprende un viaggio tra sentimenti talvolta delicati e privati, contrastanti e definitivi talaltre, con il Quintetto in do maggiore si raggiunge il capolavoro che tutto include. Il Quintetto, che avremo il piacere di suonare con il violoncellista e amico Eckart Runge, crea il momento che rende l’esecutore ascoltatore a sua volta: insieme al pubblico assiste ad un racconto bellissimo in cui il passo dall’abisso al sublime è brevissimo”.

Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.

Nel 2020 il Quartetto di Cremona ha festeggiato i suoi primi vent’anni di carriera, un traguardo per il quale sono stati ideati progetti concertistici e discografici, sviluppati nel corso di stagioni consecutive. Nonostante l’emergenza pandemica, nella stagione 20/21 l’ensemble ha debuttato al Rudolfinum di Praga, alla CRR Concert Hall di Istanbul e si è esibito in Germania, Francia, Scandinavia, oltre che presso le maggiori società concertistiche italiane. Nella stagione 21/22, terrà concerti a Milano, Roma, Napoli, Madrid, Linz, Montreal, Houston, e farà il proprio debutto alla Chamber Music Society del Lincoln Center di New York e al Festival Internazionale di Kuhmo (Finlandia).

In campo discografico, a novembre 2020 è uscito “Italian Postcards” (Avie Records), un omaggio musicale al nostro paese attraverso pagine di Mozart, Wolf, Čajkovskij e una nuova composizione di Nimrod Borenstein. Nella primavera 2019, con la partecipazione del violoncellista Eckart Runge, è uscito un doppio CD dedicato a Schubert, mentre nel 2018 si è conclusa la pubblicazione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven (Audite), che ha ottenuto prestigiosi premi discografici ed importanti riconoscimenti dalla critica specializzata.

Dall’autunno 2011 l’ensemble è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona, città da cui nel 2015 è stato insignito della cittadinanza onoraria.

Particolarmente attento alla formazione e al sostegno dei giovani musicisti, il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, Nord e Sud America, Asia ed è tra i partner de “Le Dimore del Quartetto”.

L’ensemble è anche testimonial per Thomastik Infeld Strings e del progetto internazionale “Friends of Stradivari”, grazie al quale è stato il primo quartetto italiano a suonare per un tempo prolungato il “Paganini Quartet” di Antonio Stradivari, in prestito dalla Nippon Music Foundation (Tokio).

QUARTETTO DI CREMONA
Cristiano Gualco
violino Nicola Amati, Cremona 1640
Paolo Andreoli
violino Paolo Antonio Testore, Milano ca. 1758 (Kulturfonds Peter Eckes)
Simone Gramaglia
viola Gioachino Torazzi, ca. 1680 (Kulturfonds Peter Eckes)
Giovanni Scaglione
violoncello Dom Nicola Amati, Bologna 1712 (Kulturfonds Peter Eckes)

Per accedere ai concerti è necessario esibire il Super Green pass.
In sala saranno osservate tutte le norme covid-19 vigenti al momento del concerto

Per informazioni
www.concertiiuc.it – Tel. 06.3610051-52
botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

Aula Magna – Sapienza Università di Roma
Piazzale Aldo Moro 5 – Roma

Martedì 18 gennaio ore 20.30
Quartetto di Cremona

Esplorando Schubert
1° concerto

Schubert Quartetto in la minore op. 29 D 804 “Rosamunde”
Quartetto in sol maggiore op. 161 D 887

Il ciclo proseguirà nella stagione 2022-2023