MIRACOLI METROPOLITANI ed ESERCIZI DI FANTASTICA al Teatro Kismet

A gennaio una programmazione per tutte le età all'Opificio delle Arti

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Il 2022 si apre al Teatro Kismet con una programmazione per tutte le età: due spettacoli che giocano sulla forza della creatività e su un’umanità ritrovata in uno scenario apocalittico, per raccontare storie di straordinaria quotidianità.
Proposte capaci di riscuotere grandi successi e repliche sold-out in tutta Italia, come Miracoli Metropolitani, nuova produzione di Carrozzeria Orfeo, che sarà in scena sabato 8 gennaio alle ore 21 e domenica 9 gennaio alle ore 18. Gabriele Di Luca firma uno spettacolo che è miscela grottesca e irriverente, capace di far ridere, ma anche riflettere su temi di attualità come il dramma ambientale e il rapporto con il cibo, sullo sfondo di una città allagata per la troppa spazzatura e rifiuti tossici abbandonati nelle fogne. Sul palcoscenico si muovono così – in una autoreclusione forzata in una vecchia carrozzeria riadattata a cucina – otto personaggi, simbolo di un’umanità fin troppo familiare: lo chef stellato caduto in rovina Plinio con la moglie, ex lavapiatti e arrampicatrice sociale, Clara, il figliastro Igor (ossessionato da un videogame razzista), e la madre Patty, ex brigatista e femminista convinta, al quale si uniscono l’aspirante suicida Cesare, il carcerato – e aspirate attore – Mosquito, il professore universitario in Libano Mohamed (che in Italia è un rider sottopagato e sfruttato) e Hope, misteriosa, aggressiva e buffa lavapiatti etiope, che nasconde un grande segreto e obiettivi moralmente discutibili.
Doppio appuntamento nel giorno della Befana, il 6 gennaio, per il giovane pubblico: per la Stagione Famiglie a teatro 2021.22 va in scena alle 10.30 e alle 18 Esercizi di fantastica, una creazione di Elisa Canessa, Federico Dimitri, Francesco Manenti e Giorgio Rossi. Favola metaforica che racconta una transizione digitale ‘al contrario’: grazie a una farfalla i tre grigi protagonisti riusciranno finalmente ad alzare gli occhi dallo schermo dei loro cellulari e accorgersi di quanta bellezza c’è nel colorato mondo intorno a loro. “Un crescendo di emozioni e peripezie – racconta la Compagnia – in cui i tre personaggi riscopriranno finalmente il potere della fantasia, in un continuo gioco a liberare i corpi e le menti”.

I biglietti per gli spettacoli sono disponibili al botteghino del Teatro Kismet (Strada San Giorgio martire 22F) e sul circuito Vivaticket. Per info 335 805 22 11 – 080 579 76 67. Botteghino del teatro (strada San Giorgio martire 22 F, Bari) attivo dal martedì al venerdì ore 10:30-12:30/16:30-19:00 e due ore prima dello spettacolo.

 

SCHEDA SPETTACOLO
Carrozzeria Orfeo
MIRACOLI METROPOLITANI
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
con (in o.a.)
Elsa Bossi – Patty
Ambra Chiarello – Hope
Federico Gatti – Igor
Pier Luigi Pasino – Mosquito/Mohamed
Beatrice Schiros – Clara
Massimiliano Setti – Cesare
Federico Vanni – Plinio
Si ringrazia Barbara Ronchi per la voce della moglie.
musiche originali Massimiliano Setti
scenografia e luci Lucio Diana
costumi Stefania Cempini
illustrazione locandina Federico Bassi
foto di scena Laila Pozzo
organizzazione Luisa Supino
distribuzione e promozione Natascia Sollecito Mascetti
ufficio stampa Raffaella Ilari
una coproduzione Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Nazionale di Genova, Fondazione
Teatro di Napoli -Teatro Bellini
in collaborazione con il Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale”

 

Mentre all’esterno le fogne, ormai sature di spazzatura e rifiuti tossici, stanno lentamente allagando la città, gettando la popolazione nel panico e costringendola ad una autoreclusione forzata in casa, in una vecchia carrozzeria riadattata a cucina, specializzata in cibo a domicilio per intolleranti alimentari, si muovono otto personaggi: Plinio, chef stellato un tempo e oggi caduto miseramente in rovina, che coltiva sogni impossibili di riscatto culinario mentre la realtà gli impone di cucinare squallidi cibi precotti e liofilizzati importati dalla Cina; sua moglie Clara, ex lavapiatti e infaticabile arrampicatrice sociale, che con il tempo si è trasformata in un’improbabile e bizzarra imprenditrice di classe, in eterno conflitto con il marito sulla gestione dell’attività; Igor, figlio di Clara e figliastro di Plinio, un ragazzo di 19 anni, con grossi problemi di disabilità emotiva, autorecluso ormai da mesi nella propria stanza e ossessionato da un videogame sulla guerra (Affonda l’immigrato), unica valvola di sfogo per le proprie frustrazioni. Come se non bastasse, presto si unisce alla famiglia Patty, la settantenne madre di Plinio, ex brigatista e femminista convinta, che dopo aver speso la vita ad aiutare i popoli di mezzo mondo nella lotta contro le dittature di destra che li opprimevano, è ora tornata in Italia per combattere la sua ultima battaglia: a causa dell’ emergenza fognaria il governo è stato costretto ad emanare un decreto di sostegno per le fasce più deboli della popolazione, ma ecco che quando tra i beneficiari vengono inclusi anche gli immigrati, violenti gruppi di destra iniziano a perseguitarli e ucciderli impunemente al grido di “Prima la Patria.” Un nuovo capro espiatorio è stato trovato, un facile nemico a portata di mano da strumentalizzare politicamente e che in breve tempo porterà ad una guerra civile che velocemente precipiterà nella costituzione di un nuovo governo dai chiari richiami fascisti.
A completare il quadro tragicomico quanto amaro della storia, ci sono poi Cesare, un aspirante suicida che casualmente entra a far parte della “squadra” e presto si affezionerà in modo tenero quanto morboso al problematico Igor; Mosquito, un carcerato aspirante attore costretto ai lavori socialmente utili, grazie ad un accordo tra il direttore del carcere e Clara che, non senza egoismo, lo sfrutta per accedere ai fondi europei; Mohamed, professore universitario in Libano e rider sottopagato e sfruttato in Italia. Infine, Hope, una misteriosa, aggressiva e buffa lavapiatti etiope, che nasconde un grande segreto e obiettivi moralmente discutibili…

Associazione Sosta Palmizi
ESERCIZI DI FANTASTICA
una creazione di Elisa Canessa, Federico Dimitri, Francesco Manenti, Giorgio Rossi
interpreti Elisa Canessa, Federico Dimitri e Francesco Manenti
scenografie Francesco Givone, Francesco Manenti, Francesca Lombardi
costumi Beatrice Giannini, Francesca Lombardi
illustrazioni Francesco Manenti
disegno luci Elena Tedde
produzione Associazione Sosta Palmizi
con il contributo di MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo; Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo
con il sostegno di Armunia (Rosignano LI), Wintergarten – Atelier di Teatro Permanente (Livorno), Comune di Castiglion Fiorentino (Ar)
Premi Vincitore ex equo del premio della giuria e del premio del pubblico del Vimercate Ragazzi Festival 2021
ringraziamenti Spazio Nunc, Elena Giacomin
(da 4 anni)

Una casa grigia. Tre personaggi grigi. Annoiati, scialbi e obnubilati dal mezzo tecnologico, si muovono come prigionieri di un meccanismo prestabilito, il loro sguardo è sempre rivolto agli schermi. Ma ecco arrivare un elemento inaspettato! Una farfalla sposterà il loro sguardo altrove e la casa diventerà teatro di nuove avventure e di trasformazioni. Un crescendo di emozioni e peripezie in cui i tre personaggi riscopriranno finalmente il potere della fantasia, in un continuo gioco a liberare i corpi e le menti.
Esercizi di fantastica racconta, con il linguaggio della danza e del movimento, il potere dell’immaginazione che trasforma cose e persone in qualcosa di sempre inaspettato e straordinario. Gli autori sono stati ispirati dall’idea di “Fantastica” dello scrittore Gianni Rodari, di cui nel 2020 si celebrano i 100 anni dalla nascita. Vicino al surrealismo degli anni ’50 e ispirandosi all’opera di Alfred Jerry e alla sua patafisica (la scienza delle soluzioni immaginarie), Rodari affermava infatti l’esistenza di una Fantastica in totale contrapposizione alla Logica.